lunedì 28 settembre 2020

Lettera ai soci - Ottobre 2020

 

Gruppo di Azione Cattolica

nella Parrocchia di San Clemente papa - Roma


            Lettera ai soci

Ottobre 2020

Si riprende sabato  10 Ottobre   alle ore 17 

 in sala rossa!

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SALUTO DELLA PRESIDENTE

 

Carissime amiche e  carissimi amici,

come già preannunciato, con il mese di ottobre riprenderemo le nostre riunioni, occasioni irripetibili di incontro, di dialogo, di crescita personale e comunitaria. Purtroppo l’emergenza sanitaria non è superata e questo ci costringe a diradare gli incontri, che avverranno il secondo e quarto sabato del mese alle 17 in parrocchia, utilizzando i dispositivi di protezione personale previsti (la mascherina facciale). Il cambiamento dal martedì al sabato è dovuto al fatto che negli altri giorni della settimana, dovendo garantire il distanziamento ed evitare gli assembramenti, le sale saranno utilizzate per i bambini e i ragazzi del catechismo.

Per offrire altre opportunità di incontro, saranno indette ulteriori riunioni su temi più spiccatamente sociali via internet con l’applicativo MEET di Google, molto semplice da utilizzare, per l’uso del quale vi ho già fornito le indicazioni.

Nell’abbracciarvi tutti con affetto, felice di rivedervi presto, vi comunico che il primo incontro in parrocchia si terrà sabato  17ottobre 2020 alle ore 17, nella Sala  rossa, durante il quale ricorderemo Ciccio, il nostro carissimo e insostituibile compagno di strada nel cammino verso la Casa del Padre.

 

                                                                   Giulia

 

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Diario di una strana estate

di Carlo Finocchietti

 

 Strana estate. Almeno per me. Vissuta in altalena tra entusiasmo e sconforto.

  La primavera era stata cattiva. Per mesi chiusi in casa, con la paura del virus e l’angoscia per un figlio infermiere e un cognato medico che vivono nelle zone appestate.

  Poi, finalmente l’estate. Il piacere della libertà.

  Il primo giorno della sospirata vacanza di famiglia, con figli e nipoti, sul mare di Calabria, mi giunge però la notizia, raggelante ma non inaspettata, della morte di Ciccio, instancabile animatore della nostra Ac parrocchiale. Dolore per la perdita dell’amico e rimpianto per le lunghe chiacchierate nel dopo Messa, sul marciapiede di Viale Val Padana. Una morte che si somma a quella di numerosi soci e preti di Ac, vittime della loro generosità, artigliati dal virus omicida del Covid.

  E più di recente l’uccisione di Willy Duarte, vittima della ferocia disumana, il giovanissimo che nell’Ac aveva imparato a prendersi cura del prossimo e a difendere i deboli.

  Poi la vita riprende il sopravvento. E anche l’entusiasmo.

  Dal mare ci spostiamo sugli altopiani del Trentino. Passeggiate sui sentieri e nel fresco dei boschi. Gioco con i tre nipotini, dopo tanti mesi di quarantena.

  Tornati a Roma, suona l’allarme. Il test sierologico positivo di un familiare ci mette in agitazione. Test per tutti, anche i più piccoli. Grande trepidazione. Poi la tensione si stempera. I test son tutti negativi. Anche il tampone è negativo. Sollievo collettivo.

  E un giorno di festa familiare a Scanno.

  E la vita di fede? L’associazione è sommersa dall’incertezza del futuro. C’è il digiuno eucaristico. Le chiese sprangate riaprono timidamente, con procedure responsabili ma avvilenti. Niente campi scuola e incontri estivi.

  Per fortuna c’è il tempo per buone letture che nutrono lo spirito. La bellezza dei testi biblici, quando sono letti da Carlo Maria Martini e da Gianfranco Ravasi. E le pagine raffinate di Carlo Ossola, Edgar Morin e Marcel Proust. E i romanzi di autori amati come Ignazio Silone, Corman McCarthy, Cesare Pavese e John Steinbeck. Corroborati da lunghe passeggiate sui sentieri diretti agli eremi della montagna.

  L’estate si consuma. L’autunno si avvicina. Le prime telefonate degli amici del gruppo di Ac. Che facciamo? Vogliamo riprendere? I nuovi responsabili diocesani chiamano, stimolano, incoraggiano. L’apatia si dissolve.

  Studiamo incontri in sicurezza nella sala rossa della parrocchia. Esploriamo nuove strade di comunicazione, riunioni online, incontri in videoconferenza.

  L’Ac vuole tornare a vivere.

  Con responsabilità, ma anche con un rinnovato entusiasmo.

   La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica ci manda un messaggio per la ripresa delle attività che ha un titolo significativo: “A vele spiegate”.

  Ecco l’invito al quale vogliamo rispondere, nel nostro piccolo, in questo quartiere delle Valli. “Scegliamo insieme di prendere l’iniziativa, coinvolgere, accompagnare, fruttificare, festeggiare e potremo dire di essere usciti da questa pandemia migliori di come siamo entrati. I verbi indicati da Papa Francesco in Evangelii Gaudium siano il nostro riferimento per agire concretamente.

  Prendiamoci il nostro tempo per pensare e per decidere comunitariamente, ma non fermiamoci lì: la realtà ci chiede di mettere in gioco non solo le nostre capacità di elaborazione delle proposte, ma soprattutto la sapienza artigianale di mani che intervengano ad accarezzare e sorreggere gli uomini e le donne di oggi”.

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Le riunioni in  videoconferenza

  Il 17 ottobre 2020, alle ore 17, terremo il primo incontro in videoconferenza, con l’applicativo Google Meet, sul tema “Come siamo popolo?”, aperto anche ai non iscritti.

  E’ gradita e molto utile la vostra partecipazione. Per essere dei nostri, occorre creare un’identità (account) Google e comunicare  con una email a

mario.ardigo@acsanclemente.net

l’indirizzo email che avete usato per creare quell’identità e che vi servirà per accedere all’incontro. Vi sarà comunicato via email il codice di accesso alla riunione. Trovate ulteriori informazioni sul blog

acvivearomavalli.blogspot.com

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Dal documento Ripartiamo insieme - Linee guida per la catechesi in Italia in tempo di Covid 19 - Settembre 2020, dell’Ufficio catechistico nazionale

 

Durante il lockdown il digitale ha occupato prepotentemente la ribalta: non si tratta solo di strumenti di comunicazione, ma di un vero e proprio ambiente che influenza quanti lo abitano (cfr. esortazione apostolica Christus vivit - 2019,  n. 86). La comunicazione digitale contemporanea cambia dunque anche il modo di relazionarsi: richiede contenuti sobri, ma soprattutto una competenza diversa nella cura delle relazioni (cfr. Francesco, esortazione apostolica Evangelii gaudium - 2013, nn. 128-129). Le parrocchie, le associazioni e i movimenti sono chiamati a riflettere e a formare all’uso intelligente e non ingenuo dei media. Si avverte l’esigenza di nuove figure a servizio della comunicazione, che aiutino le comunità ad essere attente a valori come la trasparenza, l’inclusione, la responsabilità, l’imparzialità, la tracciabilità, la sicurezza e la privacy. Dopo la sorpresa iniziale è ora tempo di attrezzarsi per continuare in modo sapiente gli incontri online. Non si tratta di porre in alternativa la presenza fisica e quella online, ma di far sì che ogni ambiente favorisca una relazione verace. Nessun legame si improvvisa o si auto-conserva, ma richiede cura, tempo e passione (Evangelii gaudium, n. 88).

 

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L’Azione Cattolica Italiana è un’associazione di laici nella chiesa cattolica che si impegnano liberamente per  realizzare, nella comunità cristiana e nella società civile, una specifica esperienza, ecclesiale e laicale, comunitaria e organica, popolare e democratica. (dallo Statuto)