sabato 11 aprile 2020

IMMAGINI DALLA DIRETTA DELLA VEGLIA DI PASQUA - Sintesi dell'omelia del parroco mons. Remo Chiavarini

SUL CANALE YOUTUBE DELLA PARROCCHIA POTETE RIVEDERE LE DIRETTE DELLE MESSE CELEBRATE LA DOMENICA DELLE PALME E IL GIOVEDÌ SANTO E LA LITURGIA DEL VENERDÌ SANTO


DOMENICA 12 APRILE ALLE ORE 9, LA DIRETTA DELLA MESSA DEL GIORNO DI PASQUA

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Sintesi dell’omelia svolta dal parroco mons. Remo Chiavarini durante la Messa  di Pasqua celebrata l’11 Aprile 2020, dopo la  Veglia, nella chiesa parrocchiale, senza il popolo dei fedeli a causa delle disposizioni di prevenzione sanitaria del contagio della malattia Covid-19
Sintesi di Mario Ardigò, per come ha compreso le parole del celebrante

 Così finalmente siamo arrivati nel cuore della Pasqua, di questa liturgia pasquale che abbiamo iniziato giovedì. E nel cuore di questa liturgia troviamo il Vangelo della Resurrezione. Il comando del Signore: «Andate ad annunciare quello che avete visto!». E’ quello che in fondo la Chiesa fa durante tutto il tempo, e dunque anche in questa notte, in questo anno della storia del mondo, della storia della Chiesa, la Chiesa annuncia questo fatto: Cristo è risorto.
 Ci sono due parole nel Vangelo che forse sentiamo particolarmente presenti nel nostro cuore, in questa Pasqua.
 La prima è «Non abbiate paura!». Che poi è la stessa cosa di «Non temete!». La paura, il timore, è quello che prende sia le donne che vanno al Sepolcro, perché loro vanno per dare una degna sepoltura al corpo del Signore, e naturalmente, trovando la tomba vuota, la tomba aperta, quella grande pietra rotolata via, capiscono che qualche cosa è successo. Ma poi vedremo che la stessa cosa accade anche ai discepoli, gli apostoli, addirittura Pietro, Giovanni: lo sconcerto. Ecco che anche a loro verrà detto «Non temete!». E viene detto alla Chiesa e viene detto a noi oggi: «Non temete! Non temete! Non temete!», «Non abbiate paura!». Come è bello accogliere questo invito del Signore!
  Non abbiate paura, perché… «Perché io ho vinto la morte. Io ho vinto, sono ancora il Crocifisso». Perché poi il Signore si manifesterà con le piaghe, per cui Cristo che vive in eterno è sempre il Crocifisso e porta sempre con sé le piaghe della Crocifissione, ma quelle piaghe non gli hanno portato la morte, perché lui ha vinto, è andato oltre.

  E questo è l’annuncio della Pasqua. Noi siamo qui perché sappiamo che la Pasqua del Signore non è solo la sua  Pasqua, perché se fosse la sua Pasqua in fondo sarebbe una gran cosa ma una cosa che interesserebbe lui, e invece no, interessa anche noi, perché, come ci ha detto Paolo, Cristo  è risorto per donare per donare la sua vita a coloro che vogliono unirsi a lui attraverso i sacramenti, primo fra tutti il Battesimo. Ecco perché nella notte della Pasqua c’è a centro il Battesimo e siamo chiamati, noi tutti, a fare memoria del nostro Battesimo, perché con il Battesimo siamo entrati con la nostra vita vecchia nella tomba del Signore e siamo risorti a vita nuova. E noi anche, perciò, siamo dei risorti. Questa è la cosa incredibile. Non soltanto Gesù è risorto, ma noi siamo risorti già adesso, perché noi abbiamo già la vita nuova.  Quella vita che Gesù ha inaugurato con la sua Risurrezione. 



"GIÀ ORA ABBIAMO LA VITA NUOVA"


"CREDIAMO"

"SOSTIENI LA NOSTRA SPERANZA"


"GRANDI COSE HA FATTO IL SIGNORE PER NOI!"

"SANTO, SANTO, SANTO"




"DONALE UNITA' E PACE'



"LA MESSA È FINITA, ANDATE IN PACE, ALLELUIA"

IL SIGNORE È RISORTO, È VERAMENTE RISORTO!
BUONA PASQUA