giovedì 14 novembre 2019

miei appunti dalla conferenza del prof. Giuseppe Pulcinelli, biblista presso l’Università Lateranense di Roma, sul tema Le Beatitudini, svolta nel quadro del ciclo di incontri MEIC sul Regno di Dio nella Cappella Universitaria dell’Università Sapienza di Roma, dalle ore 18 del 13 novembre 2019. - PARTE 1°


MEIC – Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale
gruppo Uniroma Sapienza
miei appunti dalla conferenza del prof. Giuseppe Pulcinelli, biblista presso l’Università Lateranense di Roma, sul tema Le Beatitudini, svolta nel quadro del ciclo di incontri MEIC sul Regno di Dio  nella Cappella Universitaria dell’Università Sapienza di Roma, dalle ore 18 del 13 novembre 2019.
Mario Ardigò  - Azione Cattolica in San Clemente papa – Roma, Monte Sacro, Valli

parte 1°

 Le Beatitudini sono inserite nel Discorso della Montagna, che nel Vangelo secondo Matteo si trova nei capitoli da 5 a 7.  Sono in genere poco conosciute dai fedeli. Vanno approfondite e ne va spiegata l’attualità per la nostra vita quotidiana.
 Il Discorso del Monte  è invece molto conosciuto in ambito culturale, anche tra i non cristiani. Tratta di una  giustizia superiore, contiene il Padre nostro, la regola di non giudicare  e la  regola d’oro (fare agli altri quello che si vorrebbe fosse fatto a se stessi). Ha quindi ad oggetto ciò che caratterizza il Regno di Dio e lo statuto del discepolo.
 Il brano evangelico delle Beatitudini  viene letto più volte nel corso dell’anno liturgico nella liturgia della Messa. Esso appare  imporre un’etica molto esigente. Come interpretarlo correttamente?  Si è detto da alcuni che l’etica del Regno di Dio va considerata come un’utopia. Secondo altri, la grazia dello Spirito Santo rende possibile vivere le Beatitudini,  metterle in pratica. 
 Di seguito uno schema per una Lectio Divina  sulle Beatitudini proposta all’inizio dell’incontro  Contiene anche il testo delle Beatitudini dal Vangelo secondo Matteo 5,1-12, in italiano e in greco, e un confronto sinottico con il parallelo brano del Vangelo secondo Luca.