Dallo Strumento di lavoro del Sinodo dei vescovi per l'Amazzonia (ottobre 2019)
109.
Secondo il Documento di Aparecida [documento della 5° Conferenza Generale dell’Episcopato
Latino Americano (CELAM), del 2007], l'opzione preferenziale per i poveri è il
criterio ermeneutico per analizzare le proposte per la costruzione della
società (confronta nei paragrafi 501,
537, 474, 475), e il criterio di autocomprensione della Chiesa. È anche una delle
caratteristiche che contraddistingue la fisionomia della Chiesa latinoamericana
e caraibica (cf. 391, 524, 533), e di tutte le sue strutture, dalla parrocchia
ai suoi centri educativi e sociali (cf. 176, 179, 199, 334, 337, 338, 446,
550). Il volto amazzonico è quello di una Chiesa con una chiara opzione per (e
con) i poveri[48] e per la cura
del creato. A partire dai poveri, e dall'atteggiamento di cura dei beni di Dio,
si aprono nuovi cammini per la Chiesa locale che si allargano alla Chiesa
universale.
110. Una
Chiesa dal volto amazzonico nelle sue molteplici sfumature cerca di essere una
Chiesa "in uscita" (cf. Esortazione apostolica La gioia del Vangelo, 2013, paragrafi 20-23), che si lascia alle
spalle una tradizione coloniale monoculturale, clericale e impositiva e sa
discernere e assumere senza timori le diverse espressioni culturali dei popoli.
Tale volto ci avverte del rischio di "pronunciare una parola unica [o]
proporre una soluzione di valore universale" (cf. lettera apostolica Nell’ottantesimo anniversario, 1971 del
papa Giovanni Battista Montini - Paolo 6°, paragrafo4; La gioia del Vangelo, paragrafo184).
Certamente la complessa, plurale, conflittuale e opaca realtà socio-culturale
impedisce l'applicazione di "una dottrina monolitica difesa da tutti senza
sfumature" (La gioia del Vangelo, paragrafo40).
L'universalità o cattolicità della Chiesa, quindi, è arricchita dalla «bellezza
di questo volto pluriforme» (Lettera apostolica All’inizio del nuovo millennio, 2001, del papa Karol Wojtyla -
Giovanni Paolo 2, paragrafo 40) dovuto alle diverse manifestazioni delle Chiese
particolari e delle loro culture, formando una Chiesa poliedrica (cf. La gioia del Vangelo, paragrafo236).