sabato 8 dicembre 2018

La cerimonia della consegna delle tessere di Azione Cattolica

Oggi in parrocchia, dopo la Messa delle nove, si svolgerà la cerimonia della consegna delle tessere di Azione Cattolica. 
 L'adesione all'Azione Cattolica non è solo un fatto di chiesa, ma comporta un impegno all'azione sociale. 
 Di seguito propongo un commento giornalistico ad un fatto della cronaca romana:



 Leggiamo l'episodio come una parabola.
 C'è la donna che ha tentato di rubare, e vicino una bambina che è con lei.
 C'è l'uomo che ha subito il tentativo di furto, descritto come di dimensioni considerevoli, che si vendica sulla donna, picchiandola. La donna ha la peggio, non riesce a difendersi e nessuno riesce o vuole difenderla. 
 Ci sono le guardie giurate in servizio nella stazione della metropolitana che non riescono a impedire il pestaggio e non chiamano la polizia (erano stati commessi tre reati: un tentativo di furto aggravato dalla destrezza, una violenza privata, vale a dire la sottrazione dell'indiziata del furto alla custodia delle guardie giurata e lesioni personali volontarie, i primi due perseguibili l'ufficio, senza necessità che l'offeso lo richieda). 
 Ci sono i passeggeri intorno che solidarizzano con l'omone.
 C'è la giornalista della RAI che si scandalizza e protesta e (l'ha scritto su un altra testata) se ne esce poi piangendo dalla stazione. 
 Con il Vangelo in mano, da che parte stare?
 Chi si è fatto prossimo?
 Chi ha sentito e ha usato pietà, legge sociale suprema della nostra fede?
  In un gruppo di Azione Cattolica si ragiona su episodi come questi, per decidere che fare. Che avrebbe dovuto fare una persona tesserata di Azione Cattolica in quel frangente? Quale sarebbe stato il suo dovere?
Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli