domenica 2 dicembre 2018

Domenica 2-12-18 – 1° Domenica di Avvento - Letture e sintesi dell’omelia delle Messa delle nove - avvisi del parroco e di A.C.

Domenica 2-12-18 – 1° Domenica di Avvento -   Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità –  colore liturgico: viola – salterio: 1° settimana -   Letture e sintesi dell’omelia delle  Messa  delle nove - avvisi  del parroco e di   A.C.

Osservazioni ambientali: sereno, temperatura ambientale  14° C.

Canti: ingresso, O cieli piovete dall’alto;  Offertorio, Se m’accogli; Comunione, Eccomi!; finali, Tota pulchra es Maria, Giovane donna.
Alla Messa delle nove il gruppo di A.C. si siede nei banchi di sinistra, a fianco dell’altare, guardando l’abside.

 Alla Messa delle nove il gruppo di A.C. era nei banchi di sinistra, a fianco dell’altare, guardando l’abside.

 Buona domenica a tutti i lettori!  


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Pillola di Concilio
Dalla Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo  Lumen Gentium - Luce per le genti,  del Concilio Vaticano 2° (1962-1965)

19. Forme e radici dell'ateismo.
  L'aspetto più sublime della dignità dell'uomo consiste nella sua vocazione alla comunione con Dio. Fin dal suo nascere l'uomo è invitato al dialogo con Dio.
  Se l'uomo esiste, infatti, è perché Dio lo ha creato per amore e, per amore, non cessa di dargli l'esistenza; e l'uomo non vive pienamente secondo verità se non riconosce liberamente quell'amore e se non si abbandona al suo Creatore. Molti nostri contemporanei, tuttavia, non percepiscono affatto o esplicitamente rigettano questo intimo e vitale legame con Dio: a tal punto che l'ateismo va annoverato fra le realtà più gravi del nostro tempo e va esaminato con diligenza ancor maggiore. Con il termine « ateismo » vengono designati fenomeni assai diversi tra loro.
  Alcuni atei, infatti, negano esplicitamente Dio; altri ritengono che l'uomo non possa dir niente di lui; altri poi prendono in esame i problemi relativi a Dio con un metodo tale che questi sembrano non aver senso. Molti, oltrepassando indebitamente i confini delle scienze positive, o pretendono di spiegare tutto solo da questo punto di vista scientifico, oppure al contrario non ammettono ormai più alcuna verità assoluta. Alcuni tanto esaltano l'uomo, che la fede in Dio ne risulta quasi snervata, inclini come sono, a quanto sembra, ad affermare l'uomo più che a negare Dio.
  Altri si creano una tale rappresentazione di Dio che, respingendolo, rifiutano un Dio che non è affatto quello del Vangelo. Altri nemmeno si pongono il problema di Dio: non sembrano sentire alcuna inquietudine religiosa, né riescono a capire perché dovrebbero interessarsi di religione. L'ateismo inoltre ha origine sovente, o dalla protesta violenta contro il male nel mondo, o dall'aver attribuito indebitamente i caratteri propri dell'assoluto a qualche valore umano, così che questo prende il posto di Dio. Perfino la civiltà moderna, non per sua essenza, ma in quanto troppo irretita nella realtà terrena, può rendere spesso più difficile l'accesso a Dio.
  Senza dubbio coloro che volontariamente cercano di tenere lontano Dio dal proprio cuore e di evitare i problemi religiosi, non seguendo l'imperativo della loro coscienza, non sono esenti da colpa; tuttavia in questo campo anche i credenti spesso hanno una certa responsabilità.
  Infatti l'ateismo, considerato nel suo insieme, non è qualcosa di originario, bensì deriva da cause diverse, e tra queste va annoverata anche una reazione critica contro le religioni, anzi in alcune regioni, specialmente contro la religione cristiana.
Per questo nella genesi dell'ateismo possono contribuire non poco i credenti, nella misura in cui, per aver trascurato di educare la propria fede, o per una presentazione ingannevole della dottrina, od anche per i difetti della propria vita religiosa, morale e sociale, si deve dire piuttosto che nascondono e non che manifestano il genuino volto di Dio e della religione.


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Prima lettura
Dal libro del profeta Geramia (Ger 33,14-16)
 
 Ecco, verranno giorni - oràcolo del Signore - nei quali io realizzerò le promesse di bene che ho fatto alla casa d'Israele e alla casa di Giuda.

In quei giorni e in quel tempo farò germogliare per Davide un germoglio giusto, che eserciterà il giudizio e la giustizia sulla terra.
  In quei giorni Giuda sarà salvato e Gerusalemme vivrà tranquilla, e sarà chiamata: Signore-nostra-giustizia.



Salmo responsoriale
Dal salmo  24

Ritornello: A te, Signore, innalzo l'anima mia, in te confido.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.
 
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.
 
Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza. 



Seconda lettura
Dalla prima  lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi (1Ts 3,12-4,2)
 
  Fratelli, il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell'amore fra voi e verso tutti, come sovrabbonda il nostro per voi, per rendere saldi i vostri cuori e irreprensibili nella santità, davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi.
   Per il resto, fratelli, vi preghiamo e supplichiamo nel Signore Gesù affinché, come avete imparato da noi il modo di comportarvi e di piacere a Dio - e così già vi comportate -, possiate progredire ancora di più. Voi conoscete quali regole di vita vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù.

Acclamazione al Vangelo

Alleluia, alleluia.

Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza. (Sal 84,8)

Alleluia.


Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 21,25-28.34-36)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
  Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con grande potenza e gloria.
  Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
  State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».


Sintesi dell’omelia

Oggi inizia il Tempo liturgico dell’Avvento, uno dei Tempi forti  dell’anno liturgico, nei quali si è esortati a fare il punto della propria vita. In particolare si medita sull’attesa.
 Nel Tempo di Natale lo si fa sull’Incarnazione, in quello di Pasqua sulla Passione, Morte e Resurrezione del Signore. Ma anche mediare sull’attesa  è importante.
  Già da qualche settimana si vendono nei negozi di alimentari e nei supermercati i panettoni. Il commercio si sta preparando al tempo delle festività natalizie. Ha delle aspettative su di esso: aspettative di guadagni. Ha imparato dalla religione questo atteggiamento, ma poi l’ha piegato ai propri fini.
 Anche in religione l’attesa del Tempo di Avvento ha delle aspettative: la nostra risurrezione, la fine dei tempi, la seconda venuta del Signore, la vita eterna. Si medita sulle attese degli antichi per la prima venuta del Signore, per prepararci al secondo sua Avvento.
  Questo mondo in cui viviamo finirà: è la visione che viene proposta nel Vangelo. E anche la nostra vita personale su questa terra finirà. Non dobbiamo temere questi eventi perché, se rimaniamo uniti al Signore, avremo la vita eterna. Ci si deve preparare  cercando di rimanere uniti a lui.
  I preparativi che si fanno per le feste tradizionali del Natale non sono l’essenziale. Lo è il rimanere uniti al Signore, per avere la vita eterna. Dunque, ogni mattina, in questo tempo, dovremmo pregare così: “Signore, oggi voglio rimanere attaccato a te!”.
  La fine, quella del mondo e la nostra, è  un evento sconvolgente come può esserlo l’esplosione di una bomba atomica. In quest’ultimo caso si salva chi è rimane più lontano dal centro dell’evento catastrofico. Invece, per la fine nostra e del mondo, si salverà chi rimarrà attaccato al Signore, innanzi tutto attendendolo fedelmente.
  Spesso le lusinghe e gli affanni della vita ci distraggono da quell’attesa. Questo tempo liturgico è proposto per rientrare in noi stessi.

Sintesi di Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa, per come ha  compreso le parole del celebrante.


Avvisi del parroco:
- Sabato 8 dicembre prossimo, solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, alle ore 16, nella chiesa parrocchiale, si svolgerà un ritiro dedicato ai fedeli della parrocchia, al quale seguirà la Messa vespertina. 



Avvisi di A.C.
- Sabato 8 dicembre prossimo, dopo la Messa delle nove si svolgerà la cerimonia della consegna delle tessere di Azione Cattolica.