Il Papa nei luoghi di
Mazzolari e Milani
Dopo un lunga vita di fede si capisce bene che gran parte delle accuse
che i nemici della Chiesa le muovono sono assolutamente vere e che bisogna
vergognarsi per non aver resistito al male che si stava facendo al suo interno.
Come la si può amare? Io, ad esempio,
non l’amo così com’è, come realisticamente mi si presenta. Mi ci sono ritrovato
dentro, mi è necessaria, ma vorrei che fosse diversa, e potrebbe esserlo, è
questo che fa più male. Figure come Primo Mazzolari e Lorenzo Milani provano
che, come persone di fede, si può essere diversi. Anche per loro si può dire
che gran parte delle accuse di cui furono pubblicamente incolpati sono vere: ma
per loro costituiscono un titolo di merito. Furono perseguitati perché
dimostrarono che, in religione, si può essere diversi.
Il Papa ieri è andato in
pellegrinaggio nei luoghi di Mazzolari e Milani. E’ stato osservato che non è
una loro riabilitazione: quelle
luminose figure di persone di fede non ne avevano alcun bisogno. Ne avrebbe
bisogno la gerarchia, la struttura burocratica, che li perseguitò. Ma la
riabilitazione presuppone una condanna e l’accettazione di una pena, l’ammissione
di una colpa, che sono lontane a venire. Nemmeno un Papa potrebbe tanto, e
infatti nulla del genere c’è stato ieri. Quella visita però è stata importante,
va considerata un atto del supremo magistero: il Papa ci ha invitati a prendere esempio
da Mazzolari e Milani. Ad essere diversi da come in genere si è. Lo si può
essere. Anche il Papa, con le gravi limitazioni che pure subisce nel suo ruolo,
perché egli sotto certi aspetti ne è prigioniero, come a lungo si considerarono
esplicitamente tali alcuni suoi predecessori nella cittadella vaticana dopo il
conflitto con il Regno d’Italia, cerca di esserlo e per questo, come osservato
nell’articolo che ho sotto incollato, subisce attacchi simili a quelli che
travagliarono le vite di Mazzolari e Milani.
Quanto spreco di umanità per gli errori di chi
ha comandato nella Chiesa e ciò fino ad epoca molto recente! Casi analoghi a
quelli di Mazzolari e Milani si sono ripetuti infinite volte, su grande e
piccola scala. Da Mazzolari e Milani dobbiamo imparare una virtù importante che
è quella della resistenza al male. Ad essere ribelli per amore come scriveva Teresio Olivelli, un altro che ora ci viene additato ad esempio. La docilità che vorrebbero inculcarci fin da piccoli
non è una virtù, ma una tentazione: lo dico parafrasando un celebre detto di
Milani. Ora che Mazzolari e Milani ci sono stati indicati come esempio lo si
può riconoscere apertamente.
Mario Ardigò - Azione Cattolica
in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli.
