domenica 8 gennaio 2017

La forte etica sociale dello scoutismo

Da "Scautismo per ragazzi" di Robert Baden - Powell






Sulla tomba di mio nonno Angelo, in basso nella foto, è inciso il motto olim scout semper scout, che significa "una volta scout, scout per sempre",  quello riportato nella Chiacchierata al fuoco di bivacco che potete leggere sopra. Mio nonno fu scout nel GEI, l'associazione laica degli scout italiani. Mia madre mi raccontava che fu Senior d'Italia e continuava a vedersi con gli amici scout anche quando il fascismo sciolse tutte le associazione scoutistiche. In lui il civismo scout prevalse sul nazionalismo fascista.
Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa

 Lo scoutismo ha una forte impronta etica. La sua caratteristica è di non essere autoritario. La coesione, che si vuole sempre al massimo grado, è raggiunta mediante un'etica condivisa. Quest'ultima è molto realistica, si basa sull'osservazione dei fatti della natura e della società. L'ideologia dello scoutismo fu pensata da un ufficiale superiore dell'impero britannico, che si estendeva per tutto il globo e radunava popoli di diverse etnie, culture e religioni. L'idea di uno scoutismo   per ragazzi  nacque da un'esperienza bellica, da un lungo assedio nella guerra angloboera di fine Ottocento in Sud Africa, in cui anche i ragazzi fecero la loro parte come osservatori e portaordini. Ma, a differenza delle organizzazioni fasciste che imitarono o scoutismo, in particolare i Balilla, la guerra non è al centro dell'ideologia scout: lo è invece lo spirito civico. L'idea è di vincere le difficoltà aiutandosi ordinatamente gli uni gli altri. E soprattutto aiutandosi ad avere una visione realistica delle cose intorno. Baden Powell dà molta importanza all'osservazione, dando come esempio gli scout che in Nord America guidavano soldati e coloni nelle nuove terre del West. Insegna a non temere le novità, ma a conoscerle a fondo. Insegna anche che procedere in terre inesplorate (scout  significa esploratore) richiede autonomia. Lo scoutismo insegna un'organizzazione basata sull'autoresponsabilità personale e il potere diffuso. Nello scoutismo molto presto si è responsabili degli altri e si ha autorità su di loro in quanto se ne è responsabili. I responsabili dei gruppi fanno molto conto sui capi, tutti ragazzi, delle formazioni in cui ogni gruppo è diviso.
 Ai giorni nostri lo scoutismo italiano, in particolare quello cattolico dell'AGESCI che conosco meglio, ingloba nella propria etica concezioni democratiche. 
 Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli