mercoledì 18 maggio 2016

Riunione del gruppo di AC del 17-5-16

Riunione del gruppo di AC del 17-5-16

 Nella riunione di ieri sera abbiamo fatto insieme alcune meditazioni in preparazione al “Giubileo parrocchiale” che si svolgerà il 21-5-16 al santuario del Divino Amore. Si sono già iscritte circa duecento persone. Si andrà con i pullman.
 Ci siamo serviti di alcuni brani evangelici del Vangelo secondo Giovanni che trovate qui sotto e che narrano della figura di Nicodemo, il maestro di Israele che dopo aver incontrato Gesù collaborò alla sua sepoltura dopo la Passione, portando una mistura di mirra e Aloe.
 Erano presenti il parroco e l’assistente ecclesiastico.
 All’inizio dell’incontro, abbiamo visto due filmati: in uno il papa Giovanni Paolo 2° diceva che il cristianesimo non comporta la rinuncia a nulla di ciò che di buono c'è nell'umano, nell’altro il papa Francesco invitava a non perdere l’occasione del Giubileo della Misericordia per un rinnovamento di vita.
 Poi abbiamo rivisto l’episodio del film Gattaca già proiettato durante uno degli incontri del ciclo Immìschiati  sulla dottrina sociale della Chiesa: in un futuro fantascientifico in cui la scienza, in base ad analisi genetiche, può predire con precisione la possibilità di una persona di contrarre malattie ed è possibile costruire geneticamente gli esseri umani fin dagli ovociti, una coppia, dopo aver avuto un figlio nel modo naturale e dopo che al bambino sono state predette molte malattie e una vita di poco più di trent’anni, si fa costruire il secondogenito geneticamente, in modo che risulti composto dal meglio di loro, un bambino perfetto. Quest’ultimo però non ha grandi sogni e ambizione, diventa un poliziotto. Il primogenito, invece, vuole diventare astronauta di Gattaca, l’ente spaziale di quei tempi futuri. Non potrebbe riuscirci per il suo profilo genetico e allora decide di rinascere, assume una nuova identità, cerca di superare i suoi limiti: alla fine riesce a partire in una missione spaziale.
  La meditazione di ieri è stata appunto centrata sull’idea di rinascere dall’alto, secondo le parole di Gesù a Nicodemo. “Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?”, gli risponde Nicodemo.
 Si tratta però, come è scritto nel brano evangelico, di rinascere dall’alto,  vale a dire dallo Spirito. Riflettendoci sopra abbiamo descritto questa esperienza come un salto di qualità interiore.
  Per ricercare misericordia, occorre essere consapevoli di averne bisogno, ha detto l’assistente. Bisogna confrontarsi con la figura di Gesù, è allora che capiamo di avere bisogno della sua misericordia.
  Osservo che andare verso Gesù per comprendere il suo insegnamento è proprio quello che fece Nicodemo.
 Il parroco ha osservato che rinascere dall’alto comporta di non fossilizzarsi, di accettare il cambiamento, perché il nostro è il Dio della novità, che fa nuove tutte le cose.
 Al termine dell’incontro abbiamo programmato di chiudere il ciclo delle riunioni prima della pausa estiva con una cena in pizzeria, martedì 31 maggio.

 Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli