Riunione
del gruppo di AC del 17-5-16
Nella riunione di ieri sera abbiamo fatto
insieme alcune meditazioni in preparazione al “Giubileo parrocchiale” che si
svolgerà il 21-5-16 al santuario del Divino Amore. Si sono già iscritte circa
duecento persone. Si andrà con i pullman.
Ci siamo serviti di alcuni brani evangelici
del Vangelo secondo Giovanni che trovate qui sotto e che narrano della figura
di Nicodemo, il maestro di Israele che dopo aver incontrato Gesù collaborò alla
sua sepoltura dopo la Passione, portando una mistura di mirra e Aloe.
Erano presenti il parroco e l’assistente
ecclesiastico.
All’inizio dell’incontro, abbiamo visto due
filmati: in uno il papa Giovanni Paolo 2° diceva che il cristianesimo non
comporta la rinuncia a nulla di ciò che di buono c'è nell'umano, nell’altro il papa Francesco
invitava a non perdere l’occasione del Giubileo della Misericordia per un
rinnovamento di vita.
Poi abbiamo rivisto l’episodio del film Gattaca già proiettato durante uno degli
incontri del ciclo Immìschiati sulla dottrina sociale della Chiesa: in un
futuro fantascientifico in cui la scienza, in base ad analisi genetiche, può
predire con precisione la possibilità di una persona di contrarre malattie ed è
possibile costruire geneticamente gli
esseri umani fin dagli ovociti, una coppia, dopo aver avuto un figlio nel modo
naturale e dopo che al bambino sono state predette molte malattie e una vita di
poco più di trent’anni, si fa costruire il secondogenito geneticamente, in modo
che risulti composto dal meglio di loro,
un bambino perfetto. Quest’ultimo
però non ha grandi sogni e ambizione, diventa un poliziotto. Il primogenito,
invece, vuole diventare astronauta di Gattaca,
l’ente spaziale di quei tempi futuri. Non potrebbe riuscirci per il suo profilo
genetico e allora decide di rinascere,
assume una nuova identità, cerca di superare i suoi limiti: alla fine riesce a
partire in una missione spaziale.
La meditazione di ieri è stata appunto
centrata sull’idea di rinascere dall’alto,
secondo le parole di Gesù a Nicodemo. “Come può nascere un uomo quando è
vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e
rinascere?”, gli risponde Nicodemo.
Si tratta però, come è scritto nel brano
evangelico, di rinascere dall’alto, vale a dire dallo Spirito. Riflettendoci sopra
abbiamo descritto questa esperienza come un salto
di qualità interiore.
Per ricercare misericordia, occorre essere consapevoli di averne bisogno, ha
detto l’assistente. Bisogna confrontarsi con la figura di Gesù, è allora che
capiamo di avere bisogno della sua misericordia.
Osservo che andare verso Gesù per comprendere
il suo insegnamento è proprio quello che fece Nicodemo.
Il parroco ha osservato che rinascere dall’alto comporta di non
fossilizzarsi, di accettare il cambiamento, perché il nostro è il Dio della novità, che fa nuove tutte le
cose.
Al termine dell’incontro abbiamo programmato
di chiudere il ciclo delle riunioni prima della pausa estiva con una cena in
pizzeria, martedì 31 maggio.
Mario Ardigò - Azione Cattolica in San
Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli

