domenica 21 febbraio 2016

Domenica 21-2-16 – 2° Domenica di Quaresima - Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove – avvisi del parroco e di A.C.


Domenica 21-2-16 – 2° Domenica di Quaresima - Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – – colore liturgico:  viola – 2° settimana del salterio -   Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove – avvisi del parroco e di A.C.

Osservazioni ambientali: 8° C, sereno, velato.
Canti: ingresso,  Lodate Dio; offertorio, Purificami o Signore; comunione, Eccomi!; finale Il Signore è la mia salvezza.
All'inizio della Messa è stato distribuito il foglietto con i canti per la Quaresima

 Alla Messa delle nove il gruppo di A.C. era nei banchi di sinistra, a fianco dell’altare, guardando l’abside.

L'altare della chiesa parrocchiale, oggi, qualche minuto prima delle nove


Buona domenica a tutti i lettori!

Incontro in parrocchia con don Luigi Ciotti
 Sabato 5 marzo prossimo, alle ore 19:00, nella chiesa parrocchiale incontreremo don Luigi Ciotti. Sarà l'occasione per chiedergli buoni consigli.
Biografia su
http://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-ciotti/

Pillola di Concilio
[dalla Costituzione pastorale  La gioia e la speranza,  sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, del Concilio Vaticano 2° (1962-1965)

95. Il dialogo fra tutti gli uomini

 La Chiesa, in forza della missione che ha di illuminare tutto il mondo con il messaggio evangelico e di radunare in un solo Spirito tutti gli uomini di qualunque nazione, razza e civiltà, diventa segno di quella fraternità che permette e rafforza un sincero dialogo.
  Ciò esige che innanzitutto nella stessa Chiesa promuoviamo la mutua stima, il rispetto e la concordia, riconoscendo ogni legittima diversità, per stabilire un dialogo sempre più fecondo fra tutti coloro che formano l’unico popolo di Dio, che si tratti dei pastori o degli altri fedeli cristiani. Sono più forti in fatti le cose che uniscono i fedeli che quelle che li dividono; ci sia unità nelle cose necessaria, libertà nelle cose dubbie e in tutto carità.


Prima lettura
Gen 15,5-12.17-18

 In quei giorni, Dio condusse fuori Abram e gli disse: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle»  e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza». Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia. E gli disse: «Io sono il Signore, che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei per darti in possesso questa terra». Ripose: «Signore Dio, come potrò sapere che ne avrò il possesso?». Gli disse: «Prendimi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un ariete di tre anni, una tortora e un colombo». Andò a prendere tutti questi animali, li divise in due e collocò ogni metà di fronte all’altra; non divise però gli uccelli. Gli uccelli rapaci calarono su quei cadaveri, ma Abram li scacciò. Mentre il sole stava per tramontare, un torpore cadde su Abram, ed ecco terrore e grande oscurità lo assalirono. Quando, tramontato il sole, si era fatto buio fitto, ecco un braciere fumante e una fiaccola ardente passare in mezzo agli animali divisi. In quel giorno il Signore concluse quest’alleanza con Abram: «Alla tua discendenza io do questa terra, dal fiume d’Egitto al grande fiume Eufrate».

Salmo responsoriale
Dal salmo 26 (27)


Ritornello:
Il signore è mia luce e mia salvezza

 Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
 Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura

 Ascolta, Signore, la mia voce.
io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il mio cuore ripete il tuo invito:
«Cercate il mio volto!»
Il tuo volto, Signore, io cerco.

 Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

 Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
 Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore.


Seconda lettura
Dalla  lettera di san Paolo Apostolo ai Filippesi (Fil 3,17-4,1)

  Fratelli, fatevi insieme miei imitatori e guardate quelli che si comportano secondo l’esempio che avete in noi. Perché molti -ve l’ho già detto più volte e ora, con le lacrime agli occhi, ve lo ripeto- si comportano da nemici della croce di Cristo. La loro sorte finale sarà la perdizione, il ventre è il loro dio. Si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi e non pensano che alle cose della terra. La nostra cittadinanza infatti è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose. Perciò, fratelli miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete in questo modo saldi nel Signore, carissimi!

Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9,28b-36)

  In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tra capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto, ascoltatelo!». Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

Sintesi dell’omelia della Messa delle nove

 La Quaresima è un cammino verso la Pasqua di Risurrezione. E  in ogni Messa celebriamo la Resurrezione.
  Nella prima lettura ci viene data una buona notizia. Non dobbiamo temere che le promesse di Dio vadano deluse.
  Ci viene presentato Abram che, dopo aver creduto alle promesse di Dio ed aver lasciato Ur dei Caldei, dove aveva poco, è diventato ricco, con tanto bestiame proprio. Ma desidera una discendenza e Dio gliela promette, insieme a una terra in cui vivere.
 Nel salmo veniamo a confidare nella salvezza portata da Dio: egli non ci abbandonerà.
 Nella seconda lettura san Paolo ci insegna che Dio vuole trasfigurarci e conformarci a lui. Ma dobbiamo rimanere saldi in lui.
 Nel brano evangelico ci viene presentato l’episodio della Trasfigurazione del Signore.
 Gesù porta i discepoli sul monte. Nell’immagine del salire sul monte possiamo vedere rappresentata la fatica di vivere, con le sue difficoltà.
 Gesù ci insegna che per arrivare alla gloria occorre passare per la sofferenza: egli dovette passare per la Passione. Per rincuorare i suoi discepoli gli mostrò la sua gloria. Essi però non compresero ciò che intendeva significare. Pietro gli propone di costruire tre capanne e di rimanere lì, con Mosè ed Elia. Ma la vita del credente è un cammino, non consiste nel fermarsi.  Dalla nube venne spiegato ciò che occorre fare: ascoltare Gesù. Così cammineremo verso la Resurrezione: sarà Gesù a risorgere in ciascuno di noi.

Sintesi di Mario Ardigò, per come ha compreso le parole del celebrante

Avvisi del parroco:

-sabato 27-2-16 i fedeli delle parrocchie del Distretto celebreranno il Giubileo nella basilica di San Giovanni, alle 15. L’appuntamento è al Battistero di San Giovanni: da lì si andrà in processione per varcare la Porta santa. La parrocchia organizza un pullman con partenza dal sagrato: occorre però prenotarsi in sagrestia; ci sono ancora posti disponibili;
-ogni mercoledì di Quaresima, dopo la messa vespertina, si terrà una riflessione sulle opere di misericordia;
-ogni giovedì di Quaresima, dopo la messa vespertina, si terrà la Lectio Divina:
-ogni venerdì di Quaresima, dopo la messa vespertina, si pregherà con il pio esercizio della Via Crucis.

Avvisi di A.C.
-  la riunione infrasettimanale del gruppo parrocchiale di AC si terrà martedì 23-2-16, alle ore 17, in sala rossa. Proveremo i canti nella Messa per la Quaresima. I membri del  gruppo sono invitati a riflettere, con il metodo della Lectio Divina, sulle letture della Messa di domenica 28-2-16 (3° di Quaresima), Es 3,1-8a.13-15; Sal 102 (103); 1Cor 10,1-6.10-12; Lc 13,1-9, in modo da poter dare un contributo personale nel corso della meditazione che, con il prezioso aiuto dell’assistente ecclesiastico, su di esse si farà insieme nel corso della riunione