Il Cantico delle
Creature
Francesco d’Assisi
Altissimo, onnipotente, bon Signore,
tue so le
laude, la gloria e l’onore e onne benedizione.
A te solo, Altissimo, se confano
e nullo omo è
digno te mentovare.
Laudato sie, mi Signore, cun
tutte le tue creature,
spezialmente
messer lo frate Sole,
lo
quale è iorno, e allumini noi per lui.
Ed ello è bello e radiante con
grande splendore:
de te, Altissimo, porta
significazione.
Laudato si, mi Signore, per sora
Luna e le Stelle:
in
cielo l’hai formate clarite e preziose e belle.
Laudato si, mi Signore, per frate
Vento,
e
per Aere e Nubilo e Sereno e onne tempo,
per
lo quale a le tue creature dai sostentamento.
Laudato si, mi Signore, per sora
Acqua,
la
quale è molto utile e umile e preziosa e casta.
Laudato si, mi Signore, per frate
Foco,
per
lo quale enn’allumini la nocte:
ed
ello è bello e iocondo e robustoso e forte.
Laudato si, mi Signore, per sora
nostra matre Terra,
la
quale ne sostenta e governa,
e
produce diversi fructi con coloriti fiori et erba.
Laudato si, mi Signore, per
quelli che perdonano
per
lo tuo amore
e
sostengo infirmitate e tribulazione.
Beati quelli che ‘l sosterranno
in pce,
ca
da te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si, mi Signore, per sora
nostra Morte corporale,
da
la quale nullo omo po’ scampare.
Guai a quelli che morranno ne le
peccata mortali!
Beati
quelli che troverà ne le tue sanctissime voluntati,
ca
la morte seconda no li farà male.
Laudate e benedicite mi Signore,
e
rengraziate e serviteli cun grande umilitate.
[testo da Fonti Francescane, Edizioni Messaggero Padova, 1979]