mercoledì 17 giugno 2015

Il Cantico delle Creature Francesco d’Assisi

Il Cantico delle Creature
Francesco d’Assisi

 Altissimo, onnipotente, bon Signore,
tue so le laude, la gloria e l’onore e onne benedizione.
A te solo, Altissimo, se confano
e nullo omo è digno te mentovare.
Laudato sie, mi Signore, cun tutte le tue creature,
         spezialmente messer lo frate Sole,
         lo quale è iorno, e allumini noi per lui.
Ed ello è bello e radiante con grande splendore:
de te, Altissimo, porta significazione.
Laudato si, mi Signore, per sora Luna  e le Stelle:
         in cielo l’hai formate clarite e preziose e belle.
Laudato si, mi Signore, per frate Vento,
         e per Aere e Nubilo e Sereno e onne  tempo,
         per lo quale a le tue creature dai sostentamento.
Laudato si, mi Signore, per sora Acqua,
         la quale è molto utile e umile e preziosa e casta.
Laudato si, mi Signore, per frate Foco,
         per lo quale enn’allumini la nocte:
         ed ello è bello e iocondo e robustoso e forte.
Laudato si, mi Signore, per sora nostra matre Terra,
         la quale ne sostenta e governa,
         e produce diversi fructi con coloriti fiori et erba.
Laudato si, mi Signore, per quelli che perdonano
         per lo tuo amore
         e sostengo infirmitate e tribulazione.
Beati quelli che ‘l sosterranno in pce,
         ca da te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si, mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
         da la quale nullo omo po’ scampare.
Guai a quelli che morranno ne le peccata mortali!
         Beati quelli che troverà ne le tue sanctissime voluntati,
         ca la morte seconda no li farà male.
Laudate e benedicite mi Signore,
         e rengraziate e serviteli cun grande umilitate.


[testo da Fonti Francescane, Edizioni Messaggero Padova, 1979]