Domenica 21-6-15 –
12 Domenica del Tempo ordinario- Lezionario dell’anno B per le domeniche e le
solennità –colore liturgico: verde– salterio: 4°settimana - Letture e
sintesi dell’omelia della Messa delle otto
Osservazioni
ambientali: temperatura 20°C;
cielo: sereno. Canti: ingresso, Signore
tu sei il Dio che mi ha salvato; offertorio, Le mani alzate; Comunione, Fratello sole, Sorella luna; finale, Laudato si’.
Alla Messa
delle nove, il gruppo di AC era nei banchi a sinistra dell'altare, guardando
l'abside.
Sul sagrato della chiesa parrocchiale,
volontari della Comunità di S.Egidio raccolgono offerte per iniziative
caritative della loro associazione, che in via Dandolo gestisce una mensa per i
poveri.
All’uscita della chiesa possono essere
acquistate copie dell’enciclica di papa Francesco Laudato si’.
Buona domenica a tutti i lettori!
Pillola di Concilio:
[dalla costituzione pastorale sulla
Chiesa nel mondo contemporaneo Gaudium et
spes (=la gioia e la speranza), del Concilio Vaticano 2° - 1962/1965, n.69]
Dio ha destinato la terra e tutto quello che
essa contiene all’uso di tutti gli
uomini e di tutti i popoli, e pertanto i beni creati debbono essere partecipati
equamente a tutti, secondo la regola della giustizia, inseparabile dalla
carità. Pertanto, quali che siano le forme della proprietà, adattate alle
legittime istituzioni dei popoli secondo le circostanze diverse e mutevoli, si
deve sempre tenere conto di questa destinazione universale dei beni. L’uomo,
usando di questi beni, deve considerare le cose esteriori che legittimamente
possiede non solo come proprie, ma anche come comuni, nel senso che possano
giovare non unicamente a lui ma anche agli altri. Del resto, a tutti gli uomini
spetta il diritto di avere una parte di beni sufficienti a sé e alla propria
famiglia. Questo ritenevano giusto i Padri e i dottori della Chiesa, i quali
insegnavano che gli uomini hanno l’obbligo di aiutare i poveri, e non soltanto
con il loro superfluo. Colui che si trova in estrema necessità, ha diritto di
procurarsi il necessario dalle ricchezze altrui. Considerando il fatto del
numero assai elevato di coloro che nel mondo intero sono oppressi dalla fame,
il sacro Concilio richiama urgentemente tutti, sia singoli che autorità
pubbliche, affinché - memori della sentenza dei Padri: “Dà da mangiare a colui
che è moribondo per fame, perché, se non gli avrai dato non da mangiare, lo
avrai ucciso” - realmente mettano a disposizione e impieghino utilmente i propri
beni, ciascuno secondo le proprie risorse, specialmente fornendo ai singoli e
ai popoli i mezzi con cui essi possono provvedere a se stessi e svilupparsi.
Prima lettura
Dal
libro di Giobbe (Gb 38,1.8-11)
Il Signore prese a dire a Giobbe
in mezzo all’uragano: “Chi ha chiuso tra due porte il mare, quando usciva
impetuoso dal seno materno, quando io lo vestivo di nubi e lo fasciavo di una
nuvola oscura, quando gli ho fissato un limite, gli ho messo un chiavistello e
due porte dicendo: «Fin qui giungerai e non oltre e qui s’infrangerà l’orgoglio
delle tue onde»?”.
Salmo responsoriale (106 (107))
Ritornello:
Rendete grazie al Signore, il suo
amore è per sempre
Coloro che scendevano in mare sulle navi
e commerciavano sulle grandi acque,
videro le opere del Signore
e le sue meraviglie nel mare
profondo.
Egli parlò e scatenò un vento
burrascoso,
che fece alzare le onde:
salivano fino al cielo, scendevano
negli abissi;
si sentivano venir meno nel pericolo.
Nell’angustia gridarono al Signore,
ed egli li fece uscire dalle loro
angosce.
La tempesta fu ridotta al silenzio,
tacquero le onde del mare.
Al vedere la bonaccia essi gioirono,
ed egli li condusse al porto
sospirato.
Ringrazino il Signore per il suo
amore,
per le sue meraviglie a favore degli
uomini.
Seconda lettura
Dalla seconda
lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi (2Cor 5,14-17)
Fratelli, l’amore del Cristo ci
possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono
morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per
sé stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro. Cosicché non guardiamo
più nessuno alla maniera umana; se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera
umana, ora non lo conosciamo più così. Tanto che, se uno è in Cristo, è una
nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.
Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 4,35-41)
In quei giorni, venuta la sera,
Gesù disse ai suoi discepoli: “Passiamo all’altra riva”. E, congedata la folla,
lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con
lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde di rovesciavano nella barca,
tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva.
Allora lo svegliarono e gli dissero: “Maestro, non t’importa che siamo perduti?”.
Si destò, minacciò il vento e disse al mare: “Taci, calmati!”. Il vento cessò e
ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: “Perché avete paura? Non avete ancora
fede?”. E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: “Chi è
costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?”.
Sintesi dell'omelia
della Messa delle otto
Nelle tempeste della vita a volte non ci
rivolgiamo a Gesù per chiedergli aiuto, come fecero i discepoli nell’episodio
biblico narrato nel Vangelo di questa domenica.
Forse
dubitiamo che esista veramente o forse pensiamo che esiste, ma che poi non
faccia niente per noi. Allora nemmeno
più lo preghiamo.
Vorremmo avere un Gesù obbediente alla nostra
volontà, che ci faccia quello che chiediamo. Eppure preghiamo con “Sia fatta la tua volontà”.
In Gesù
siamo stati salvati dalla morte, abbiamo la vita eterna. La salvezza ci giunge
come dono, non avremmo potuto guadagnarcela da noi.
Non bastano preghiere e pratiche religiose per
salvarci, occorre rimanere uniti a lui e seguire il suo insegnamento. Come è
scritto nella seconda lettura, non viviamo più per noi stessi, ma per colui che
è morto e risorto per noi.
Sintesi di Mario Ardigò, per
come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa
– Roma, Monte Sacro Valli
Avvisi parrocchiali:
-si segnala il sito WEB della
parrocchia:
Avvisi di A.C.:
- Le riunioni
infrasettimanali del gruppo parrocchiale di AC riprenderanno ad ottobre;
continua l’attività dei membri del gruppo nella società in cui sono immersi e
in cui, secondo l’invito che ci è venuto ieri dal nostro vescovo, dobbiamo
essere costruttori di ponti, non di muraglie.
Le letture bibliche della Messa della prossima
domenica, 28-6-15, 13° del Tempo ordinario, saranno: Sap 1,13-15; 2,23-24; Sal
29 (30); 2Cor 8,7.9.13-15; Mc 5,21-43.
- si segnala il
sito WEB dall'AC diocesana: www.acroma.it
- si segnala il sito WEB www.parolealtre.it , il
portale di Azione Cattolica sulla formazione.