Domenica 15-3-15 –
4° Domenica di Quaresima Laetare
(=rallegrati)- Lezionario dell’anno B per le domeniche e le solennità –colore
liturgico: viola o rosaceo– salterio: 4°settimana - Letture e sintesi dell’omelia
della Messa delle nove
Osservazioni
ambientali: temperatura 13°C; cielo: nuovoloso. Canti: ingresso, Signore, tu sei il Dio che mi ha salvato;
offertorio, Le mani; Comunione, Signore, da chi andremo; finale, Camminiamo sulla strada.
Alla Messa
delle nove, il gruppo di AC era nei banchi a sinistra dell'altare, guardando
l'abside.
![]() |
| L'altare della chiesa parrocchiale, oggi verso le 9 |
Buona domenica a tutti i lettori!
Pillola di Concilio:
Esercitando la funzione di Cristo capo e
pastore per la parte di autorità che spetta loro, i presbiteri, nel nome del
vescovo, riuniscono la famiglia di Dio come fraternità viva e unita la
conducono al Padre per mezzo di Cristo nello Spirito Santo. Per questo ministero, così come per le altre funzioni, viene
conferita al presbitero una potestà spirituale, che è appunto concessa ai fini
dell’edificazione. Nell’edificare la Chiesa i presbiteri devono avere con tutti
dei rapporti improntati alla più delicata bontà, seguendo l’esempio del
Signore. E nel trattare gli uomini non devono regolarsi in base ai loro gusti,
bensì in base alle esigenze della dottrina e della vita cristiana, istruendoli e
anche ammonendoli come figli carissimi, secondo le parole dell’Apostolo: “Insisti
a tempo e fuori di tempo: rimprovera, supplica, esorta con ogni pazienza e
dottrina” (2 Tm 4,2).
[dal decreto Presbiterorum Ordinis (l’Ordine dei
presbiteri), del Concilio Vaticano 2° (1962/1965), n.6]
Prima lettura
Dal secondo libro delle Cronache
In quei giorni, tutti i capi di
Giuda, i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedeltà, imitando in
tutto gli abomini degli altri popoli, e contaminarono il tempio, che il Signore
si era consacrato a Gerusalemme. Il Signore, Dio dei loro padri, mandò
premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri per ammonirli, perché aveva
compassione del suo popolo e della sua dimora. Ma essi si beffarono dei
messaggeri di Dio, disprezzando le sue parole e schernirono i suoi profeti al
punto che l’ira del Signore contro il suo popolo raggiunse il culmine, senza più
rimedio. Quindi i suoi nemici incendiarono il tempio del Signore, demolirono le
mura di Gerusalemme e diedero alle fiamme tutti i suoi palazzi e distrussero
tutti i suoi oggetti preziosi. Il re dei Caldei deportò a Babilonia gli
scampati alla spada, che divennero schiavi suoi e dei suoi figli fino all’avvento
del regno persiano, attuandosi così la parola del Signore per bocca di Geremia:
“Finché la terra non abbia scontato i suoi sabati, essa riposerà per tutto il
tempo della desolazione fino al compiersi di settanta anni”. Nell’anno primo di
Ciro, re di Persia, perché si adempisse la parola del Signore pronunciata per
bocca di Geremia, il Signore suscitò lo spirito di Ciro, re di Persia, che fece
proclamare per tutto il suo regno, anche per iscritto: “Così dice Ciro, re di
Persia: «Il Signore, Dio del cielo, mi ha concesso tutti i regni della terra.
Egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio a Gerusalemme, che è in Giuda.
Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il Signore, suo Dio, sia con lui e
salga!».
Salmo responsoriale (136 (137))
Ritornello:
Il ricordo di te, Signore, è la
nostra gioia.
Lungo i fiumi di Babilonia,
là sedevamo e piangevamo
ricordandoci di Sion.
Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre.
Perché là ci chiedevano parole di
canto
coloro che ci avevano deportato,
allegre canzoni, i nostri oppressori:
“Cantateci canti di Sion!”.
Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?
Se mi dimentico di te, Gerusalemme,
si dimentichi di me la mia destra.
Mi si attacchi la lingua al palato
se lascio cadere il tuo ricordo,
se non innalzo Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia.
Seconda lettura
Dalla lettera di
san Paolo apostolo agli Efesini (Ef 2,4-10)
Fratelli, Dio, ricco di
misericordia per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo
per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati. Con lui
ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per
mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante
la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù. Per grazia infatti siete salvati
mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere,
perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù
per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminiamo.
Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv
3,14-21)
In quel tempo, Gesù disse a
Nicodemo: “Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia
innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque
crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha
mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia
salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è
già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di
Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato
più le tenebre che la luce, perché le
loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non
viene alla luce perché le sue opere non vegano riprovate. Invece chi fa la
verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono
state fatte in Dio”.
Sintesi dell'omelia
della Messa delle nove
Le letture bibliche di questa quarta domenica di
quaresima sono centrate sul tema della gioia di essere salvati. Dio ci salva
per mezzo di Gesù, mediante la Croce.
Sintesi di Mario Ardigò, per
come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa
– Roma, Monte Sacro Valli
Le offerte raccolte nelle messe di oggi saranno devolute all'associazione Lega del Filo d'Oro che da cinquant'anni assiste persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.
Avvisi parrocchiali:
- mercoledì 18
marzo, cinquantesimo anniversario dell’Ordinazione sacerdotale del parroco, don
Carlo, il padre Carmelo Pellegrino, alle ore 18:30 terrà una conversazione sul
tema del sacerdozio;
- giovedì 18 marzo,
cinquantesimo anniversario della prima messa del parroco don Carlo, la messa
delle ore 18:00 sarà dedicata alla ricorrenza;
-domenica 22-3-15,
alle ore 12:00, messa solenne per ricordare gli anniversari dell’Ordinazione
sacerdotale e della prima messa del parroco, don Carlo Quieti.
-si segnala il sito WEB della
parrocchia:
Avvisi di A.C.:
- la
riunione infrasettimanale del gruppo parrocchiale di AC si terrà il 17-3-15,
alle ore 17, nell'aula con accesso dal corridoio dell'ufficio parrocchiale. I
soci sono invitati a preparare una riflessione sulle letture di domenica
22-3-15, 5° domenica di Quaresima: Ger 31,31-34; Sal 50 (51); Eb 5,7-9; Gv
12,20-33;
- si segnala il
sito WEB dall'AC diocesana: www.acroma.it
- si segnala il sito WEB www.parolealtre.it , il
portale di Azione Cattolica sulla formazione.
