domenica 4 gennaio 2015

Domenica 4-1-15 – 2° domenica dopo Natale - Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle otto

Domenica 4-1-15 – 2° domenica dopo Natale – Lezionario dell’anno B per le domeniche e le solennità –colore liturgico: bianco –  salterio: 2° settimana - Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle otto

Osservazioni ambientali: temperatura  12° C; cielo: sereno, velato da rade nubi alte e  stratiformi. Canti: ingresso, Venite fedeli; offertorio, Tu scendi dalle stelle;  Comunione, Astro del ciel.
 Il gruppo di AC era nei banchi a sinistra dell'altare, guardando l'abside.

Buona domenica e buon Tempo di Natale  a tutti i lettori!



Pillola di Concilio:

Dal carattere sociale dell’uomo appare evidente come il perfezionamento della persona umana e lo sviluppo della stessa società  siano tra loro interdipendenti. Infatti, la persona umana, che di natura sua ha assolutamente bisogno di una vita sociale, è e deve essere principio, soggetto e fine di tutte le istituzioni sociali. Poiché la vita sociale non è qualcosa di esterno all’uomo, l’uomo cresce in tutte le sue capacità e può rispondere alla sua vocazione attraverso i rapporti con gli altri, la reciprocità dei servizi e il dialogo con i fratelli.
 Tra i vincoli sociali che sono necessari al perfezionamento dell’uomo, alcuni, come la famiglia e la comunità politica, sono più immediatamente rispondenti alla sua natura intima; altri procedono piuttosto dalla sua libera volontà. […] (n.25)
[…]
 Dall’interdipendenza sempre più stretta e piano piano estesa al mondo intero deriva che il bene comunecioè l’insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono tanto ai gruppi quanto ai singoli membri di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente – oggi vieppiù diventa universale, investendo diritti e doveri che riguardano l’intero genere umano. Pertanto ogni gruppo deve tener conto dei bisogni e delle legittime aspirazioni degli altri gruppi, anzi del bene comune dell’intera famiglia umana.
 Contemporaneamente cresce la coscienza dell’eminente dignità della persona umana, superiore a tutte le cose e i cui diritti e doveri sono universali e inviolabili. Occorre perciò che sia reso accessibile all’uomo tutto ciò di cui ha bisogno per condurre una vita veramente umana, come il vitto, il vestito, l’abitazione, il diritto di scegliersi liberamente lo stato di vita e a fondare una famiglia, il diritto all’educazione, al lavoro, alla reputazione, al rispetto, alla necessaria informazione, alla possibilità di agire secondo il retto dettato della sua coscienza, alla salvaguardia della vita privata e alla giusta libertà anche in campo religioso.
 L’ordine sociale pertanto e il suo progresso debbono sempre lasciar prevalere il bene delle persone, perché l’ordine delle cose deve essere subordinato all’ordine delle persone e non l’inverso, secondo quanto suggerisce il Signore stesso quando dice che il sabato è fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato.
 Quell’ordine è da sviluppare sempre più, deve avere per base la verità, realizzarsi nella giustizia, essere vivificato dall’amore, deve trovare un equilibrio sempre più umano nella libertà. Per raggiungere tale scopo bisogna lavorare al rinnovamento della mentalità e intraprendere profondi mutamenti della società. […] (n.26)

[dalla Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo Gaudium et spes (=la gioia e la speranza), del Concilio Vaticano 2° (1962-1965)]

Prima lettura
Dal libro del Siracide (Sir 24, 1-4.12-16)

 La sapienza fa il proprio elogio, in Dio trova il proprio vanto, in mezzo al suo popolo proclama la sua gloria. Nell’assemblea dell’Altissimo apre la bocca, dinanzi alle sue schiere proclama la sua gloria, in mezzo al suo popolo viene esaltata, nella santa assemblea viene ammirata, nella moltitudine degli eletti trova la sua lode e tra i benedetti è benedetta, mentre dice: “Allora il creatore dell’universo mi diede un ordine, colui che mi ha creato mi fece piantare la tenda e mi disse: «Fissa la tenda in Giacobbe e prendi eredità in Israele, affonda le tue radici tra i miei eletti». Prima dei secoli, fin dal principio, egli mi ha creata, per tutta l’eternità non verrò meno. Nella tenda santa davanti a lui ho officiato e così mi sono stabilita in Sion. Nella città che egli ama mi ha fatto abitare e in Gerusalemme è il mio potere. Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso, nella porzione del Signore è la mia eredità, nell’assemblea dei santi ho preso dimora”.


Salmo responsoriale (147)

Ritornello:
Il Verbo di è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi.

Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, o Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.

Egli mette pace nei tuoi confini
E ti sazia con fiore di frumento.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce.

Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.




Seconda lettura  
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (Ef 1,3-6.15-18)

  Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spiritale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato. Perciò anch’io Paolo, avendo avuto notizia della vostra fede nel Signore Gesù e dell’amore che avete verso tutti i santi, continuamente rendo grazie per voi ricordandovi nelle mie preghiere, affinché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, via dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui, illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza via ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi.



Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1,1-18)

 In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era, in principio, presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta. Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo è stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne  né da volere di uomo, ma da dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.


Sintesi dell'omelia della Messa delle otto
        
  Le letture della Messa di oggi sono centrate sulla venuta di Dio in mezzo a noi.
  Il brano evangelico è stato proclamato anche nelle Messe di Natale e del 31 dicembre: ciò è indice dell’importanza che gli è attribuito.
 Dio è ancora in mezzo a noi? A volte ce lo chiediamo. Preghiamo, ma non siamo esauditi e  allora ci lamentiamo con Dio.
 Dio è in mezzo a noi, ma noi non riusciamo a vederlo perché siamo come ciechi. Per vedere Dio in mezzo a noi occorre lo spirito di Dio, non quello del mondo.  Abbiamo ricevuto lo spirito di Dio nel Battesimo e nella Cresima.
 La sapienza di Dio è luce: Gesù è sapienza che ci illumina.  Preghiamo di ottenerla nelle nostre. Chiediamo a Dio, come insegna san Paolo nel brano che abbiamo proclamato oggi, di darci un spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui, per essere santi come siamo chiamati ad essere.

Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa– Roma, Monte Sacro Valli



Avvisi parrocchiali:
-la Messa vespertina di lunedì 5 gennaio è la Messa prefestiva della solennità dell’Epifania;
-martedì 6 gennaio è la solennità dell’Epifania, festa di precetto, e le Messe avranno orario festivo:
-su sagrato della chiesa parrocchiale sono in vendita i biglietti delle pesca di beneficienza, il cui ricavato andrà per sostenere le persone bisognose della parrocchia. Il parroco, anche richiamando esortazioni di papa Francesco, sollecita i fedeli a contribuire;
-si segnala il sito WEB della parrocchia:

Avvisi di A.C.:
- le riunioni infrasettimanali del gruppo parrocchiale di AC riprenderanno martedì 13-1-15, alle ore 17, nell'aula con accesso dal corridoio dell'ufficio parrocchiale. I membri del gruppo sono invitati a preparare una breve riflessione sulle letture della Messa di domenica 18-1-15, 2° del Tempo Ordinario: 1Sam 3,3b-10.19; Sal 39 (40); 1Cor 6,13c-15a.17-10; Gv 1,35-42.
- si segnala il sito WEB dall'AC diocesana: www.acroma.it
- si segnala il sito WEB www.parolealtre.it , il portale di Azione Cattolica sulla formazione.