domenica 11 gennaio 2015

Domenica 11-1-15 – festa del Battesimo del Signore – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle otto

Domenica 11-1-15 – festa del Battesimo del Signore– Lezionario dell’anno B per le domeniche e le solennità –colore liturgico: bianco –  salterio: proprio della festa - Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle otto

Osservazioni ambientali: temperatura  14° C; cielo: coperto, piovoso. Canti: ingresso, Alzo gli occhi verso i monti; offertorio, Ti offro Signor;  Comunione, Symbolum 80; canto finale: Andate per le strade.
 Il gruppo di AC era nei banchi a sinistra dell'altare, guardando l'abside.

Buona domenica e buon Tempo di Natale  a tutti i lettori!

Di seguito: immagini dei vetri policromi nella chiesa parrocchiale





Pillola di Concilio:

n.44.  Come è importante per il mondo che esso riconosca la Chiesa quale realtà sociale della storia e suo fermento, così pure la Chiesa non ignora quanto essa abbia ricevuto dalla storia e dall’evoluzione del genere umano.
 L’esperienza dei secoli passati, il progresso della scienza, i tesori nascosti nelle varie forme di cultura umana, attraverso cui si svela più appieno la natura stessa dell’uomo e si aprono nuove vie verso la verità, tutto ciò è di vantaggio anche per la Chiesa. Essa, infatti, fin dagli inizi della sua storia, imparò ad esprimere il messaggio di Cristo ricorrendo ai concetti e alle lingue di diversi popoli; inoltre si sforzò di illustrarlo con la sapienza dei filosofi: e ciò allo scopo di adattare il Vangelo, nei limiti convenienti, alla comprensione di tutti, sia alle esigenze dei sapienti. E tale adattamento della predicazione della parola rivelata deve rimanere legge di ogni evangelizzazione. Così, infatti, viene sollecitata in ogni popolo la capacità di esprimere secondo il modo proprio il messaggio di Cristo, e al tempo stesso viene promosso uno scambio vitale tra la Chiesa e le diverse culture dei popoli. Allo scopo di accrescere tale scambio, oggi soprattutto, che i cambiamenti sono così rapidi e tanto vari i modi di pensare, la Chiesa ha bisogno particolare dell’apporto di coloro che, vivendo nel mondo, ne conoscono le diverse istituzioni e discipline e ne capiscono la mentalità, si tratti di credenti o di non credenti. E’ dovere di tutto il popolo di Dio, soprattutto dei pastori e dei teologi, con l’aiuto dello Spirito Santo, ascoltare attentamente i vari linguaggi del nostro tempo, e saperli giudicare alla luce della parola di Dio, perché la verità rivelata sia capita sempre più a fondo, sia meglio compresa e possa venir presentata in forma più adatta.

 [dalla Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneoGaudium et spes (=la gioia e la speranza),  del Concilio Vaticano 2° (1962-1965)]

Prima lettura
Dal libro del profeta Isaia (Is 55, 1-11)

 Così dice il Signore: “O voi tutti assetati, venite all’acqua, voi che non avete denaro, venite;  venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino  e latte. Perché non spendete  denaro per ciò che non è pane, il vostro guadagno per cibo che non sazia? Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti. Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e vivrete. Io stabilirò per voi un’alleanza eterna, i favori assicurati a Davide. Ecco, l’ho costituito testimone fra i popoli, principe e sovrano sulle nazioni. Ecco, tu chiamerai gente che non conoscevi; accorreranno a te nazioni che non ti conoscevano a causa del Signore, tuto Dio, del Santo d’Israele, che ti onora. Cercate il Signore, mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino. L’empio abbandoni la sua via e l’uomo iniquo la suoi pensieri; ritorni al signore che avrà misericordia di lui e al nostro Dio che largamente perdona. Perché i  miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie. Oracolo del Signore. Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie, i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri. Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme a chi semina e il pane a chi mangia, così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata.”

Salmo responsoriale (da Is 12,2-6)

Ritornello:
Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza

Ecco, Dio è la mia salvezza;
io avrò fiducia, non avrò timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore;
egli è stato la mia salvezza.

Rendete grazia al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere,
fate ricordare che il suo nome è sublime.

Cantate inni al signore, perché ha fatto cose eccelse,
le conosca tutta la trra.
Canta ed esulta, tu che abiti in Sion,
perché grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.




Seconda lettura  
Dalla prima lettera di San Giovanni apostolo (1 Gv 5,1-9)

 Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. In questo conosciamo di amare i figlio di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suo comandamenti non sono gravosi. Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede. E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non l’acqua soltanto, ma con l’acqua e  con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità. Poiché tre sono quelli che danno testimonianza: lo Spirito, l’acqua e il sangue, e questi sono concordi. Se accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è superiore: e questa è la testimonianza di dio, che egli ha dato riguardo al proprio Figlio.


Vangelo
Dal Vangelo  secondo Marco (Mc 1,7-11)

 In quel tempo, Giovanni proclamava: “Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi  per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo”. Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato  nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: “Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento”.


Sintesi dell'omelia della Messa delle otto
        
 Questa domenica si celebra la festa del Battesimo del Signore, con la quale termina il Tempo di Natale. Ricordiamo anche il nostro battesimo presonale.
 Nel brano evangelico ci viene  presentato il battesimo di Giovanni Battista: era un battesimo di penitenza.  Gesù, pur essendo senza peccato, si fa battezzare da Giovanni per condividere la nostra condizione.  Immediatamente, però, si manifesta lo Spirito Santo, come una colomba e viene manifestata anche la natura divina di Gesù.
 Noi abbiamo ricevuto lo Spirito Santo da Gesù, nel nostro battesimo. E  nello stesso tempo siamo stati resi parte della comunità dei figli di Dio, fondata sull’amore di Dio.

Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa– Roma, Monte Sacro Valli




Avvisi parrocchiali:

-si segnala il sito WEB della parrocchia:

Avvisi di A.C.:
- le riunioni infrasettimanali del gruppo parrocchiale di AC riprenderanno martedì 13-1-15, alle ore 17, nell'aula con accesso dal corridoio dell'ufficio parrocchiale. I membri del gruppo sono invitati a preparare una breve riflessione sulle letture della Messa di domenica 18-1-15, 2° del Tempo Ordinario: 1Sam 3,3b-10.19; Sal 39 (40); 1Cor 6,13c-15a.17-10; Gv 1,35-42.
- si segnala il sito WEB dall'AC diocesana: www.acroma.it
- si segnala il sito WEB www.parolealtre.it , il portale di Azione Cattolica sulla formazione.ì;

-si segnala il blog curato dal presidente http://blogcamminarenellastoria.wordpress.com/