Musei
Vaticani
Jorge Mario Bergoglio, quando è stato eletto
nostro sovrano religioso assoluto e globale, è rimasto a vivere nell’albergo in
Vaticano dove era arrivato da cardinale. Ha rifiutato esteriormente il ruolo di
principe medievale che ci si attendeva da lui, di essere quindi un anacronistico
e pittoresco figurante dei Musei Vaticani, il grande parco a tema, che, come Disneyland
Parigi, è amato e visitato da tanti turisti da tutto il mondo. A Parigi c’è
il Louvre e a Londra il British Museum, ma i Musei Vaticani sono
molto più di questo: oltre alle antichità ti puoi incontrare direttamente con
gli antichi. Non solo, ad esempio, ammirare un quadro che ritrae una antica
guardia svizzera o avvicinare una antica
divisa del corpo su un manichino, ma incontrare proprio una vera guardia svizzera, nei costumi antichi, con lo
spadone e l’alabarda! E’ come quando si va a Disneyland e si incontra Topolino dal vivo!
E noi? Dico, noi laici? Non è che qualche
volta preferiamo vivere in una specie di
Disneyland religiosa? Spesso anche accettando, di buon grado o comunque per quieto vivere, di farcene figuranti. E’ veramente questo il ruolo che il mondo si attende
da noi? E’ così che possiamo portare una qualche forma di salvezza alle genti del nostro tempo?
Certi non credenti si dicono affascinati dal
sentore di antico delle nostre cose religiose. Sono gli appassionati dei
metaforici Musei Vaticani della nostra fede. Vedendo le cose dall’interno
mi ci appassiono molto meno. Nella mia collettività religiosa non vorrei essere
un figurante o un turista. Quel sentore di antico mi sa tanto di muffa. Vivo la
realtà del mio tempo e vorrei incidervi da persona di fede, non contraffarla
con effetti speciali.
“La
grande bellezza” è un film di successo del regista Sorrentino e parla anche
di Roma. Ma non è la bellezza al centro della narrazione filmica, quanto lo
sfacelo umano di una città. Uno dei personaggi del film è un cardinale, che
parla solo di cucina. Un semplice figurante nelle grandi feste che riempiono
vanamente il tempo di un ceto sociale il cui unico problema è quello appunto di
riempire il tempo che passa, prolungando l’esistente, in attesa di una qualche
inesorabile fine. E’ questo il nostro destino religioso?
A Messa ci sono molti anziani. I preti se ne
lamentano. Dove è la gente più giovane? La troviamo a volte lì dove si
organizzano cose un po’ speciali, diverse da quelle dedicate a tutti gli altri,
esperienze particolari, i nostri effetti
speciali. Ma la grande massa della gente più giovane rimane lontana e si
avvicina, sempre meno però, solo per mettere la ciliegina sulla torta della
vita, per una bella messa in scena liturgica. O diventata anziana, alla fine,
per un bel funerale. Ma a quel punto accade di non venir più riconosciuti come
gente di fede. Siamo rimasti distanti per tanto tempo e ce lo dicono, o meglio
lo dicono ai sopravvissuti.
E’ possibile recuperare? E’ possibile. Si può
immaginare che sia possibile. Ci vuole però un impegno personale diverso da
quello del figurante o del turista religioso. Un impegno che si può imparare in
Azione Cattolica. Ma non illudiamoci
che sia una strada in discesa. La prima difficoltà è quella di coinvolgere chi
è rimasto fuori per tanto tempo. Facendolo però in spirito di vero dialogo, non
con quello del missionario di una volta, quello che arriva in un posto lontano
e pretende di ricostruirlo secondo le sue idee, in particolare quelle del mondo
da cui proviene, al modo insomma dei missionari europei di un tempo in Africa,
America e Asia. Ma forse è proprio lo spirito del missionario che è sbagliato,
perché ci separa molto dalla realtà in cui siamo chiamati a operare, impedendoci
di riconoscere in essa ciò che è metamorfosi di autentici valori religiosi. In
realtà il contesto giusto per trasfondere nella società valori religiosi e per
riconoscerli benché piuttosto
trasformati c’è ed è la democrazia avanzata che caratterizza l’Europa di oggi.
Una realtà che talvolta è ancora ostica per la nostra gente di fede, sempre
tentata di rientrare in immaginifici e irrealistici parchi a tema religiosi.
Mario
Ardigò – Azione Cattolica in San Clemente papa – Roma, Monte Sacro, Valli