Domenica 14-9-14 - festa dell'Esaltazione della Santa Croce - Sintesi dell'omelia della Messa
Oggi si celebra la festa
dell'esaltazione della S. Croce. E' una festa grande, anche se spesso non riusciamo a rendercene conto.
La Crocifissione si celebra il Venerdì Santo, con la Passione del
Signore. La si vede quindi spesso solo in questo contesto "doloristico".
Ma essa è anche manifestazione della
gloria del Signore. Questo è più chiaro nel pensiero e nella liturgia dei
cristiani d'Oriente. E' per questo che la Chiesa, che ci è madre e ha cura di
noi, ha istituito questa festa, che oggi
cade di domenica, per cui possiamo meditarci sopra più accuratamente.
Come si legge nel Vangelo di Giovanni, Dio ha
dato il suo Figlio per la nostra salvezza. Bel brano evangelico, che è tratto
dal terzo capito del Vangelo di Giovanni, Gesù si rivolge a un fariseo,
Nicodemo, che è venuto a trovarlo di notte. Gli annuncia la sua Passione,
dicendo che il Figlio dell'Uomo avrebbe dovuto essere innalzato, perché
chi avesse creduto in lui potesse avere la vita eterna. Egli richiama
l'episodio della prima lettura della Messa di oggi, quando Dio disse a Mosè di
costruire un serpente di bronzo perché chi lo guardava avesse la guarigione dai
morsi velenosi dei serpenti.
Spesso siamo legati all'idea del Dio-giudice che viene a condannarci.
Nel brano evangelico è chiarito che Gesù viene donato per la nostra salvezza,
perché chi crede in lui abbia la vita eterna: egli ci salva venendo innalzato
sulla Croce, offrendosi per la nostra salvezza.
Quando, nel quarto secolo, Elena, madre
dell'imperatore Costantino ritrovò la Croce di Gesù a Gerusalemme, in un luogo
adibito a discarica, per individuarla vi fece appoggiare sopra un malato, che
guarì. Noi quindi veneriamo la Croce non
come strumento di morte, ma come mezzo di salvezza, di guarigione.
Meditando sulla Croce siamo indotti a
riflettere sul grande amore di Dio per noi.
Per gli antichi Israeliti si era giusti osservando la legge. Gesù ci ha
rivelato che per salvarci basta credere in lui, chiunque noi siamo e in
qualsiasi condizione ci troviamo. Infatti attraverso la Croce egli ha perdonato
tutti i nostri peccati. Ed è sulla Croce che si manifesta la gloria del
Signore.
Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante