Settimana di
preghiera per l'unità dei cristiani - Messa vespertina del 24-1-14 - memoria di
S. Francesco di Sales – Lezionario
dell’anno 2° per il ciclo feriale – 2°
settimana del salterio – colore liturgico: bianco - Letture e sintesi dell’omelia della
Messa delle diciotto
Osservazioni ambientali: temperatura 11° C; cielo nuvoloso. Canti: ingresso, Nella Chiesa del Signore; Offertorio, Se qualcuno ha dei beni; Comunione, Il tuo popolo in cammino.
Il gruppo di AC, al
gran completo, era nei banchi a sinistra dell'altare, guardando l'abside.
Il 24-1-14 il gruppo
parrocchiale dell'Azione Cattolica ha animato la Messa vespertina. All'inizio
della liturgia il presidente ha ricordato il "sindaco santo" di
Firenze Giorgio La Pira (1904-1977), il quale si formò come intellettuale e
politico in Azione Cattolica e che ad essa rimase molto legato, e il suo "spirito dei tempi di Isaia", che
lo condusse ad attuare, da precursore, tante iniziative per l'unità pacifica
dei popoli della Terra. La Messa è stata concelebrata dal parroco e da altri
due sacerdoti della parrocchia, tra i quali l'assistente ecclesiastico del gruppo parrocchiale di Azione Cattolica.
Prima lettura
Dal libro del profeta
Isaia (Is 19, 19-25)
In quel giorno ci
sarà un altare dedicato al Signore in mezzo alla terra d'Egitto e una stele in
onore del Signore presso la sua frontiera: sarà un segno e una testimonianza
per il Signore egli eserciti nella terra d'Egitto. Quando, di fronte agli
avversari, invocheranno il Signore,
allora egli manderà loro un salvatore che di difenderà e li libererà. Il
Signore si farà conoscere agli Egiziani e gli Egiziani riconosceranno in quel giorno il Signore, lo serviranno con
sacrifici e offerte, faranno voti al Signore e li adempiranno. Il Signore
percuoterà ancora gli Egiziani, ma, una volta colpiti, li risanerà. Essi
faranno ritorno al Signore ed egli si placherà e li risanerà. In quel giorno ci
sarà una strada dall'Egitto verso l'Assiria; l'Assiro andrà in Egitto e
l'Egiziano in Assiria, e gli Egiziani renderanno culto insieme con gli Assiri.
In quel giorno Israele sarà il terzo con l'Egitto e l'Assiria, una benedizione
in mezzo alla terra. Li benedirà il
Signore degli eserciti dicendo: "Benedetto sia l'Egiziano mio popolo,
l'Assiro opera delle mie mani e Israele mia eredità.
Salmo responsoriale (dal
salmo 139)
Ritornello:
Noi viviamo, Signore, nella luce della tua presenza.
Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu conosci quando i siedo e quando mi alzo,
intendi da lontano i miei pensieri,
osservi il mio cammino i il mio riposo.
Ti sono note tutte le mie vie;
la mia parola non è ancora sulla lingua
ed ecco, Signore, già la conosci tutta.
Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua
mano.
Meravigliosa per me la tua conoscenza,
troppo alta, per me inaccessibile.
Dove andare lontano dal tuo spirito?
Dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei; se scendo negli inferi,
eccoti.
Se prendo le ali dell'aurora
per abitare all'estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra.
Se dico: "Almeno le tenebre mi avvolgano
e la luce intorno a me sia
notte",
nemmeno le tenebre per te sono tenebre
e la notte è luminosa come il giorno;
per te le tenebre sono come luce.
Seconda lettura
Dalla prima lettera
di san Paolo apostolo ai Corinzi (1 Cor. 23, 23-26)
Fratelli, come il corpo è uno solo e ha
molte membra, e tutte le membra del corpo, pure essendo molte, sono un corpo
solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati in un solo
Spirito, in un solo corpo, Giudei e Greci, schiavi e liberi; e tutti siamo
stati dissetati da un solo Spirito. E infatti il corpo non è formato da un
membro solo, ma da molte membra. Se il piede dicesse: "Poiché non sono
mano, non appartengo al corpo", non per questo non farebbe parte del
corpo. E se l'orecchio dicesse:
"Poiché non sono occhio, non appartengo al corpo", non per
questo non farebbe parte del corpo. Se
tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l'udito? Se tutto fosse udito, dove
sarebbe l'odorato? Ora invece Dio ha disposto le membra del corpo in modi
distinto come egli ha voluto. Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe
il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo. Non può l'occhio
dire alla mano: "Non ho bisogno di te", oppure la testa ai piedi:
"Non ho bisogno di voi". Anzi proprio le membra del corpo che
sembrano più deboli sono le più necessarie; e le parti del corpo che riteniamo
meno onorevoli le circondiamo di maggiore rispetto, e quelle indecorose sono
trattate con maggiore decenza, mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma
Dio ha disposto il corpo conferendo maggiore onore a ciò che non ne ha, perché
nel corpo non vi sia divisione, ma anzi le varie membra abbiano cura le une
delle altre. Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se
un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.
Vangelo
Dal Vangelo
secondo Marco (Mc 9,38-41)
In quel tempo, Giovanni disse a Gesù:
"Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo
impedirglielo, perché non ci seguiva". Ma Gesù disse: "Non glielo
impedite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito
possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi. Chiunque infatti
vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in
verità vi dico, non perderà la sua ricompensa".
Sintesi dell'omelia
Questa sera è
l'ultima della Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, perché la
Messa vespertina di domani sarà quella prefestiva della domenica.
Quest'anno il tema di
meditazione che ci è stato proposto è quello preso da un versetto della prima
lettera di san Paolo ai Corinzi: Cristo
non può essere diviso (1Cor 1,13). Ogni giorno di questa settimana esso è
stato poi approfondito in un aspetto particolare: oggi ci viene proposto di
riflettere sul tema "insieme
apparteniamo a Cristo".
Nella nostra
parrocchia questa settimana di preghiera
è stata molto partecipata. Ogni gruppo ha animato una delle Messe delle 18. Hanno partecipato anche i gruppi dei bambini del catechismo.
Ognuno ha portato il proprio carisma, ma tutti
insieme abbiamo mostrato di appartenere a Cristo. In parrocchia vi sono
vari gruppi e ognuno manifesta il suo carisma, ma questo non vuole dire che vi sia
divisione, perché tutti e tutti
insieme apparteniamo a Cristo.
Preghiamo per
ritrovare la comunione tra un miliardo e mezzo di cristiani nel mondo. Può
sembrare difficile, visto che a volte non ci riusciamo in ambiti molto più piccoli.
Ma dobbiamo attendere i tempi del Signore e cominciare con il ricercare e il manifestare l'unità tra noi che viviamo
vicini. In questo modo la nostra comunione di fede, l'appartenere insieme a Cristo, risplenderà nella Chiesa.
Sintesi di Mario Ardigò, per
come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa
– Roma, Monte Sacro Valli
Preghiera dei fedeli
Fratelli e sorelle,
il dono della fede si vive nella riconoscenza della preghiera. Il Signore ci
permetta di essere strumento che rivela a tutti gli uomini il mistero della sua
volontà: che tutti gli uomini lo riconoscano come il Salvatore.
Preghiamo insieme e diciamo: Mostraci il tuo volto, Signore.
- Perché la Chiesa, famiglia di Dio, si apra all'accoglienza
di uomini e donne di ogni continente che vogliano conoscere Cristo e il suo
vangelo, preghiamo:
Mostraci il tuo volto,
Signore.
-Perché gli uomini e le donne di altre religioni, nel
rispetto delle fedi e dei culti, si uniscano nella preghiera e promuovano nuovi
momenti di dialogo e di confronto, preghiamo:
Mostraci il tuo volto,
Signore.
-Perché i responsabili delle nazioni appoggino le azioni a
favore della vera pace, costruita mediante il dialogo reciproco e il sostegno
nelle situazioni difficili, preghiamo:
Mostraci il tuo volto,
Signore.
-Perché ciascuno di noi, illuminato dal vangelo, renda
testimonianza della fede e aiuti i suoi fratelli a compiere l'opera della nuova
evangelizzazione, preghiamo:
Mostraci il tuo volto,
Signore.
O Padre, sostieni la nostra volontà con la forza del tuo
amore perché non vacilli e non venga meno di fronte alle difficoltà della vita.
La nostra fedeltà a Cristo sia sempre più autentica e si esprima con generosità
nel servizio ai fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Avvisi di A.C.:
- si segnala il nuovo
sito WEB dall'AC diocesana:
www.acroma.it
- si segnala il sito WEB www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla
formazione;
iniziativa
attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano
2° (1962-1965) e per scoprirne e
promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.
-si segnala il blog curato dal presidente http://blogcamminarenellastoria.wordpress.com/