Una lunga storia insieme
Nell'affrontare la decisione se condurre
una vita religiosa ci si deve porre il problema della lunga storia della
Chiesa, perché in base ad essa ci vengono molte controindicazioni. Infatti si è
trattato di una storia che è stata anche molto violenta e sanguinosa;
semplificando molto possiamo dire che prima lo è stata per le persecuzioni contro i cristiani e poi per quelle tra
cristiani animati da diverse concezioni teologiche e contro
i fedeli organizzati in altre
religioni. Le persecuzioni etniche che conseguirono all'imposizione del dominio
degli Europei su tutto il mondo, più o meno dal sedicesimo secolo della nostra
era fino al diciannovesimo, ebbero anche un marcato connotato religioso, soprattutto
nelle Americhe. L'elevazione culturale dei popoli europei, e anche di quello
italiano, a seguito dell'organizzazione generale di un sistema di istruzione
minima obbligatoria, ha messo in grado la maggior parte della gente di rendersi
conto di tali questioni e di capire le obiezioni che in base ad esse vengono
fatte contro la vita religiosa.
Quando ci si avvicina
ad una esperienza religiosa bisogna comprendere e accettare che essa ha una
forte dimensione collettiva. La fede religiosa si radica fortemente
nell'interiorità individuale (è uno degli scopi dell'istruzione religiosa), ma
non nasce da essa. La persona accoglie
una visione religiosa della vita e ne può diventare una interprete creativa, ma non
la inventa né la fonda. Questo è appunto uno dei significati dell'espressione la fede è dono o la fede è dono della Grazia. L'influsso sociale sulla religiosità è
talmente forte che i maestri della nostra spiritualità ci avvertono che la fede
vissuta solo nella propria
interiorità alla fine muore.
Abbiamo trascorso una lunga storia insieme, che ha un significato specificamente religioso.
Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente Papa - Roma,
Monte Sacro, Valli