lunedì 16 settembre 2013

L'esperienza religiosa come costruzione di relazioni


L'esperienza religiosa come costruzione di relazioni

 Stiamo per riprendere le attività associative e si sta pensando di affidarci il compito di stabilire contatti con i genitori dei bambini che si stanno preparando alla Prima Comunione. Questo mi ha fatto ragionare su come impostare questi incontri e, soprattutto, su come presentare la mia esperienza religiosa.
 Nell'etimologia della parola "religione" c'è il richiamo all'idea di "legame". Il legame può essere qualcosa che ci limita dall'esterno, come le leggi dello stato. Ma, per come la vedo io, l'esperienza religiosa è caratterizzata fortemente dalla costruzione di relazioni, vale a dire di quel particolare tipo di legami che è cercato  per estendere le nostre possibilità, per migliorare la nostra vita.  La vita di fede religiosa inizia stabilendo nuove relazioni e prosegue cercando di mantenerle e di crearne di nuove. Non si tratta solo di relazioni con persone, ma con tutto il mondo, animali e cose comprese, storia compresa, quella umana e quella naturale. Non comprendono solo l'oggi in cui ci è capitato di vivere, ma anche il passato e il futuro. Comprendono anche persone morte e persone che ancora non vivono. E' questo il significato dell'espressione che ricorre nei racconti biblici: "di generazione in generazione".
 Entrare in relazione richiede di conoscere ciò e coloro ai quali ci si avvicina e, innanzi tutto, di avvicinarsi. Il mondo e gli altri ci parlano. Il primo passo dell'esperienza religiosa, per come l'ho sperimentata nella mia vita, è il volere e sapere ascoltare.

Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente Papa - Roma, Monte Sacro, Valli