Domenica 21-7-13 - 16°
Domenica del Tempo Ordinario -
Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: quarta settimana–
colore liturgico: verde– Letture della Messa -
avvisi parrocchiali e di A.C.
Osservazioni
ambientali: temperatura 26° C. Cielo: sereno, velato: è un piacevole giornata
di estate romana, ancora non troppo calda. Canti: ingresso, Nella casa del Signore; Offertorio, Ti offro Signor;
Comunione, Il Signore è il mio pastore.
Il gruppo di AC era nei banchi a sinistra dell'altare, guardando l'abside.
Buona Domenica a
tutti!
Prima lettura
Dal libro della
Genesi (Gen 18,1-10a)
In quei giorni, il
Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso
della tenda nell'ora più calda del giorno. Egli si alzò e vide che tre uomini
stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro
dal'ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: "Mio signore,
se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a
prendere un po' d'acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l'albero. Andrò
a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perché è
ben per questo che siete passati dal vostro servo". Quelli dissero: "Fa' pure come hai
detto". Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse:
"Presto , tre sea di fior di
farina, impastala e fanne focacce". All'armento corse lui stesso, Abramo;
prese un vitello tenero e buono e lo diede al suo servo, che si affrettò a
prepararlo. Prese panna e latte fresco insieme con il vitello, che aveva
preparato, e li porse loro. Così, mentre egli stava in piedi presso di loro
sotto l'albero, quelli mangiarono. Poi gli dissero: "Dov'è Sara, tua
moglie?". Rispose: "E' là nella tenda". Riprese: "Tornerò
da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un
figlio".
Salmo responsoriale
Dal salmo 14
Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustiziae dice la verità che ha nel cuore,
non sparge calunnie con la sua lingua.
Non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.
Non presta denaro a usura
e non accetta doni contro l'innocente.Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.
Seconda lettura
Dalla lettera di san
Paolo apostolo ai Colossesi (Col 1,24-28)
Fratelli, sono lieto
nelle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca
nella mia carne, a favore del suo corpo che è la Chiesa. Di essa sono diventato
ministro, secondo la missione affidatami da Dio verso di voi di portare a
compimento la parola di Dio, il mistero nascosto da secoli e da generazioni,
manifestato ai suoi santi. A loro Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza
di questo mistero in mezzo alle genti: Cristo in voi, speranza della gloria. E'
lui infatti che noi annunciamo, ammonendo ogni uomo e istruendo ciascuno con
ogni sapienza, per rendere ogni uomo perfetto in Cristo.
Vangelo
dal Vangelo secondo
Luca (Lc 10,38-42)
In quel tempo, mentre
erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo
ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del
Signore, ascoltava la sua parole. Marta invece era distolta per i molti
servizi. Allora si fece avanti e disse: "Signore, non t'importa nulla che
mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti".
Ma il Signore le rispose: "Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per
molte cose, ma di una cosa sola c'è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore,
che non le sarà tolta".
Sintesi dell'omelia
della Messa delle nove in parrocchia
La prima lettura e il Vangelo della Messa
di questa domenica ci presentano esempi di accoglienza: quello di Abramo e
quelli di Marta e Maria. Vi è però una differenza importante tra il primo e gli
altri.
Il brano della
Genesi è centrato sulla grande generosità di Abramo. Egli, nelle ore della
canicola, corre incontro ai misteriosi personaggi che arrivano, si preoccupa di
far lavare loro i piedi, fa preparare per loro un vitello tenero e buono e
delle focacce. Egli chiama i tre suoi
ospiti "Signore", al singolare. In questo i Padri della Chiesa videro
un'immagine della Trinità, un solo Dio in tre persone. Dare ospitalità
significa accogliere Dio. Questa
generosità di Abramo è meravigliosa. Quei personaggi che lo visitarono
predissero ad Abramo che Sara, sua moglie, avrebbe avuto un figlio, ed Abramo e
Sara non speravano più in un evento simile.
Nel brano evangelico
viene mostrata la generosità attiva di Mara, che ospita Gesù nella sua casa e
si dà da fare per lui, per accoglierlo. Ma ci viene mostrato anche l'esempio di
Maria che ascolta le parole di Gesù. Gesù dice che Maria ha scelto la parte
migliore. Infatti si onora meglio l'ospite se lo si ascolta e, nel caso di Gesù,
le sue parole erano parole di Dio. Maria accoglie Gesù, ma anche, ponendosi
all'ascolto delle sue parole, si fa
accogliere da lui: l'accoglienza in
questo caso è reciproca.
Dobbiamo seguire sia
l'esempio di Marta che quello di Maria. Ascoltare gli altri è importante, per
capire ciò di cui hanno bisogno. Poi
bisogna anche accoglierli con generosità operosa. Ascoltare le parole di Gesù
significa capire che cosa Dio vuole a noi, che cosa si attende che facciamo.
Ascoltare e seguire la parola di Dio cambia la nostra vita, come accadde ad
Abramo e Sara.
Sintesi di Mario Ardigò, per
come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa
– Roma, Monte Sacro Valli
Avvisi parrocchiali:
nessun avvisoAvvisi di A.C.:
-le riunioni
infrasettimanali del gruppo di AC riprenderanno il primo martedì di ottobre;
- si segnala il nuovo
sito WEB dall'AC diocesana:
www.acroma.it - si segnala il sito WEB www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala il sito WEB Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa
attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano
2° (1962-1965) e per scoprirne e
promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.