domenica 10 febbraio 2013

Domenica 10 febbraio 2013 – Giornata mondiale della lotta alla lebbra - 5° domenica del Tempo Ordinario - Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: 1° settimana – colore liturgico: verde – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove - avvisi parrocchiali e di A.C.


Domenica 10 febbraio 2013 – Giornata mondiale della lotta alla lebbra -  5° domenica del Tempo Ordinario -  Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: 1° settimana – colore liturgico: verde – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove -  avvisi parrocchiali e di A.C.

Osservazioni ambientali: temperatura 5° C . Cielo: sereno. Canti: ingresso, Vocazione; Offertorio, Ti offro Signor; Comunione, Symbolum 77. Eravamo un po' di più della scorsa domenica, il picco dell'influenza sta passando.

 Il gruppo di A.C. era, come sempre, schierato nei banchi a sinistra dell’altare, guardando l’abside.

Buona domenica a tutti!

Prima lettura
Dal libro del profeta Isaia (Is,1-2a.3-8)

 Nell'anno in cui morì il re Ozìa, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio. Sopra di lui stavano dei serafini; ognuno aveva sei ali. Proclamavano l'uno all'altro, dicendo: "Santo, santo, santo il Signore degli eserciti! Tutta la terra è piena della sua gloria". Vibravano gli stipiti delle porte al risuonare di quella voce, mentre il tempio si riempiva di fumo. E dissi: "Ohimè! Io sono perduto, perché un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito; eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti". Allora uno dei serafini volò verso di me; teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare. Egli mi toccò la bocca e disse: "Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua colpa e il tuo peccato è espiato". Poi io udii la voce del Signore che diceva: "Chi manderò e chi andrà per noi?". E io risposi: "Eccomi, manda me!".

Salmo responsoriale
Dal salmo 137

Ritornello:
Cantiamo al Signore, grande è la sua gloria.

 Ti rendo grazie, Signore, con tutto il mio cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dei, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.

 Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.

Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra,
quando ascolteranno le parole della tua bocca.
Canteranno le vie del Signore:
grande è la gloria del Signore!

La tua destra mi salva.
Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l'opera delle tue mani.

Seconda lettura
Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi (1 Cor 15,1-11)

 Vi proclamo, fratelli, il Vangelo che vi ho annunciato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi e dal quale siete salvati, se lo mantenete come ve l'ho annunciato. A meno che non abbiate creduto invano! A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che  apparve a Cefa e quindi ai Dodici. In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli. Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto. Io infatti sono il più piccolo tra gli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio, però, sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. Anzi, ho faticato più di tutti loro, non io però, ma la grazia di Dio che è con me. Dunque, sia io che loro, così predichiamo e così avete creduto.

Vangelo
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 5,1-11)

 In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in un a barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: "Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca". Simone rispose: " Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla, ma sulla tua parola getterò le reti". Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: "Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore". Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: "Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini". E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Sintesi dell’omelia della Messa delle nove

 Le letture bibliche di questa domenica ci presentano delle vocazioni: quella del profeta Isaia, quella di Paolo e quella di Simon Pietro.
 Il racconto della vocazione di Simon Pietro differisce da quello degli altri Vangeli sinottici, quello secondo Matteo e quello secondo Luca. In questi ultimi è narrato che Gesù, camminando sulla riva del lago di Galilea (detto anche di Tiberiade o di Gennèsaret), disse a Simone e a  suo fratello Andrea di seguirlo, perché li avrebbe fatti pescatori di uomini.
 Nel Vangelo secondo Luca viene descritta la pesca miracolosa, che precede la vocazione. Gesù dopo aver predicato dalla barca di Simon Pietro, sulla quale si era seduto per evitare che nella ressa della folla che lo attorniava non venissero udite le sue parole, invita Simone a prendere i largo e a gettare le reti. Simone gli obietta che, con gli altri pescatori,  aveva faticato tutta la notte e non avevano preso nulla, ma, sulla parola di Gesù, obbedisce. Presero una grande prodigiosa di pesci.
  Gesù veniva da Nazaret, una città su un altipiano, non era pratico di pesca. Simon Pietro invece abitava e lavorava sul lago, lo conosceva bene. Eppure obbedisce alla parola di Gesù. Questo è un primo insegnamento del brano evangelico.
 Il miracolo maggiore non è però quello della pesca, ma il fatto che Simon Pietro, dopo al prodigio al quale aveva assistito, si riconosce peccatore davanti a Gesù, riconoscendo che il fatto era una manifestazione divina. Questo è l'altro insegnamento.
 Non è facile riconoscersi peccatori. Di solito ammettiamo di esserlo, ma proponiamo sempre giustificazioni, scuse, per attenuare la colpa. Abbiamo timore di essere giudicati. Non guardiamo fino in fondo in noi stessi. Siamo invece pronti ad accusare gli altri. E' l'incontro con Cristo che ci rende capaci di esaminarci con verità e di vedere in noi stessi anche il male che altrimenti non vediamo e non siamo disposti ad ammettere.
 Santa Teresa d'Avila proponeva l'immagine della donna che fa le pulizie di primavera e ad un certo punto pensa di aver finito, poi viene un raggio di luce e in esso nota ancora polvere. Così  è nella nostra vita: la luce dello Spirito Santo fa chiarezza in noi.
 Ma non dobbiamo avere timore di riconoscerci peccatori. Infatti, come accadde per Pietro, che dopo essersi riconosciuto peccatore continuò ad esserlo, usando la spada all'epoca dell'arresto di Gesù, rinnegando Gesù mentre attendeva davanti al Sinedrio e poi non presenziando alla crocifissione di Gesù, anche noi siamo scelti nonostante il nostro essere peccatori. Siamo scelti perché Dio ci ama, non per i nostri meriti, così come accadde anche al profeta Isaia e a san Paolo, il quale fu scelto come apostolo dopo aver perseguitato la Chiesa di Dio e pur riconoscendo la propria indegnità.
 La vita del cristiano nella fede è questa: seguire Gesù confidando nel suo amore, lasciando che lo Spirito Santo faccia luce su chi siamo veramente.

Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli

************************************************* 
 Sul sagrato della chiesa parrocchiale alcuni volontari di un'associazione hanno allestito un tavolo informativo sulle iniziative contro la lebbra nel mondo e in aiuto ai malati. Potrà essere versato un contributo e possono essere acquistati dei prodotti (il ricavato della vendita sarà destinato a quelle iniziative).

Avvisi parrocchiali:
- lunedì 11 febbraio: si fa memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes;
- mercoledì è  il mercoledì delle Ceneri, sono prescritti astinenza dalle carni (e da cibi o bevande particolarmente ricercati e costosi) e digiuno (per coloro non sono esentati per età - i minorenni e coloro che hanno superato i sessanta anni- o malattia o altra giusta causa: un solo pasto nella giornata, un po' di cibo la mattina e la sera - decreto n.662/94 promulgato dal card.Camillo Ruini in qualità di presidente della CEI). Le ceneri saranno imposte solo durante la Messa delle ore 18:00;
-giovedì 14 febbraio: festa dei santi Cirillo e Metodio, patroni d'Europa, le cui reliquie sono state inserite nell'altare della chiesa parrocchiale. Alle ore 18:00 sarà celebrata una Messa solenne;
-venerdì 15 febbraio: alle ore 17:00, Via Crucis nella chiesa parrocchiale.

Avvisi di A.C.:
-martedì 12 febbraio, alle ore 17:00, nella sala nel corridoio davanti al Centro di ascolto), si terrà la riunione del gruppo parrocchiale dell’Azione Cattolica. Le attività consuete saranno sostituite dalla festa di carnevale (piccolo rinfresco, canti, magia e scenette);
  - si segnala il sito WEB  www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala il sito WEB  Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per   scoprirne e promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.