martedì 4 dicembre 2012

Riunione del 4 dicembre 2012

Riunione del 4 dicembre 2012

 La riunione si è aperta con l’impegno di partecipare alle ore 18, nella chiesa parrocchiale, alla novena per la solennità dell’Immacolata Concezione, che sarà celebrata l’8 dicembre prossimo. Alla Messa delle nove di quel giorno verranno benedette le nuove tessere dell’Azione Cattolica, che verranno distribuite, dopo la Messa, nella sala del gruppo, dove ci sarà un piccolo rinfresco.
 Il presidente ha distribuito il foglio con le letture della Messa del giorno dell’Immacolata Concezione e di quella del  giorno dopo, domenica. Abbiamo riflettuto, con l’aiuto dell’assistente, sulle letture della Messa della domenica 9 dicembre, Seconda di Avvento (Bar 5,1-9. Fil 1,4-6. 8-11. Lc 3,1-6).
*******************assistente ecclesiastico********************
 Ci sono state solo due persone umane senza peccato: Gesù e sua madre Maria. Tutte le altre conosco Dio attraverso il peccato, vale a dire per la sua misericordia. L’immagine del brano evangelico dei colli abbassati significa che Dio ci rende facile la via verso di lui. In Cristo tutto è possibile.
 Non ci sono buoni e cattivi, ma illuminati e ingannati. Ma nel brano evangelico ci viene detto che ogni uomo vedrà la salvezza di Dio. Ma poi saremo salvati per la misericordia di Dio. Noi infatti non meriteremmo  la salvezza, tenendo conto di ciò che facciamo. La salvezza è dono, che può essere accettato o rifiutato. Ma per accettarla bisogna fare chiarezza in sé stessi e considerare i propri peccati. Molti però preferiscono non vedere i propri peccati, ma in questo modo non si rendono conto della misericordia  di Dio e non riescono a vedere Dio e la salvezza che ci è stata promessa. Si può dire che, poiché la misericordia di Dio si manifesta verso di noi quando ci riconosciamo peccatori, è proprio nella misura in cui pecchiamo che riusciamo a vedere Dio. San Paolo, ad esempio, definisce se stesso un aborto e un assassino. Il re biblico Davide riconobbe di essere adultero e assassino. “ll mio peccato mi sta sempre dinanzi”, proclamava. Dio ci rimuove tutti gli ostacoli verso di lui, purché ci riconosciamo peccatori e di non meritare il perdono e la salvezza: è proprio allora che sperimentiamo la misericordia e la pazienza di Dio.  Ma dobbiamo confidare in lui. Quando invece confidiamo solo in noi stessi ci troviamo davanti come a montagne, a difficoltà che sembrano insuperabili. Questo accade anche nell’opera di evangelizzazione, quando, a volte si è trattati male e si è rifiutati. Ma ciononostante, anche evangelizzando in condizioni difficili, si è felici.  Altre persone che, ad esempio, hanno molti amori e molte ricchezze e ci si aspetterebbe quindi che fossero felici, non lo sono. C’è in loro come un vuoto.  Non che l’amore e le ricchezze siano cose cattive, ma lo diventano quando ne facciamo degli idoli e facciamo dipendere solo da loro la nostra felicità, invece di mettersi nelle mani di Dio.
 Essere cristiani, contrariamente a quello che pensano molti, non è difficile. E’ vero: ci sono delle regole da seguire e allora ci sono quelli che pensano che i cristiani non siano persone libere. Ma, in un certo senso, si può anche rimpiangere di quando nella Chiesa c’erano leggi precise che davano sicurezza, anche se poi si era trattati un po’ come bambini, si doveva ubbidire in ossequio all’autorità di chi ordinava. Le leggi danno sicurezza. Dopo il Concilio Vaticano 2° abbiamo cominciato ad essere trattati da adulti, ma per questo bisogna fare uno sforzo particolare, maggiore, sia  nell’insegnare che nel ricevere gli insegnamenti. Sta a noi infatti essere vigili, tenere gli occhi aperti, discernere ciò che è meglio e curare la propria spiritualità. E’ allora che si riesce a capire il senso di quelle leggi. Oggi questo può essere più difficile perché alcune leggi civili  vanno contro quelle religiose, ad esempio in materia di aborto e di matrimonio di persone omosessuali.
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 Si è brevemente discusso dell’esigenza di utilizzare un linguaggio consono a tempi nuovi, che pur chiarendo ciò che è male, a costo di criticare le leggi civili, non offenda e non discrimini persone che nella società si trovano in difficoltà, come le donne che sono tentate di ricorrere all’aborto per le difficoltà in cui vivono la loro gravidanza e gli omosessuali. Nel dibattito si è richiamato il pensiero del papa Giovanni 23° che invitò a distinguere il peccato dal peccatore. L’assistente ecclesiastico ha comunque ricordato che quando la legge di Dio e le leggi civili sono in contrasto, deve prevalere la legge di Dio, anche a costo di critiche, riprovazione e sanzioni. Questo  è un orientamento di origine biblica.
 Nel corso della riunione alcuni responsabili dell’azione caritativa della parrocchia ci hanno ricordato di essere generosi, soprattutto in questo tempo di Avvento e nel tempo natalizio, in cui la parrocchia potenzia la propria opera di assistenza alle persone in difficoltà. E’ stata anche organizzata una lotteria e sono stati venduti dei biglietti ai soci presenti: il ricavato sarà destinato a scopi caritativi.
 Secondo l’impegno preso, anche per uno specifico invito venutoci dal parroco, il gruppo si è recato alla novena per l’Immacolata Concezione. Il presidente ci ha ricordato che si tratta di uno degli impegni liturgici tradizionali dell’Azione Cattolica, tanto che la distribuzione delle tessere si fa solitamente proprio nel giorno della solennità dell’Immacolata Concezione.

Mario Ardigò – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro, Valli