Dal presidente: Il chimico di Dio – Ultima lettera dal seminario
Il chimico di Dio
Domenica 29 aprile il Papa Benedetto XVI ordinerà sacerdote il giovane Alfredo Tedesco, proveniente dall’esperienza giovanile dell’Azione Cattolica della parrocchia romana di Santa Maria della Mercede (Via Basento 100). Don Alfredo celebrerà la sua prima Messa in questa parrocchia, alle ore 18, circondato dall’affetto dei suoi amici e dell’AC di Roma.
A cavallo dei due secoli, appena fuori le mura aureliane, una parrocchia romana ha visto maturare uno straordinario gruppo di giovani, protagonisti di una esemplare esperienza di Azione cattolica.
Li ho visti crescere, sostenuti da adulti intelligenti e alimentati dal ricambio continuo di un gran numero di ragazzi effervescenti.
Potrei raccontare l’esperienza di quei giovani in molti modi: il confronto costante con il Vangelo e lo stimolo a una vita virtuosa intessuta di conversione, fede, speranza e carità; la sincronia ritmata e creativa ai tempi dell’anno liturgico, dall’avvento alla quaresima, dalla pasqua al mese di maggio; la diacronia di tempo e di spazio riservata alle esperienze più esigenti dei pernotti, dei deserti e dei campi; il servizio alla parrocchia, dalla liturgia alla carità, dal catechismo all’iniziazione cristiana dei più piccoli; le feste più originali, brillanti, spassose, fantasiose, dal “ciao” agli “incontri”, dal “recital” al carnevale, dall’adesione all’AC alle celebrazioni dei patroni e dei santi mercedari.
Ma oggi vorrei aggiungere che quell’esperienza ha rappresentato anche uno straordinario vivaio vocazionale. Lo Spirito santo (di cui Padre Eraldo invocava una discesa “abbondante” nelle celebrazioni delle Cresime) ha distribuito a piene mani i suoi doni di sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di Dio. La vita di gruppo ha rappresentato uno stimolo e una sfida per la scelta degli studi universitari, un sostegno nell’avviamento alle professioni. Ho visto belle storie di innamoramento e amore e tanti matrimoni. V’è chi ha scelto impegnativi percorsi di servizio, sulla scia di moderne opere di misericordia corporale e spirituale. Alcuni hanno accettato impegnative responsabilità associative, nella diocesi, nella presidenza nazionale, nel foro internazionale dell’Azione cattolica. E in questo straordinario vivaio vocazionale non è forse un caso che sia anche sbocciata la chiamata di Alfredo al sacerdozio.
Il Dio che atterra e suscita, che affanna e che consola ha voluto regalare alla chiesa di Roma un giovane tra i più bravi, uno scienziato passato dai laboratori di chimica al servizio della parola e dell’eucarestia.
È giorno di festa grande per l’AC di Santa Maria della Mercede e di tutta Roma!
Carlo Finocchietti
L’ultima lettera dal seminario
Egli lo trovò in terra deserta,
in una landa di ululati solitari.
Lo circondò, lo allevò,
lo custodì come pupilla del suo occhio. (Dt 32,10)
Carissimi amici,
anche se da otto anni circa cerco di rendervi partecipi del mio percorso in preparazione al sacerdozio è con un po’ di emozione che vi scrivo questa lettera perché sembra sempre essere la prima volta, per l’entusiasmo e la gioia che il Signore mi dona e che provo a condividere con noi.
Potrei parafrasare una frase di Gesù tutta pasquale dicendo: ho tanto desiderato farmi sentire vicino in un momento forte che stiamo per vivere insieme (cfr. Lc 22,15)
Come forse ormai molti sapranno il 29 aprile alle ore 9,30 nella Basilica di San Pietro in Vaticano, sarò ordinato sacerdote da Papa Benedetto XVI.
Ci vogliono poche righe per comunicarlo, ma tutto il cuore per dare ad ogni parola il giusto peso. Finalmente sacerdote per voi, per la Chiesa; ecco dunque il compimento di traguardo di un lungo cammino ma anche e soprattutto trampolino di lancio per una vita nuova.
Qualcuno mi ha detto: «Finalmente ce l’hai fatta!». Io preferisco dire: «Ce l’ha fatta il Signore con me!». Perché questo non è il compimento di una mia scelta, ma di un’iniziativa di Dio che sceglie me. «Dio che ha iniziato in te la sua opera la porti a compimento» così infatti recita un passaggio del rito di ordinazione.
La frase biblica che ho scelto e che troverete sul ricordino dell’ordinazione (riportata sopra come in Dt 32,10) , prova a riassumere la bellezza di un cammino durato otto anni, ma che poi affonda le sue radici dal primo istante della mia esistenza. Il Signore mi ha preso per mano, guidato e mi ha condotto fino a qui, l’unica certezza del mio futuro è la Sua presenza, solo questo mi basta.
Il giorno della prima messa che celebrerò nella nostra parrocchia di Santa Maria della Mercede il giorno stesso, il 29 aprile alle 18, avrò modo di ringraziarvi della vostra presenza del mio percorso. Anche se concretamente sarà difficile nominare tutti, sappiate fin da adesso che quel giorno nel pane che verrà portato all’altare, metterò i vostri volti, le vostre storie personali per portarle per la prima volta da sacerdote davanti a Dio, perché diventino il Corpo di Cristo. Tremano le gambe al solo pensiero di una cosa così grande: di essere segno della Sua presenza, nonostante la mia piccolezza e pochezza. Chi può dire «Questo è il mio Corpo», oppure «Io ti assolvo» se non Cristo stesso? Tutto questo è per voi, io non diventerò prete per me stesso, ma per voi. «Sono con voi cristiano, per voi sacerdote» diceva S.Agostino.
E’ un occasione di grazia al punto che la Chiesa accorda in queste occasioni l’indulgenza plenaria alle solite condizioni (confessione, credo, comunione sacramentale, preghiere secondo le intenzioni del Papa), proprio a sottolineare l’opera e la misericordia di Dio che opera in modo speciale in questo momento.
Potrei occupare molte pagine a provare a mostravi la bellezza dei segni dell’ordinazione, ma potrebbe anche essere l’occasione per provarne a parlare di persona, o anche per lasciarsi stupire, senza troppe pretese di spiegazione. Detto questo credo che non ci sia molto da aggiungere se non un grazie per la fiducia e affetto che mi mostrate chiedendovi di pregare forte per me. Io stesso prego per i vostri percorsi di vita, perché presto prendano la direzione che Dio ha pensato per voi.
Il vostro
Alfredo