lunedì 19 marzo 2012

Lettera di Pasqua - da Annarosa

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

   IL CUORE DI GESU’ DEVE REGNARE                              VIENI,SPIRITO SANTO, VIENI

AVE MARIA!
                               
                                               SANTA PASQUA 2012
Carissimi,
nel libro Potenza Divina d’Amore (Palestrina –XXIII ristampa – ed. marzo 2008) è riportata una commovente preghiera:
  O dolcissimo Gesù, Figlio Unigenito del Padre, il mio cuore è tutto per Te (pag.81).
 Meditando queste parole, anzi contemplando la Parola di Dio, incarnatasi per noi, adoriamo il Cuore di Gesù, delicatissimo e sensibilissimo ad ogni espressione di amore e premura nei suoi confronti. Mi piace ricordare alcuni episodi della sua vita, per provare quanto ha patito per il disprezzo, gli insulti, i rifiuti verso la sua amabile persona e quanto sia stato riconoscente per l’accoglienza e l’affetto a Lui rivolti.
 Penso all’unzione della donna, mentre Gesù si trovava a Betania in casa di Simone il lebbroso. Non solo la loda per il suo gesto, ma alle rimostranze di alcuni discepoli promette:
“In verità vi dico che dovunque, in tutto il mondo, sarà annunziato il Vangelo, si  racconterà pure in suo ricordo ciò che ella ha fatto” (Mc 14, 3-9)
 E Dio che è fedele ha mantenuto la sua promessa: quando leggiamo il Vangelo ammiriamo la donna che ruppe un vasetto di alabastro pieno di olio profumato di vero nardo di gran valore e versò l’unguento sul capo del Maestro.
 Un episodio non riportato dai Vangeli, ma entrato nella tradizione della Chiesa e nella sesta Stazione della Via Crucis, è quello della carità con cui una donna (la Veronica) terge il volto inondato di sangue di Gesù, vincendo con l’amore ogni rispetto umano (cfr “Passo Christi” ed. Opera del S. Cuore, FI, 1943). Il Salvatore lascia infatti sul candido lino l’immagine del suo viso, straziato dalle sofferenze e dalle torture subite, in riconoscenza della compassione dimostratagli.
 Ancora una volta Gesù si commuove al dolore di Maria di Magdala, che, dopo essere corsa ad avvisare gli Apostoli Pietro e Giovanni, non riesce a staccarsi dal sepolcro vuoto.
 Gesù non era ancora salito al Padre, quindi rimanda il suo ingresso in Cielo per le lacrime di Maria! Maria, da parte sua, riconosce solo alla dolce voce che la chiama per nome il Diletto suo cuore, che ne fa la Sua prima testimone presso i fratelli dell’annunciata Risurrezione.
 Come è buono Gesù, quanto ci ama! Come possiamo ricambiarlo? Amandolo con tutto il nostro povero cuore e amando il prossimo per amor suo, come è suo desiderio.
 E siamo riconoscenti (cfr Col 3-15)! Pensiamo al lebbroso sanato che ritornò a ringraziare: il Signore lo salvò, liberandolo anche dalla lebbra del peccato (Lc 17, 15-19).
 Per mano di Maria Santissima, nostra tenerissima Madre, avviamoci verso la nostra Pasqua, di accettato dolore e di radiosa gloria.
                                                          Auguri di santità!
                                                                                         Annarosa