martedì 25 giugno 2024

A.I. Artificial Intelligence

A.I. Artificial intelligence (intelligenza artificiale)

 

  Ho letto alcuni libri divulgativi sull’Intelligenza artificiale (A.I. Artificial intelligence, nell’angloamericano globale, la lingua nella quale comunicano gli specialisti di questa materia) per cercare di farmene un’idea. Ai tempi nostri se ne magnificano le grandi opportunità di impiego, ma anche se ne indicano i pericoli. In particolare si teme che possa essere usata per simulare un dio, o anche solo una sua manifestazione, e che si riesca a farla ritenere tale.

 L’A.I. è una complesso di tecnologie informatiche per costruire sistemi automatici di controllo di vari processi e di interazione automatica  con altri sistemi analoghi. Negli ultimi anni si sta cercando di far funzionare quei sistemi anche simulando il funzionamento del cervello umano. Dal 2017 sistemi di A.I. hanno iniziato a lavorare sulle parole e sono diventati capaci di interloquire con gli esseri umani usando le lingue comuni della gente, non i sofisticati e codificati linguaggi di programmazione.

   Qualche giorno fa ho chiesto a un sistema commerciale di A.I. di scrivermi un’omelia sul Vangelo di una messa domenicale, da leggere alla gente della mia parrocchia, e ho ottenuto un risultato discreto. La potete leggere nel post che precede.

  Altri sistemi di A.I. sono quello per la guida autonoma di veicoli.

  Altri ancora sono quelli che ci gestiscono interagendo con noi mediante i nostri telefoni cellulari smart, vale a dire intelligenti.

  Nello sviluppare sistemi di A.I. in grado di interloquire con noi nel linguaggio comune si sono avuti risultati superiori alle aspettative, che migliorano di giorno in giorno nell’interazione con gli umani e con la letteratura usata per addestrare quei sistemi. Questi ultimi cercano di individuare su base statistica le parole che la comunità di parlanti alla quale appartengono i loro interlocutori umani si attende in un certo contesto di discorso. Il fatto inatteso, nel loro sempre più rapido sviluppo, è che questi sistemi sembrano produrre l’immagine di uno stato di coscienza. In realtà si è ancora molto lontani da questo risultato ma molti ritengono che ci si arriverà.

  Osservando questi risultati, si è cominciato a ragionare su ciò che chiamiamo  coscienza. È stato osservato che, quando ne parliamo, sembra che non si abbiano dubbi su che cosa sia, ma poi abbiamo difficoltà a descriverla con precisione.

  È una percezione si è scritto. Un’interfaccia tra il nostro sistema neurologico e tutto il nostro corpo. La differenza tra noi e l’A.I. è che quest’ultima non si relaziona in quel modo con un proprio corpo. Le emozioni, così  importanti nel nostro modo di capire che la nostra è stata definita mente emotiva, non riguardano ancora i sistemi di A.I.

  Un sistema di A.I. supera enormemente la capacità di trattamento dei dati di un umano. Ma non ha ancora la sua autonomia decisionale. In genere si individua in quest’ultima la caratteristica fondamentale della mente umana. Essa si confronta autonomamente con dilemmi etici che sono attualmente fuori della portata dei sistemi di A.I. L’A.I. è fondamentalmente legata al proprio committente e ne recepisce le direttive etiche.

  Se s riuscisse a produrre una condizione di coscienza in un sistema di A.I., quest’ultimo per la grande quantità di informazione che impara  a trattare, potrebbe simulare un dio, in particolare se gli fosse consentito l’accesso alle informazioni su di noi che affluiscono ai sistemi di A.I. che ci gestiscono quando utilizziamo telefono cellulari del tipo smartphone. Quei sistemi sanno di noi più di ciò che sanno le persone che ci sono più vicine.

  Alcuni propongono di non parlare più di intelligenza artificiale, ma di intelligenza non umana. Infatti lo scopo dei sistemi di A.I. non è di produrre un risultato che simuli un’intelligenza umana, bensì che simuli un’intelligenza sovrumana. Da qui la loro utilità, perché ci consentono di superare i nostri limiti umani.

Mario Ardigò – Azione Cattolica in san Clemente papa – Roma, Monte Sacro, Valli