Tempo di bilanci
Spesso l’ultimo dell’anno è tempo di bilanci. È comunque consigliabile farli di tanto in tanto, in particolare per correggersi dove serve.
Siamo un piccolo gruppo di Azione Cattolica che pervicacemente resiste in un quartiere della periferia romana nel nord est della città. In origine la zona era abitata dalle famiglie di militari e di altri dipendenti pubblici, ora c’è gente anche di altri ceti: la popolazione mantiene una connotazione generale di ceto medio. Fino a vent’anni fa l’età media si era fatta piuttosto alta e abbondavano gli anziani soli, poi hanno cominciato ad arrivare di nuovo, come alle origini, nella seconda metà degli anni Cinquanta, nuove famiglie con figli piccoli. Il nostro gruppo non è ancora riuscito a coinvolgerle. È fatto quindi in prevalenza di persone anziane, anche se lo presiede una trentenne.
Dobbiamo considerare anche l’altro piccolo gruppo dei lettori del blog acviveaeomavalli.blogspot.com, che curo dal 1 gennaio del 2012. L’ho selezionato con particolari accorgimenti, in modo che non fosse travolto da un pubblico superficiale. E stato facile, perché la folla si imbatte negli oggetti sul Web mediante i motori di ricerca che, nonostante che siano attivati da intelligenze artificiali, sono ancora piuttosto stupidi. Una parte dei lettori è fatta dei nostri soci, i quali, anche se avanti con gli anni, hanno una buona familiarità con il Web. Altre persone non so chi siano, ma presumo che siano gente colta, in grado di superare le porte invisibili poste deliberatamente qua e là sul sito per selezionarne gli ospiti. Una di queste è proprio all’inizio, è la lunga presentazione. I più, credo, si fermano lì. Il blog non è costruito per la propaganda religiosa di massa, né per il proselitismo.
Nel complesso, quindi, due piccoli gruppi in grado, come tali, di suscitare una realtà di mondo vitale, di quelle che danno senso alla vita. Mi piacerebbe, però, che riuscissero a integrarsi, con l’ausilio delle videoconferenze in Meet, che abbiamo imparato a usare durante l’emergenza dell’epidemia di Covid 19.
Per questo ho proposto la serie di incontri su come realizzare la sinodalità in una realtà di base, il primo dei quali sarà il prossimo 14 gennaio, un sabato, alle 17. Si tratterà di un brain storming, ciascuna persona che parteciperà sarà chiamata a proporre, nel tempo di tre minuti, un’idea su un’attività parrocchiale da sinodalizzare e sul modo per farlo.
Nella prima parte di quest’anno abbiamo seguito uno dei percorsi formativi dell’Azione Cattolica e abbiamo lavorato sulla sinodalità, seguendo la prima fase di ascolto nel quadro dei processi sinodali attivati l’anno scorso riguardo il Sinodo dei vescovi da una parte e le Chiese in Italia dall’altra. Alla ripresa dopo la pausa estiva mi pare che si sia vissuto un momento di stanchezza, in cui si sia un po’ perso il filo di quello che si stava facendo negli anni scorsi.
Per il gruppo, però, continuare su quella strada è condizione di sopravvivenza. Se dovesse trasformarsi in un gruppo anziani, sarebbe solo il doppione di quello che c’è già e, a quel punto, non avrebbe senso continuare.
L’utilità di un gruppo di Ac in parrocchia è costituita dal fatto che, mentre si sta faticosamente tentando di organizzare una sinodalità diffusa, popolare, l’Ac è già totalmente sinodale, e quindi può fare da esempio.
Il processo sinodale mi pare sia stato vissuto distrattamente e superficialmente in parrocchia. I preti, che ancora accentrano ogni cosa, ne hanno poca dimestichezza, quando addirittura non sono stati formati a diffidarne. È una situazione che riflette quella generale. I processi sinodali hanno coinvolto pochissima gente, in prevalenza addetti ai lavori riluttanti.
Penso che, come gruppo di Ac, dovremmo impegnarci maggiormente in quel campo. D’altra parte l’impegno per la sinodalità è stato presentato come una fase di attuazione delle novità introdotte durante il Concilio Vaticano 2º, e l’Azione Cattolica, dalla fine degli scorsi anni Sessanta, si è data tra i propri principali fini proprio quello di contribuire all’attuazione di quel Concilio.
Mario Ardigò – Azione Cattolica in San Clemente papa – Roma, Monte Sacro, Valli