lunedì 22 agosto 2022

ELEZIONI POLITICHE 2022 - Appunti per una scelta consapevole -5-

ELEZIONI POLITICHE 2022 


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Appunti per una scelta consapevole

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Dal Corriere della sera on line del 22-8-22 – Redazione di economia - Gas, il prezzo sale ancora: +17% dopo lo stop a Nord Stream

 

  Un altro balzo a due cifre per il prezzo del gas naturale. Che si inerpica ancora sui mercati europei in seguito all’annuncio dello stop alle consegne dalla Russia attraverso il gasdotto Nord Stream 1 per tre giorni, dal 31 agosto al 2 settembre. Anche questa volta ufficialmente la fermata viene motivata con necessità di manutenzione. I mercati avevano già accolto con nervosismo la notizia ma, in tutta evidenza, l’effetto dell’annuncio non è ancora finito. Il future settembre sulla piattaforma Ttf di Amsterdam guadagna infatti il 15% circa a 283 euro per megawattora.Venerdì si era già toccato un nuovo record con la chiusura a 241 euro,dopo aver sfiorato i 260 euro. In deciso rialzo anche la consegna ottobre, che sale dell’11,3% a 275 euro.

  Intanto si moltiplicano gli appelli del mondo produttivo al governo dimissionario un’emergenza nazionale e bisogna agire di conseguenza. «Mario Draghi deve avviare subito un vero piano di razionamento dei consumi di energia o nel giro di poche settimane avremo le fabbriche ferme. Un disastro». Così Enrico Carraro, presidente di Confindustria Veneto, in una intervista a «La Stampa. «Soprattutto gli energivori come carta,vetro, ceramica e siderurgia. Ma il rischio c’è per tutti. Non ci spaventano solo gli aumenti già subiti, ma anche la totale incertezza sui prossimi mesi: non abbiamo la minima idea di quando i rincari si fermeranno. Questo di solito è il momento di pianificare l’anno successivo e di fare i budget. Ma come facciamo in queste condizioni?». Per Carraro «la situazione è senza precedenti e bisogna agire di conseguenza, non possiamo nasconderci dietro al fatto che il governo è dimissionario ed è impensabile aspettare il nuovo esecutivo, che non avremo prima di fine ottobre».

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  La notizia più rilevante per le prospettive politiche nazionali, che dunque dovrebbero essere tra gli argomenti principali del dibattito elettorale, mi è parsa quella che sopra ho trascritto: l’ulteriore aumento del prezzo del metano e la previsione di ulteriori aumenti a breve, collegati alla guerra in Europa orientale. Sarebbe necessario che le coalizioni elettorali che hanno una forza elettorale in grado di contendere il governo nazionale presentassero subito  un programma di misure che possano scattare non appena, nel migliore dei casi nel prossimo ottobre, il nuovo governo otterrà la fiducia del Parlamento rinnovato.

  Purtroppo di ciò non ho trovato menzione nelle notizie sulla campagna elettorale, fatta essenzialmente di onerose promesse scollegate da una realistica previsione   sull’andamento dell’economia, addirittura (in materia di politiche sull’immigrazione) di misure che si sono già rivelate inefficaci negli anni scorsi, del fomentare paure viscerali di pericoli diversi da quello enorme che ci incombe dell’estensione della guerra in Europa orientale, e di schermaglie attuate scambiandosi insulti vari. 

 Come elettori possiamo sollecitare i candidati, nelle occasioni in cui possiamo interloquire direttamente con loro, a esprimere una posizione su quel tema, rilevante anche per il lavoro. La recessione comporta inevitabilmente la disoccupazione.

Mario Ardigó- Azione Cattolica in San Clemente papa – Roma, Monte Sacro, Valli