sabato 7 novembre 2020

Lettera ai soci di Novembre 2020

 

Gruppo di Azione Cattolica

nella Parrocchia di San Clemente papa - Roma





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Lettera ai soci - n.5 - Novembre 2020

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Le riunioni del gruppo AC Sanclemente del mese di novembre si terranno:

Il 14 novembre dalle 17 alla 17:45 (riunione ordinaria riservata alle socie e ai soci)

Il 21 novembre dalle 17 alle 17:45 (riunione su temi sociali aperta alle persone non socie)

Il 28 novembre dalle 17 alle 17:45 (riunione ordinaria riservata alle socie e ai soci)

 Si potrà accedere dalle ore 16:45 del giorno fissato per la riunione con i codici di accesso che saranno comunicati. Per le riunioni su temi sociali aperti alle persone non socie, chi vuole partecipare è invitato a comunicare a 

mario.ardigo@acsanclemente.net

il proprio nome, i temi di interesse e l'indirizzo email di registrazione a Google (necessaria). I dati di chi non è socio verranno cancellati dopo ogni riunione e dovranno essere inviati nuovamente per partecipare ad un successivo incontro.

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Sono aperte le adesioni per il 2021! 


Aderiamo e facciamo aderire  all’AC: quest’anno più che mai! Nell’era del Covid 19, aderiamo  ad un’associazione sana e vera che sa come si costruisce e si ricostruisce. L’AC “serve” davvero e non solo a chi ci sta dentro. Chi la ama, davvero, lo mostra adesso!

  Sono arrivate le tessere  del 2021! Le quote associative sono:  per gli adulti €40,00; per le coppie €65,00 (da consegnare a Giulia o a Carlo).

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Dalla Presidente

Care amiche e cari amici,

  la pandemia di Covid 19 sta aggravandosi nella nostra regione.  Le autorità sanitarie sconsigliano le riunioni in presenza, specialmente se insieme ad anziani. Confermo quindi il programma di incontrarci in  videoconferenza Meet. A questo indirizzo di YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=GorIYoaHGjk

 potrete vedere un video in cui si insegna, passo per passo, come partecipare.   Anche nell’ultima pagina di questa lettera ci sono  le istruzioni per accedere.

 Il secondo e il quarto  sabato di novembre, il 14 e il 28, terremo in Meet  le nostre riunioni ordinarie. Il terzo sabato del mese, il 21, avremo un incontro in Meet su temi sociali, aperto anche ai non iscritti.

 Covid 19 non ci  impedirà più di vederci!

  Bisognerà impratichirci di Meet. Coraggio! Facciamolo!

  Qui sopra sono scritti i codici di accesso alle riunioni di novembre. Vi consiglio di usarli fin d’ora per esercitarvi.

 Chiediamo al Signore di aiutarci in questo  impegno.

“Alzo gli occhi verso i monti: chi mi potrà aiutare?

 L’aiuto mi viene dal Signore che ha fatto cielo e terra”

(dal salmo 121)

   Un caro saluto a tutte e tutti

                                                           Giulia

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Ricordiamo i soci defunti

In questo mese di novembre, dedicato alla commemorazione dei defunti, ricordiamo i soci dell’Ac di San Clemente che ci guardano dal Cielo: Lucia Caturano, Marco Conti, Maria Cretella, Lorenzo Daniele, Ciccio Frangone, Marcella Gombini, Sara Leuzzi, Flora Liberati, Gina Marino, Michele Sacco. Splenda ad essi la luce perpetua.

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Percorso formativo del gruppo Adulti di Ac di San Clemente

Fare come Gesù

Prima tappa: Abbassarsi

In sintesi

Di fronte alla pretesa di Giacomo e Giovanni di ottenere una posizione di privilegio e di potere nel suo Regno, Gesù con pazienza spiega ai discepoli quello che da tempo sta mostrando con la sua vita: è venuto per servire e non per essere servito. La posizione del corpo di Gesù è quella di chi si abbassa, un punto di vista che permette di notare le esigenze di tutti. Nei luoghi del lavoro, della famiglia, della politica e dell’impegno civico, gli adulti possono scegliere di alzarsi per dominare o abbassarsi per avvicinarsi come Gesù, facendo crescere tutta la comunità.

Dal Vangelo di Marco (10, 35-45)

Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: "Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo". Egli disse loro: "Che cosa volete che io faccia per voi?". Gli risposero: "Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra". Gesù disse loro: "Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?". Gli risposero: "Lo possiamo". E Gesù disse loro: "Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato".

Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: "Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti.  Anche il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti".

Approfondiamo

Ø  Nella comunità dei discepoli di Gesù, due di loro, Giacomo e Giovanni, avanzano una richiesta di privilegio. Sono stati i primi chiamati dal Maestro e lo hanno accompagnato in tante occasioni. Sarà anche per questo che i due fratelli si sentono autorizzati a pretendere un trattamento speciale.

Ø  Il Signore dà molto a tutti i suoi discepoli e chiede anche molto; all’intimità che offre corrisponde la grande responsabilità che affida. Ma per il Maestro uno dei doni principali, in cui si impegna con tutte le sue energie, è la comunità: fin dall’inizio Gesù crea un gruppo, cerca di costruire la fraternità, Lui stesso ne ha bisogno, non fa nulla senza gli altri, resterà solo alla fine della vita, sulla croce, ma per tutta la sua esistenza coinvolge i discepoli nelle sue parole, nei suoi gesti, nei suoi incontri.

Ø  In più occasioni vorrebbe far sperimentare ai discepoli che la comunità non è una somma di individui, ma un tutt’uno, un corpo solo, in cui il bene di uno è il bene dell’altro, in cui non c’è spazio per la competizione o per la concorrenza.

Ø  Ma i discepoli non hanno compreso, faticano a restare uniti: invidie, gelosie, incomprensioni rompono la fraternità, disgregano quel corpo, tanto che a tradire e consegnare il Maestro sarà proprio uno dei suoi.

Ø  Ora il Signore ha appena annunciato che a Gerusalemme, luogo verso il quale si stanno dirigendo insieme, Lui sarà consegnato, condannato a morte, deriso, torturato e ucciso. Sta accompagnando i discepoli nel mistero del suo essere Dio, un Dio molto diverso da quello che hanno in mente. Non un potente, non un onnipotente. Giacomo e Giovanni credono che stare accanto a Lui sia prendere il potere, ricevere gloria, così come avviene nelle corti dei re e dei sacerdoti: i più potenti stanno seduti accanto al trono.

Ø  I due fratelli sembrano aver compreso che a Gerusalemme lo attende la morte, ma se dopo verrà il Regno di Dio è lì che chiedono di trovarsi in posizione privilegiata. Giacomo e Giovanni mostrano così quanto sono distanti dal modo di pensare di Gesù.

Ø  Con molta pazienza Egli prova a far comprendere un punto di vista del tutto rovesciato, il suo. Alle posizioni di privilegio che i due discepoli chiedono, sedere a destra e a sinistra del re potente nella sua gloria, il Maestro contrappone altre due posizioni, in alto e in basso. In alto è la posizione di chi usa il potere per schiacciare gli altri, per guardarli appunto dall’alto al basso, con altezzosità, per dominarli. In basso è la posizione del servo, di chi lava i piedi, di chi non alza gli occhi e si prende cura. Dal basso, dai piedi, si ha un punto di vista particolare, che permette di osservare bene tutto il corpo, di vederne i bisogni, di ascoltarne le urgenze.

Ø  Da chi può aver imparato Gesù a scegliere questa posizione essenziale e scomoda? È Maria, sua madre che ha utilizzato la stessa parola per definire se stessa nel rispondere a Dio: “Sono la serva del Signore”. Negli anni di Nazaret, nella sua vita con lei, il Maestro ha avuto molte occasioni per osservarla e comprendere il valore e l’efficacia di mettersi in basso.

Ø  Quando gli altri discepoli si ribellano a questa pretesa dei due, non perché abbiano compreso e condiviso il punto di vista dal basso del Maestro, ma perché anche loro ragionano con invidie e competizioni, Gesù spiega come si diventa grandi, come ci si alza nel Regno di Dio. La comunità dei discepoli ha bisogno di grandi, di responsabili, di chi governa ma, secondo il Maestro, è solo dal basso che lo si può fare.

 

Ø  solo chi ha imparato dal Maestro a non farsi servire ma a servire può essere un bravo governante capace di far crescere tutto il popolo.

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Il virus, la paura, la speranza

 L’ho conservata. È la più bella vignetta pubblicata al tempo del virus. La più vera. E anche quella che ci dà fede e coraggio. Ricordate? È il 27 marzo. Papa Francesco prega per la fine della pandemia. È solo, in una grande piazza silenziosa, vuota, lucida di pioggia.  “Piove, è completamente buio”, recita la vignetta. “Paura”. Abbiamo visto le scene degli ospedali. I camion con le bare. Di notte non riusciamo a dormire. Il virus mi ha contagiato? E i figli come stanno? I nipoti? Paura. Angoscia. Solitudine. “Mamma!”. Il Papa invoca la Mamma, Maria, l’icona della "Salus Populi Romani", la salvezza dei romani. “Papà!”. È lui, inchiodato sul crocefisso ligneo di san Marcello al Corso, il “papà” che protesse l’Urbe dalla grande Peste del Cinquecento. Le parole del Papa sono come l’invocazione di un bambino impaurito e fiducioso. “Dio, non lasciarci in balia della tempesta”. La preghiera del Papa sale verso il cielo. “Signore, benedici il mondo, dona salute ai corpi e conforto ai cuori", sappiamo "che Tu hai cura di noi”. Su Papa Francesco si posa lo sguardo del mondo E lui interpreta la comune ansia per la pandemia, la sospensione del futuro, i milioni di preghiere, il bisogno universale di speranza.


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Per accedere agli incontri in Google Meet:    

A) da PC fisso, PC portatile, tablet

1) se già non lo avete fatto (ad esempio acquisendo un indirizzo email del tipo  xxxx@gmail.com - procedura che consigliamo), registratevi su Google all’indirizzo

https://accounts.google.com/signup/v2/webcreateaccount?flowName=GlifWebSignIn&flowEntry=SignUp

 Nel corso della registrazione, dovrete inserire un indirizzo email che vi identificherà e scegliere una vostra password.

 Terminata la registrazione, comunicate l’indirizzo  email con il quale vi siete registrati su Google inviando una email a

mario.ardigo@acsanclemente.net

1) accedete a Google da questo indirizzo WEB

 https://accounts.google.com/login/signinchooser?hl=it&flowName=GlifWebSignIn&flowEntry=ServiceLogin

 [in precedenza, nel richiedere il codice, avrete comunicato la email con la quale accedete a Google, con la quale parteciperete alla riunione];

2) cliccate sul quadratino di puntini in alto a destra e poi sull’icona verde di Meet;

3) selezionate PARTECIPA A UNA RIUNIONE;

4) inserite il codice di accesso che avete, facendo COPIA/INCOLLA;

5) cliccate su CONTINUA

6) cliccate su CHIEDI DI PARTECIPARE e attendete di essere ammessi alla riunione.

 

B) da smartphone:

1) aprite la app Meet (che avrete scaricato);

2) cliccate su CODICE RIUNIONE;

3) cliccate su CHIEDI DI PARTECIPARE  e attendete di essere ammessi.

 Segnalate eventuali problemi con una email a

mario.ardigo@acsanclemente.net

indicando, se volete essere contattati telefonicamente, un numero di telefono al quale essere chiamati.

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