Covid19 problema globale
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Covid19 global problem
Following is the English translation
made with the help of Google translate
L’economia globale si basa sull’interazione dei sistemi economici degli
Stati Uniti d’America, della Repubblica popolare di Cina e dell’Unione Europea,
strettamente interconnessi. L’interconnessione si è stabilita di fatto e per
via di accordi internazionali negli ultimi trent’anni e comporta che in America si risenta molto
rapidamente e duramente delle difficoltà che l’economia incontra in Europa e in
Cina, e viceversa. Gli europei e i cinesi stanno affrontando di questi tempi
non solo l’epidemia da Covid19, ma anche gli effetti recessivi provocati dalle
misure di sanità pubblica necessarie per fronteggiarla. In Cina, che per prima
è stata colpita dalla malattia virale, dopo due / tre settimane di incertezza si è agito con molta efficacia sul fronte sanitario e su quello economico, e
possiamo cominciare a vedere i primi risultati positivi. In Europa, che ha
avuto un mese di tempo per prepararsi studiando i problemi sulla base dell’esperienza
cinese, si sta cominciando ad agire con gli stessi metodi. Gli Stati Uniti d’America,
che hanno già la malattia diffusa nel loro territorio in diversi stati,
appaiono in grave ritardo. Come ha detto l’altro giorno in Cina un funzionario
dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, per fronteggiare l’epidemia della
malattia virale da Covid19 la rapidità delle reazioni è essenziale. Infatti i
contagi si diffondono in maniera esponenziale, raddoppiando ogni tre giorni
circa, un ritmo molto veloce.
Gli Stati Uniti d’America non hanno un sistema di sanità pubblica paragonabile a quelli cinese ed europeo,
che raggiunga tutti, anche gli indigenti, per fornire l’assistenza
sanitaria che occorre nel caso della malattia da Covid19. E, da ciò che si legge
sui giornali statunitensi in questi giorni, io ho presente il New York Times, l’amministrazione
federale sembra sottovalutare il problema.
Gli europei, per la loro storia, hanno nel loro patrimonio culturale la
convinzione che una reazione a un problema globale deve essere globale. E’
questo il movente che li ha indotti a federarsi nell’Unione Europea,
superando differenze culturali molto profonde e secoli di acerrimi conflitti.
Per la Cina è lo stesso. Ci si salva o ci si perde insieme. Gli Stati Uniti d’America
di oggi, invece, sembrano pensare di potersi salvare da soli, in particolare
chiudendo le frontiere esterne. Se non cambieranno idea, saranno travolti, loro
e la loro economia, dall’epidemia virale da Covid19. Ma anche europei e cinesi
saranno travolti, nonostante che, tra le loro popolazioni, stiano facendo ciò che
si deve. Appunto perché sono strettamente interconnessi con gli Stati Uniti d’America.
Noi europei e i cinesi non ci salveremo se non aiuteremo anche gli Stati Uniti
d’America a salvarsi.
Benché gli Stati Uniti d’America
appaiano in grave ritardo, tuttavia probabilmente ancora possono
cambiare la situazione al loro interno, perché l’epidemia si è mossa da Oriente
verso Occidente e sembra averli raggiunti per ultimi. Quanto tempo hanno per
programmare una reazione valida? Poco. Molto poco. Non più di due settimane, stando
a ciò che è avvenuto in Europa. In Italia i primi pochissimi casi di malattia virale da
Covid 19 sono stati osservati nell’ultima settimana di gennaio 2020. E ieri
sono state emanate disposizioni governative drastiche per il contenimento della
malattia, che riguardano non solo Lombardia, Veneto ed Emilia, le Regioni più
colpite, ma anche tutta l’Italia. L'Italia è caduta in una seria emergenza sanitaria nel giro di un mese. Oggi abbiamo 6.387 malati identificati da un sistema di sanità pubblica universale e molto capillare, in una popolazione di 60 milioni di persone. Senza dure misure di contenimento e raddoppiando ogni tre giorni, potrebbero divenire diversi milioni nel giro di un altro mese. Ma il Governo italiano sta facendo ciò che è consigliato dagli scienziati epidemiologi.
Mario Ardigò - Azione Cattolica
in San Clemente Papa - Roma, Monte Sacro, Valli
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The global economy is based on
the interaction of the closely interconnected economic systems of the United
States of America, the People's Republic of China and the European Union. The
interconnection has been established in fact and through international
agreements over the past thirty years and means that in America it is very
quickly and severely affected by the difficulties that the economy encounters
in Europe and China, and the other way around. Europeans and Chinese are facing not only
the Covid19 epidemic these days, but also the recessive effects of the public
health measures needed to deal with it. In China, which was first affected by
viral disease, after two / three weeks of uncertainty action was taken very
effectively on the health and economic front, and we can begin to see the first
positive results. In Europe, which has had a month to prepare by studying
problems based on Chinese experience, we are beginning to act in the same way.
The United States of America, which already have the disease spread across
their territory in several states, appears to be seriously lagging behind. As a
World Health Organization official said the other day in China, speed of
response is essential to coping with the epidemic of viral disease from
Covid19. Indeed, the viral infection spreads exponentially, doubling contagions every three days, a very fast pace.
United States of America does not have a public health system comparable
to the Chinese and European ones, which reaches everyone, even the most
deprived, to provide the health care that is needed in the case of Covid
disease19. And, from what we read in US newspapers these days, I know the New
York Times, the federal administration seems to underestimate the problem.
For their history,
Europeans have in their cultural heritage the belief that a reaction to a
global problem must be global. This is the motive that led them to
federate in the European Union, overcoming very deep cultural differences and
centuries of bitter conflicts. For China it is the same. We save or lose
ourselves together. The United States of America today, however, seem to think
that it can save itself, in particular by closing external borders. If they do
not change their minds, they and their economy will be overwhelmed by the viral
epidemic from Covid19. But even Europeans and Chinese will be overwhelmed,
despite the fact that among their populations they are doing what they should.
Precisely because they are closely interconnected with the United States of
America. We Europeans and Chinese people will not save us if we also don't help
United States of America to save themselves.
by Mario Ardigò -
Catholic Action group in the Catholic parish named "Saint
Clemente pope" - Rome, Monte Sacro - Valli district