giovedì 16 gennaio 2020

Sui preti sposati nella chiesa cattolica - in MELLONI Alberto, “I due Papi, come un film - Chi cerca di usare Ratzinger contro Francesco”, in La Repubblica, 15-1-20


da: MELLONI Alberto, “I due Papi, come un film - Chi cerca di usare Ratzinger contro Francesco”, in La Repubblica,  15-1-20

[…] la chiesa cattolica il presbiterio  uxorato (il nome esatto dei preti sposati) lo ha avuto ininterrottamente: dall’età apostolica fino ad oggi, grazie alle chiese orientali unite a Roma, che della chiesa cattolica sono parte. E’ la chiesa latina che ha deciso, in modo definitivo con i canoni del 1139, di ordinare preti soltanto maschi che facessero promessa di celibato.
[…] Pio 12° negli anni ’50 fece ordinare preti degli ex pastori luterani sposati. […] Benedetto 16°  nel 2009 […] firmò un documento per accogliere  quei fedeli che lasciavano  la chiesa anglicana e diventavano cattolici [e] stabilì che, sulla base di “criteri oggettivi ed esigenze”, i preti e fedeli venuti alla chiesa cattolica dall’anglicanesimo potessero essere ordinati preti anche se sposati. Con quell’atto, in sé antiecumenico,  cessava la uniformità del celibato della chiesa latina e si apriva una questione. Cioè se si può far prete  uno sposato che è sempre stato cattolico e se le “esigenze” di un vescovo cattolico contano come quelle di un ordinario che prima era stato anglicano. Per chi conosce il valore del celibato -che è un cammino di affidamento zoppicante per amore all’amore degli altri, e non un arroccamento fobico- la questione si pone. La rifiuta solo chi alimenta una ideologia passatista, che mette l’usanza del celibato obbligatorio davanti al sacramento dell’eucarestia.