E’
la tenerezza dello Spirito Santo, che in noi geme per quel Bambino che ci è
stato dato in dono e che anche oggi (quante volte!) non trova dimora nel nostro
cuore.
Ignoro se per le vie trafficate delle nostre
città si incontrano ancora i pastori, con i loro caratteristici abiti, che
parlano di ovili, di notti di veglia al gregge.
Eppure sono i pastori, i testimoni
dell’annuncio degli Angeli, che sono andati a Betlemme per vedere l’avvenimento
che il Signore aveva fatto loro conoscere: la nascita del Salvatore. Da duemila
anni glorificano e lodano Dio, oggi per noi, al suono dolce delle zampogne. Leggendo
il Vangelo, vivendolo nelle nostre giornate spesso prese da tanti impegni,
seguiamoli a Betlemme, per la via di una penitenza doverosa e gioiosa;
affrettiamoci all’incontro con Gesù, che ci attende con la Sua santa Madre e
San Giuseppe. Diamogli il nostro amore e la nostra riconoscenza, poi ritornando
tra i nostri fratelli annunciamo che non siamo più soli, che vive con noi
l’Unigenito Figlio del Padre, l’Emmanuele, il Dio con noi, il nostro Redentore,
il Signore della storia.
Annarosa
Il Cuore di
Gesù deve regnare! Vieni
Spirito Santo, vieni!
Ave o Maria
[Dalla Lettera di Natale 2011]