A coloro che le volevano bene, comunico che
mia madre Annarosa è morta oggi. Negli anni ’70 fu l’iniziatrice dell’esperienza
delle mamme catechiste nella nostra parrocchia
e del gruppo della Guardia d’Onore al Sacro Cuore di Gesù, dei
Camilliani. Successivamente fu coinvolta nella religiosità dell’Opera dello
Spirito Santo, promossa da madre Carolina Venturella e da padre Davide De
Angelis. Visse e operò per quasi vent’anni presso il Centro di Palestrina come
collaboratrice laica. Dal 2008 e per circa dieci anni visse un’altra profonda
esperienza religiosa presso il pensionato delle suore della Santa Famiglia del
Sacro Cuore e delle Missionarie della Divina Rivelazione in via delle Vigne
Nuove.
Visse un’intensa spiritualità mariana.
La voglio ora ricordare trascrivendovi di seguito una delle sue lettere
di Natale, che per anni mandò a circa seicento indirizzi delle Guardie d’onore in tutta Italia, dei gruppi di preghiera di
spiritualità Camilliana che aveva contribuito a fondare.
IL CUORE DI GESU' DEVE REGNARE!
VIENI,
SPIRITO SANTO, VIENI!
AVE, O MARIA!
SANTO NATALE 2012
Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo
e vieni in
una grotta al freddo, al gelo
O bambino mio divino
io ti vedo qui a tremar: O Dio beato!
Ah! quanto
di costò l'avermi amato
A te che sei nel mondo il Creatore,
mancano
panni e fuoco o mio Signore
Caro eletto pargoletto
quanto questa povertà, più m'innamora,
giacché ti fece amor povero ancora.
Tu
lasci del tuo padre il divin seno
per venire a penar sul poco fieno
dolce
amore del mio cuore,
dove
amor ti trasportò? O Gesù mio
perché tanto patir, per amor mio!
Carissimi,
come augurio di Natale vi
propongo i versi dolcissimi della poesia composta da S. Alfonso Maria De'
Liguori. Mi pare sia opportuno meditarli, oltre che cantarli. Infatti davanti
al presepio ammiriamo i personaggi, che rappresentano la S. Famiglia e tutti
coloro che rendono l'omaggio della loro devozione, ma spesso vediamo le
statuine senza risalire alla sublime realtà, che esprimono. I Santi invece
hanno in qualche modo penetrato il mistero e a volte lo hanno vissuto, per una
grazia particolare di Dio, come ad esempio S. Francesco d'Assisi e S. Caterina
da Bologna, che nella notte Santa hanno stretto tra le braccia il neonato
Bambino.
La dolcezza di quei momenti hanno ispirato
espressioni tenerissime. Penso alle parole di S. Pio da Pietrelcina, che si
rivolgeva a Gesù con queste parole:" Quale
riconoscenza, o Dio, non ti dovremmo? Di
quale amore non dovrebbe bruciare per te il nostro cuore! Con quel fuoco
d'amore dovremmo riscaldare quelle tremanti tue tenere membra.... ( Epist. iv,
871-872)". Il Bambino che
Maria Santissima stringe tra le braccia, è stato donato dall'Eterno Padre per
la nostra Redenzione. Fin dal momento dell'Incarnazione è stato infisso nel suo
piccolo Cuore la croce spaventosa del martirio e della sofferenza.
Le sue prime lacrime mostrano la misericordia
di Dio per l'umanità tutta di ogni tempo e di ogni spazio.
Ma ora è il momento di gioire
all'annuncio degli Angeli, ecco è apparsa la moltitudine dell'esercito celeste
che loda Dio dicendo:" Gloria a Dio
nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama."
Con i pastori andiamo anche noi a Betlemme, troveremo Maria
e Giuseppe e il Bambino Gesù, nato per noi. Lodiamo, glorifichiamo e
ringraziamo Dio per la sua infinita bontà ( cfr. Lc 8-16 ).
BUON NATALE!
Annarosa