giovedì 27 settembre 2018

Conferenza Episcopale Italiana CONSIGLIO PERMANENTE Roma, 24-26 settembre 2018 - DAL COMUNICATO FINALE


Conferenza Episcopale Italiana
CONSIGLIO PERMANENTE
Roma, 24-26 settembre 2018

DAL COMUNICATO FINALE

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4. Uno sguardo al Paese
In Consiglio Permanente la voce dei Vescovi si è fatta portavoce della sofferenza acuta di tanti giovani privi di lavoro o alle prese con occupazioni occasionali, prive di alcuna sicurezza. Il lavoro che manca – come il lavoro indegno – rimane una piaga che angoscia, spoglia il Paese del suo futuro, peggiora le condizioni delle famiglie e aumenta le disuguaglianze sociali. Nel sentirsi prossimi a quanti vivono questa drammatica situazione che umilia la dignità stessa delle persone, i Vescovi interpellano i responsabili della cosa pubblica, perché non si accontentino di mettere in fila promesse o dichiarazioni falsamente rassicuranti.
Analogamente, la preoccupazione si è levata a fronte delle condizioni delle zone terremotate, dei tanti piccoli borghi del centro Italia ancora privi di punti di riferimento, fra cui quello costituito dalle loro chiese: una situazione che impoverisce l’intero territorio e accentua il processo di spopolamento.
Animati dal Vangelo e dal magistero del Santo Padre, i Vescovi sono tornati ad affrontare la questione migratoria. La generosa disponibilità offerta dalle Diocesi anche lo scorso agosto in occasione della vicenda della Nave Diciotti, rafforza la convinzione di come la solidarietà – fatta di accoglienza e integrazione – rimanga la via principale per affrontare la complessità del fenomeno. Rispetto al pericolo che inquietudini e paure alimentino un clima di diffidenza, esasperazione e rifiuto, il Consiglio Permanente ha rilanciato l’impegno della Chiesa anche nel contribuire a un’Europa maggiormente consapevole delle sue radici e con questo più giusta e fraterna, capace di custodire la vita, a partire da quella più esposta.
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