Avvenire.it ha dato notizia che oggi, venerdì prossimo, 6 luglio, alle 11, papa Francesco celebrerà
una Messa per i Migranti,
all'Altare della Cattedra, nella Basilica di San Pietro, nel quinto anniversario
della storica visita di papa Francesco a Lampedusa, avvenuta l'8 luglio 2013.
Si pregherà per i defunti, per i
sopravvissuti e per coloro che li assistono. Sono state invitate circa duecento
persone.
Lo stesso giorno, a Pozzallo, città simbolo degli sbarchi e città natale di Giorgio La Pira, modello di santità nella politica, nell'anfiteatro Pietrenere di Pozzallo alle 21.30, si terrà una veglia di preghiera in memoria dei tanti migranti morti in mare nelle ultime settimane. E’ organizzata dalla diocesi di Noto, dalla Caritas diocesana, dalla fondazione Migrantes e dall’associazione "We care", in collaborazione col Comune di Pozzallo.
Il Papa, probabilmente, nell'omelia parlerà sul tema che ha quasi monopolizzato la politica italiana nelle ultime settimane, vale a dire sull'atteggiamento verso i migranti che tentano la sorte cercando di raggiungerci per via di mare, dalle coste africane. Egli è forse l'ultimo leader universale rimasto. Come osservato da Marco Damilano sull'ultimo numero dell'Espresso, la questione dei migranti travaglia la coscienza dell'Europa cristiana, e, in particolare, di quella cattolica. E' quindi un compito veramente difficile quello del Papa. Si trovò in frangenti simili, negli anni Quaranta, il suo predecessore Eugenio Pacelli - Pio 12°. A quell'epoca fu in questione l'atteggiamento verso gli ebrei europei.
Il luogo scelto per la liturgia del Papa, la cappella dell'Altare della Cattedra, in cui si fa memoria dell'origine e del significato della teologia sul Magistero pontificio, è altamente evocativo di una pronuncia importante. Ma tutto il mondo è tenuto fuori, salvo i migranti sofferenti e chi li aiuta. E' a loro che il Papa ha deciso innanzi tutto di rivolgersi. Forse ci spiegherà il senso di questa scelta, quella di non aver voluto inserire le sue parole in un evento di massa. Tuttavia egli è Papa: parlerà a tutti. Forse avremo un nuovo capitolo significativo della dottrina sociale, oggi praticamente ignorata in Italia.
Che il Signore l'aiuti e l'ispiri, caro nostro Santo Padre. E aiuti tutti noi, anche mediante il suo alto Magistero, a resistere alle tentazioni del Maligno. Infine sorregga l'Azione Cattolica Italiana, in questi difficili frangenti sociali, ad essere strumento docile al servizio della Chiesa.
Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro Valli
Lo stesso giorno, a Pozzallo, città simbolo degli sbarchi e città natale di Giorgio La Pira, modello di santità nella politica, nell'anfiteatro Pietrenere di Pozzallo alle 21.30, si terrà una veglia di preghiera in memoria dei tanti migranti morti in mare nelle ultime settimane. E’ organizzata dalla diocesi di Noto, dalla Caritas diocesana, dalla fondazione Migrantes e dall’associazione "We care", in collaborazione col Comune di Pozzallo.
Il Papa, probabilmente, nell'omelia parlerà sul tema che ha quasi monopolizzato la politica italiana nelle ultime settimane, vale a dire sull'atteggiamento verso i migranti che tentano la sorte cercando di raggiungerci per via di mare, dalle coste africane. Egli è forse l'ultimo leader universale rimasto. Come osservato da Marco Damilano sull'ultimo numero dell'Espresso, la questione dei migranti travaglia la coscienza dell'Europa cristiana, e, in particolare, di quella cattolica. E' quindi un compito veramente difficile quello del Papa. Si trovò in frangenti simili, negli anni Quaranta, il suo predecessore Eugenio Pacelli - Pio 12°. A quell'epoca fu in questione l'atteggiamento verso gli ebrei europei.
Il luogo scelto per la liturgia del Papa, la cappella dell'Altare della Cattedra, in cui si fa memoria dell'origine e del significato della teologia sul Magistero pontificio, è altamente evocativo di una pronuncia importante. Ma tutto il mondo è tenuto fuori, salvo i migranti sofferenti e chi li aiuta. E' a loro che il Papa ha deciso innanzi tutto di rivolgersi. Forse ci spiegherà il senso di questa scelta, quella di non aver voluto inserire le sue parole in un evento di massa. Tuttavia egli è Papa: parlerà a tutti. Forse avremo un nuovo capitolo significativo della dottrina sociale, oggi praticamente ignorata in Italia.
Che il Signore l'aiuti e l'ispiri, caro nostro Santo Padre. E aiuti tutti noi, anche mediante il suo alto Magistero, a resistere alle tentazioni del Maligno. Infine sorregga l'Azione Cattolica Italiana, in questi difficili frangenti sociali, ad essere strumento docile al servizio della Chiesa.
Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro Valli