venerdì 6 ottobre 2017

La fine della dottrina sociale della Chiesa, l’eclisse dell’Azione Cattolica

La fine della dottrina sociale della Chiesa,   l’eclisse dell’Azione Cattolica

  Il Papato ha cessato di diffondere una dottrina sociale tra il 1991 e il 2013. E’ più o meno il tempo di una generazione. L’ultimo documento in materia di dottrina sociale prima dell’inizio del regno di papa Francesco fu l’enciclica Centesimus Annus  - Il Centenario, di san Karol Wojtyla, nel 1991, in occasione dei cento anni dalla prima enciclica sociale, la Rerum Novarum - Le novità del papa Vincenzo Gioacchino Pecci, Leone 13° in religione. Non  può essere considerata un’enciclica sociale la Caritas in veritate - La carità nella verità, tutta tesa a correggere pedantemente dal punto di vista teologico interpretazioni ritenute fuorvianti dell’enciclica Populorum Progressio - Lo sviluppo dei popoli, diffusa nel 1967 dal papa Giovanni Battista Montini, in religione Paolo 6° (regnante dal 1963 al 1978).
  Durante questo lunghissimo periodo di tempo l’Azione Cattolica fu sostanzialmente ripudiata come strumento per l’azione sociale e centro ideativo per il rinnovamento del pensiero sociale ispirato dalla fede. Del resto essa non corrispondeva all’esperienza sociale e politica in cui si era formato il Wojtyla. Il suo principale problema fu di contrastare ogni relazione ideologica con il pensiero socialista. La democrazia italiana si era invece costruita costruendo pervicacemente relazioni con quell’orientamento politico. E’ una linea che è ben rappresentata dal modello bolognese, a cui si è riferito papa Francesco nella sua recente visita a Bologna.
  La dura repressione ideologica promossa da Joseph Ratzinger dal momento in cui assunse la direzione della Congregazione per la dottrina della fede, inaridì il cattolicesimo sociale italiano. I cattolico-democratici continuarono a rimanere protagonisti della vita sociale e politica italiana, ma nei loro confronti riprese la critica per indisciplina e, talvolta, il sospetto di eresia. L’espressione  cattolico adulto  divenne dispregiativa. Ci si abituò a non parlare e scrivere apertamente.
  In Europa, in particolare sotto il regno del Ratzinger, fu proposto a modello il cristianesimo politico tedesco, fortemente sbilanciato a sostegno del sistema economico capitalista. Riprese la polemica originaria contro il socialismo.
  Ora che papa Francesco ha ripreso a predicare la dottrina sociale come strutturata negli anni ’70, il tempo, fra l’altro, del rinnovamento della catechesi, non ha grande successo in Italia. E’ il laicato di fede italiano che non risponde. Le sue ultime manifestazioni politiche sono state quelle in difesa della Costituzione repubblicana, in un tempo in cui i vescovi italiani si  erano sostanzialmente federati con i riformatori che la criticavano come obsoleta e piena di socialismo.
  Di questi tempi la gente si accosta all’Azione Cattolica e non sa più bene che cosa sia. La confonde con altri movimenti di approfondimento e perfezionamento religioso.
Mario Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli