La fine della
dottrina sociale della Chiesa, l’eclisse
dell’Azione Cattolica
Il Papato ha cessato di diffondere una dottrina sociale tra il 1991 e il
2013. E’ più o meno il tempo di una generazione. L’ultimo documento in materia
di dottrina sociale prima dell’inizio del regno di papa Francesco fu l’enciclica
Centesimus Annus - Il Centenario, di san Karol Wojtyla,
nel 1991, in occasione dei cento anni dalla prima enciclica sociale, la Rerum Novarum - Le novità del papa
Vincenzo Gioacchino Pecci, Leone 13° in religione. Non può essere considerata un’enciclica sociale la Caritas in veritate - La carità nella verità, tutta tesa a
correggere pedantemente dal punto di vista teologico interpretazioni ritenute
fuorvianti dell’enciclica Populorum
Progressio - Lo sviluppo dei popoli, diffusa nel 1967 dal papa Giovanni
Battista Montini, in religione Paolo 6° (regnante dal 1963 al 1978).
Durante
questo lunghissimo periodo di tempo l’Azione Cattolica fu sostanzialmente
ripudiata come strumento per l’azione sociale e centro ideativo per il rinnovamento
del pensiero sociale ispirato dalla fede. Del resto essa non corrispondeva all’esperienza
sociale e politica in cui si era formato il Wojtyla. Il suo principale problema
fu di contrastare ogni relazione ideologica con il pensiero socialista. La
democrazia italiana si era invece costruita costruendo pervicacemente relazioni
con quell’orientamento politico. E’ una linea che è ben rappresentata dal modello bolognese, a cui si è riferito
papa Francesco nella sua recente visita a Bologna.
La dura repressione ideologica promossa da Joseph Ratzinger dal momento
in cui assunse la direzione della Congregazione per la dottrina della fede,
inaridì il cattolicesimo sociale italiano. I cattolico-democratici continuarono
a rimanere protagonisti della vita sociale e politica italiana, ma nei loro
confronti riprese la critica per indisciplina e, talvolta, il sospetto di
eresia. L’espressione cattolico adulto divenne dispregiativa. Ci si abituò a non
parlare e scrivere apertamente.
In Europa, in particolare sotto il regno del Ratzinger, fu proposto a
modello il cristianesimo politico tedesco, fortemente sbilanciato a sostegno
del sistema economico capitalista. Riprese la polemica originaria contro il
socialismo.
Ora che papa Francesco ha ripreso a predicare la dottrina sociale come
strutturata negli anni ’70, il tempo, fra l’altro, del rinnovamento della
catechesi, non ha grande successo in Italia. E’ il laicato di fede italiano che
non risponde. Le sue ultime manifestazioni politiche sono state quelle in
difesa della Costituzione repubblicana, in un tempo in cui i vescovi italiani
si erano sostanzialmente federati con i
riformatori che la criticavano come obsoleta e piena di socialismo.
Di questi tempi la gente si accosta all’Azione Cattolica e non sa più
bene che cosa sia. La confonde con altri movimenti di approfondimento e
perfezionamento religioso.
Mario Ardigò - Azione Cattolica
in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli