Solo
pochi passi
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| Il Santo scolaro, vetrata nella chiesa di Barbiana |
MILANI: Tornare a casa ogni sera avendo
imparato qualcosa, avendo ragionato, avendo adoperato la testa, oppure avendo
fatto del bene a sé o agli altri. Questa è l’unica cosa seria che possa esserci
nella vita, questo è il giusto.
[…]
Io non me ne intendo, perché non faccio
come fa lei [un’insegnante].
Io tengo tutto il giorno i ragazzi,
quindi non gli do dei compiti, ma lei che li tiene poche ore è costretta a
darvi dei compiti. Io penso che li regoli secondo le capacità di quella che ci
mette di più. Non so come penserà. Se a te invece fatti quelli ti avanzano
delle ore, io non credo che ti abbai fatto scrivere la signorina nel diario: «Mi raccomando,
appena finite questo non leggete nessun altro libro perché è dannosissimo, è
pericoloso».
Io conobbi uno che, dopo fatti i compiti di scuola, lesse un altro libro, poi
andò fuori, gli capitò un incidente e si ruppe una gamba. E’ pericolosissimo,
non bisogna mai leggere un altro libro dopo quelli di scuola! Ti hanno detto
questo? Letti i libri di scuola hai fatto il tuo dovere? Non puoi renderti
utile? Non c’è nessun bambinuccio vicino a casa che si possa aiutare a
insegnare a leggere e scrivere? Non c’è un bene di sorta da fare intorno a te? Ti avanza così tanto tempo da
buttarlo via? Io non mi vergognerei a
dirle queste cose. Dov’è il nostro dovere? Eh? Cosa?
Da Don
Lorenzo Milani - Tutte le opere, edizione diretta da Alberto Melloni, a
cura di Federico Ruozzi e di Anna Canfora, Valentina Oldano, Sergio Tanzarella, Lezione
a un gruppo di ragazze, tomo primo, pag.
1217-1218, Mondadori, I Meridiani,
2017, prezzo di copertina €140,00, in commercio ad €119,00.
Una mamma e un papà di famiglia che si
impegnano a crescere dei figli già vivono religiosamente, anche se da anni non
vengono più in chiesa, o ci vengono una volta tanto. Perché: chi gliel’ha fatto
fare e glielo fa fare ad essere genitori così, bravi, solleciti, affettuosi,
generosi, e via dicendo? In più spesso si occupano anche dei loro genitori molto
anziani. Chi glielo fa fare?
Ragionando su quel “Chi glielo fa fare”
si scopre la fede che c’è sotto. Se consultano il catalogo delle opere di misericordia sul catechismo
scoprono che le hanno fatte tutte: “vestire gli ignudi”, “sfamare gli affamati”,
“curare gli infermi”, “istruire gli
ignoranti e via dicendo. Perché non
c’è persona più bisognosa di un bimbo piccolo. Fanno tutto questo e
forse, la sera, buttandosi a letto distrutti dalla fatica, sapendo che dovranno ancora accorrere al bimbo due o tre volte quella notte, forse dico, qualche volta, dopo aver
letto qualche cosa di religione sul giornale o aver visto il Papa in TV, hanno
anche il tempo di dire tra sé e sé “Ah,
se avessi la fede!”. A loro vorrei dire, come è scritto, “Venite benedetti nel posto che è vostro di
diritto”, nella vostra parrocchia, a
due passi da casa vostra. A voi bastano solo pochi passi, veramente. Nulla di
più.
Carissimi. una domenica, il giorno santo, vi
presentate ad uno dei sacerdoti (accogliervi è il loro mestiere) e chiedete “Mi avanza un po’ di tempo, come posso
rendermi utile? C’è un po’ di bene da fare? C’è un bambinuccio che si possa
aiutare a leggere e scrivere? Posso dare una mano per l’Oratorio o il Campo
estivo per i ragazzini?”. Quelli
subito vi indirizzeranno. Abbiamo veramente tanti ragazzini di cui occuparci,
servono genitori che vogliano aiutare a far crescere anche i figli degli altri,
insieme ai loro. E insieme si cresce meglio! In questo mese ci sono le Prime Comunioni. Ci sono tantissime
cose da fare: più si è meglio è. Venite, cari colleghi genitori, e fate solo il
lavoro santo che già fate per i vostri
figli, nulla di più. Tutto il resto verrà dopo, piano piano, e sarà solo la spiegazione ragionata
di quel “Chi ve lo fa fare?” di cui ho scritto sopra. E' quello che già
fate che è la meraviglia delle meraviglie!
Mario
Ardigò - Azione Cattolica in San Clemente papa - Roma, Monte Sacro, Valli
