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LA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO
Costituzione
della Repubblica Italiana
art.1
L’Italia è una Repubblica democratica fondata
sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo che la
esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione
Messaggio
del presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la festa del 2 giugno,
pubblicato oggi su La Stampa
Con il referendum istituzionale del 2 giugno
1946, che segnò la nascita della Repubblica Italiana, il nostro Paese ritrovò
-dopo gli anni terribili della dittatura e della guerra- la libertà e l’unità
perdute. E raggiunse, grazie al voto esteso a tutti, uomini e donne, una
compiuta maturazione democratica.
Con il 2 giugno s’inaugurava una fase nuova
nella storia del nostro giovane Stato, contrassegnata da grande partecipazione
popolare, passione civile speranza nel futuro. E, di lì a poco, si schiudeva
per l’Italia un periodo di crescita economica, sociale e culturale senza
precedenti. L’Italia entrava a pieno titolo tra le grandi nazioni democratiche,
offrendo un contributo fondamentale alla costruzione europea, al mantenimento
della pace e alla promozione della libertà.
Non sono mancate, in questa nostra storia
settantennale, pagine buie e negative. Penso al terrorismo, alla mafia, alla
corruzione. Fenomeni insidiosi, che hanno minacciato, e ancora continuano a
farlo, la convivenza civile, ma che sono stati combattuti senza mai compiere
arretramenti sul terreno della democrazia.
Volgendo lo sguardo al nostro passato ci si
accorge di quanto cammino sia stato fatto per garantire agli italiani
democrazia, libertà, benessere, giustizia, diritti, qualità della vita. Di
quanti ostacoli siano stati superati, quando è prevalsa la coesione, il senso
di responsabilità, la lungimiranza. Di questo dobbiamo essere fieri, senza che
questo possa indurre a trascurare i tanti problemi e le tante difficoltà che emergono.
Questa storia ci induce a guardare al futuro
con maggiore ottimismo e forza d’animo: il 2 giugno, oggi come ieri, è una
festa di tutti gli italiani.