Domenica 22-3-15 –
5° Domenica di Quaresima- Lezionario dell’anno B per le domeniche e le solennità –colore
liturgico: viola – salterio: 1°settimana - Letture e sintesi dell’omelia
della Messa delle otto
Osservazioni ambientali:
temperatura 12°C; cielo: nuvoloso, piovoso. Canti: ingresso, Vi
darò un cuore nuovo; offertorio, Il
Signore ha messo un seme; Comunione, Signor fammi strumento di tua pace;
Alla Messa
delle nove, il gruppo di AC era nei banchi a sinistra dell'altare, guardando
l'abside.
- Questa domenica,
alle ore 12:00, sarà celebrata la Messa solenne per ricordare gli anniversari
dell’Ordinazione sacerdotale e della prima Messa del parroco, don Carlo Quieti.
Buona domenica a tutti i lettori!
Pillola di Concilio:
[…] Dio rende
partecipe l’essere umano della sua legge, cosicché l’uomo, sotto la sua guida
soavemente provvida, possa sempre meglio conoscere l’immutabile verità. Perciò
ognuno ha il dovere e quindi anche il diritto di cercare la verità in materia
religiosa, utilizzando mezzi idonei per formarsi giudizi di coscienza retti e
veri secondo prudenza.
La verità, però, va cercata in modo
rispondente alla dignità della persona umana e alla sua natura sociale: e cioè
con una ricerca condotta liberamente con l’aiuto dell’insegnamento e dell’educazione,
per mezzo dello scambio e del dialogo con cui, allo scopo di aiutarsi vicendevolmente
nella ricerca, gli uni rivelano agli altri la verità che hanno scoperta o che
ritengono di avere scoperta; inoltre, una volta conosciuta la verità, occorre
aderirvi fermamente con assenso personale.
L’uomo coglie e riconoscere gli imperativi
della legge divina attraverso la sua coscienza, che è tenuto a seguire
fedelmente in ogni sua attività per raggiungere il suo fine che è Dio. Non si
deve quindi costringerlo ad agire contro la sua coscienza. E non
si deve neppure impedirgli di agire in conformità ad essa, soprattutto in campo
religioso. Infatti l’esercizio della religione, per sua stessa natura, consiste
anzitutto in atti interni volontari e liberi, con i quali l’essere umano si
dirige immediatamente verso Dio: e tali atti da un’autorità puramente umana non
possono essere né comandati, né proibiti. Però la stessa natura sociale dell’essere
umano esige che egli esprima esternamente gli atti interni di religione,
comunichi con altri in materia religiosa e professi la propria religione in
modo comunitario.
Si fa quindi ingiuria alla persona umana e
allo stesso ordine stabilito da Dio per gli esseri umani, quando si nega ad
essi il libero esercizio della religione nella società, una volta rispettato l’ordine
pubblico informato a giustizia.
Inoltre gli atti religiosi, con i quali in
forma privata e pubblica gli esseri umani con decisione interiore si dirigono a
Dio, trascendono per loro natura l’ordine terrestre e temporale delle cose.
Quindi la potestà civile, il cui fine proprio è di attuare il bene comune
temporale, deve certamente rispettare e favorire la vita religiosa dei
cittadini, però evade dal campo della sua competenza se presume di dirigere o
di impedire gli atti religiosi.
[Dalla
dichiarazione Dignitatis Humanae (=
della dignità dell’essere umano), del Concilio Vaticano 2° (1962/1965), n.3]
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| Thomas Merton |
Thomas Merton è stato uno dei massimi
scrittori cristiani del Novecento, e uno dei maggiori di tutti i tempi. Tra i
più grandi maestri di spiritualità di ogni epoca. Non è retorica, non è esagerazione. Provare per credere. Per
questo, del resto, i suoi libri e i suoi scritti, continuano ad essere tradotti
e diffusi a quasi quarant’anni dalla sua morte (Merton, nato a Prades, sui
Pirenei francesi, il 31 gennaio 1915, è morto il 10 dicembre 1968). Merito del
suo linguaggio formidabile, forte, senza giri di parole, modernissimo, spesso
poetico e mistico, ma anche capace di invettiva, passione politica ed ecclesiale, toni aspri, profezia,
denuncia, contemplazione. “A volte”, scrisse nel suo diario, “il canto deve
divenire scandaloso”. Non a caso uno dei suoi libri più famosi -un vero e proprio
“libro della decisione”, un testo di formazione, nel crinale formidabile degli
anni ’60 -si intitola Fede, resistenza,
protesta. Sì, perché Thomas Merton, dalla sua cella m onastica del
Gethsemani in Kentucky, fu non solo scrittore e maestro di spiritualità, ma
anche testimone. Testimone cristiano,
testimone civile e -nel senso più pieno della parola- testimone politico.
[da: Paolo
Giuntella, Il fiore rosso, Paoline
Editoriale Libri, 2006, € 12,00]
Prima lettura
Dal libro del profeta Geremia (Ger
31,31-34)
Ecco, verranno giorni - oracolo
del Signore -; nei quali con la casa d’Israele e con la casa di Giuda
concluderò un’alleanza nuova. Non sarà come l’alleanza che ho concluso con i
loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d’Egitto,
alleanza che essi hanno infranto, benché io fossi loro Signore. Oracolo del
Signore. Questa sarà l’alleanza che
concluderò con la casa d’Israele dopo quei giorni -oracolo del Signore-: porrò
la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro
Dio ed essi saranno il mio popolo. Non dovranno più istruirsi l’un l’altro
dicendo: “Conoscete il Signore”, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo
al più grande - oracolo del Signore -, poiché io perdonerò la loro iniquità e
non ricorderò più il loro peccato.
Salmo responsoriale (50 (51))
Ritornello:
Crea in me, o Dio un cuore puro.
Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.
Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.
Seconda lettura
Dalla lettera agli
Ebreo (Eb 5,7-9)
Cristo, nei giorni della sua vita
terrena, offrì preghiere e suppliche,
con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo
pieno abbandono a lui, venne esaudito. Pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza
da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti
coloro che gli obbediscono.
Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 12,20-33)
In quel tempo, tra quelli che
erano saliti per il culto durante la festa c’erano anche alcuni Greci. Questi
si avvicinarono a Filippo, che era di Betsaida di Galilea, e gli domandarono:
“signore, vogliamo vedere Gesù”. Filippo
andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: “E’ venuta l’ora che il
Figlio dell’uomo sia glorificato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco
di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce
molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in
questo m ondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi
segua, e dove sono io, la sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso
l’anima mia è turbata, che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio
per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome”. Venne allora
una voce dal cielo: “L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!”. La folla, che
era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: “Un
angelo gli ha parlato”. Disse Gesù: “Questa voce non è venuta per me, ma per
voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà
gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me”.
Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.
Sintesi dell'omelia
della Messa delle otto
La prima lettura ci parla della nuova
alleanza.
La prima era stata quella conclusa con il
popolo sul monte Sinai, basata sull’osservanza della dieci Parole, i dieci
Comandamenti. Dio sarebbe stato il loro Dio e loro il suo popolo. Dio li
avrebbe amati e loro lo avrebbero amato. L’amore per Dio sarebbe stato
dimostrato dall’obbedienza ai Comandamenti. Ma gli esseri umano non se ne dimostrarono capaci.
La seconda Alleanza è come la prima: Dio è il
loro Dio e loro il suo popolo, Dio li ama
loro lo amano. Ma questa volta la legge è scritta nei loro cuori. In
questo modo può essere osservata da un essere umano. E’ Gesù Cristo a farsene
obbediente fino alla morte. E, in lui, anche noi possiamo obbedirla. Gesù non cerca la propria gloria, ma la gloria
del Padre: anche noi dobbiamo fare così, seguendolo.
Sintesi di Mario Ardigò, per
come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa
– Roma, Monte Sacro Valli
Avvisi parrocchiali:
-domenica 22-3-15,
alle ore 12:00, Messa solenne per ricordare gli anniversari dell’Ordinazione
sacerdotale e della prima Messa del parroco, don Carlo Quieti.
-si segnala il sito WEB della
parrocchia:
Avvisi di A.C.:
- la
riunione infrasettimanale del gruppo parrocchiale di AC si terrà il 24-3-15,
alle ore 17, nell'aula con accesso dal corridoio dell'ufficio parrocchiale. I
soci sono invitati a preparare una riflessione sulle letture di domenica 29-3-15,
Domenica delle Palme 5°: Is 50,4-7; Sal 21 (22); Fil 2,6-11; Mc 14,1-15,47;
- si segnala il
sito WEB dall'AC diocesana: www.acroma.it
- si segnala il sito WEB www.parolealtre.it , il
portale di Azione Cattolica sulla formazione.
