lunedì 18 agosto 2014

Domenica 17 agosto 2014 - 20* domenica del Tempo Ordinario - sintesi dell'omelia della Messa

Domenica 17 agosto 2014 - 20* domenica del Tempo Ordinario - sintesi dell'omelia della Messa

Letture: Is 55'1.6-7; Sal 66; Rm 11,13-15.29-32; Mt 15,21-28.

  Il brano evangelico di oggi ci può sembrare duro. Infatti Gesù si mostra distaccato nei confronti della richiesta della donna cananea, appartenente ad un popolo considerato nemico dagli antichi israeliti. Le risponde come si si sarebbe atteso da lui a quel tempo: egli è stato mandato solo per gli israeliti.
 I discepoli, dal canto loro, chiedendogli di esaudirla, sono mossi essenzialmente dall'esigenza di non essere più infastiditi da lei.
 In realtà Gesù vuole dimostrare quanto sia grande la fede della cananea e rivelare che la salvezza, partita dagli israeliti i quali, destinatari dei doni e della chiamata di Dio [come scrive San Paolo nella seconda lettura], sono stati mandati a tutti i popoli per manifestare loro la misericordia di Dio, è rivolta a tutti, senza distinzione di etnia. Ciò corrisponde alle attese degli antichi profeti di Israele, ad esempio di Isaia: nella prima lettura è scritto che il Tempio di Gerusalemme, luogo dell'incontro di Dio con il suo popolo, sarebbe divenuto "casa di preghiera" per tutti i popoli.
  E' un insegnamento che anche noi, oggi, siamo chiamati a seguire, accogliendo senza riserve e pregiudizi gli immigrati che sono giunti in mezzo a noi. 
 In questo dobbiamo prendere esempio dai santi, come san Rocco, del quale ieri si è celebrata la festa, il quale dedicò la sua vita a soccorrere gli infermi, senza fare alcuna distinzione tra di loro.
 Per riuscirci dobbiamo sempre invocare il sostegno di Gesù Cristo, in questo nostro cammino di fede.

Sintesi di Mario Ardigò per come ha inteso le parole del celebrante.
Azione Cattolica in San Clement Papa - Roma, Monte Sacro, Valli