Letture: 1Re 19,9a.11-13a; Sal 84; Rm 9,1-5; Mt 142,22-33.
Sintesi dell'omelia della Messa
Fin dai primi secoli si vide nella barca del brano evangelico proclamato oggi l'immagine della Chiesa che, senza più Gesù in mezzo a lei, portava la misericordia di Dio al l'umanità. Ma Gesù, nel racconto evangelico, non rimase in realtà lontano dai discepoli, ma andò a pregare sul monte, in modo che i discepoli potessero sperimentare la sua presenza in altro modo.
Nella tempesta Gesù venne in soccorso dei discepoli, ma occorse loro la fede in lui per riconoscerlo.
Nella fede Pietro viene preso per mano da Gesù e non affonda nelle acque del lago.
È mediante la preghiera che sperimentiamo l'azione di Dio nella nostra vita e accresciamo la nostra fede. La mancanza di fede genera il dubbio e la paura. Quante volte invece, anche nella sofferenza, ci siamo sentiti, nella fede, come portati per mano da Gesù sulle acque, in modo prodigioso?
Chiediamoci se nella nostra vita troviamo il tempo per pregare, con calma e pazienza,rinnovare il nostro rapporto con Dio e accrescere la nostra fede. Quante volte, ad esempio, passiamo tanto tempo delle nostre giornate davanti alla televisione e poi non ci rimane nulla nell'interiorità.
Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante.
Azione Cattolica in San Clemente Papa - Roma, Monte Sacro, Valli