domenica 31 marzo 2013

Domenica 31 marzo 2013 - Domenica di Pasqua - Messa del Giorno - Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: proprio del Tempo – colore liturgico: bianco – Letture della Messa - avvisi di A.C.

Domenica 31 marzo 2013 -  Domenica di Pasqua - Messa del Giorno -   Lezionario dell’anno C per le domeniche e le solennità – salterio: proprio del Tempo – colore liturgico: bianco – Letture della Messa -  avvisi di A.C.

Osservazioni ambientali: temperatura 16 ° C. Cielo: coperto; ma a tratti si apre e risplende un sole primaverile. Canti: ingresso, E' la Pasqua del Signore; Offertorio, Le mani alzate; Comunione, Le tue mani. Partecipazione numerosa. Il gruppo di AC era a destra dell'altare, guardando l'abside.


Buona Pasqua a tutti!

Prima lettura
Dagli Atti degli apostoli (At 10, 34a.37-43)

  In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: "Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle  che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio. A lui tutti i profeti danno questa testimonianza: chiunque crede in lui  riceve il perdono dei peccati per mezzo del suo nome.


Salmo responsoriale
Dal salmo 117

Ritornello:
Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.
 
 Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
"Il suo amore è per sempre".

 La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.

 La pietra scartata dai costruttori
è divenuta testata d'angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
un meraviglia ai nostri occhi.

Seconda lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi (Cor 3,1-4)

Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria.

 Sequenza

Alla vittima pasquale,
s'innalzi oggi il sacrificio di lode.
L'agnello ha redento il suo gregge,
l'innocente a riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto,
ma ora, vivo, trionfa.

"Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?".
"La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea".

Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi

Vangelo
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv, 20, 1-9)

 Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: "Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!". Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro. che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario  -che era stato sul suo capo- non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.


Sintesi dell'omelia della Messa delle nove

 Prima della Messa alcuni fedeli si sono scambiato l'antico saluto pasquale della Chiesa ortodossa: "Cristo è risorto! - E' veramente risorto!", in greco Cristòs anèsti - alitòs cristòs". Chiediamoci se esso corrisponde effettivamente a una nostra realtà interiore.
 Il Vangelo di questa Messa è la prosecuzione del brano letto durante la Solenne azione liturgica del Venerdì santo, dove si narrava della cattura di Gesù in un "giardino", della sua morte sulla Croce e poi della sua sepoltura in un sepolcro situato in un altro giardino.  Oggi ci vengono presentato i discepoli che si recano nel "giardino" della sepoltura. L'immagine del giardino richiama il brano del libro della Genesi letto durante la veglia di Pasqua, il giardino nel quale i primi esseri umani vivano, dopo la Creazione. Nel racconto della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù richiama l'idea di una nuova Creazione. I racconti evangelici della vita di Gesù vanno intesi in senso teologico, non solo biografico.
 La prima testimone della Resurrezione di Gesù è una donna, quindi una persona che nella mentalità antica veniva considerata inattendibile e, per tale motivo, incapace di testimoniare. La menzione di tale circostanza è stata vista come una conferma dell'affidabilità del racconto evangelico. Infatti, se si fosse voluto alterare la memoria di quei fatti, non la si sarebbe tramandata.
 Gesù, al tempo in cui visse sulla Terra, non fu un uomo eminente. Non faceva parte della casta sacerdotale, né del gruppo dei farisei. Nella Giudea del suo tempo era una persona marginale. La prima testimonianza della sua Resurrezione venne affidata a una persona anch'essa marginale nella società di quell'epoca, a una donna. Questo deve spingerci ad agire in favore delle persone marginali del nostro tempo, di quelle che vivono nelle periferie del mondo. Dobbiamo vedere la realtà con occhi nuovi. Nel Vangelo che abbiamo letto oggi è scritto che il discepolo che accompagnava Simon Pietro nella corsa verso il Sepolcro dopo l'annuncio di Maria di Màgdala che il corpo di Gesù non era più nel sepolcro, vide e credette. E' questo rinnovamento interiore, con la capacità di vedere tutto con occhi nuovi, che è il vero dono spirituale della Pasqua del Signore.
 La religione non ci cambia magicamente la vita, non ci restituisce la salute, non aggiusta le cose in famiglia e via dicendo. Ma la fede religiosa ci rende capaci di guardare la realtà in  modo nuovo, cambiandoci.  Nel Battesimo siamo divenuti persone nuove, unendoci a Cristo, che deve risorgere nel giardino del nostro cuore.

Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli

 Avvisi di A.C.:
-le riunioni del gruppo riprenderanno martedì 9 aprile. alle ore 17:00, nella sala nel corridoio davanti al Centro di ascolto), si terrà la riunione del gruppo parrocchiale dell’Azione Cattolica. Gli associati sono invitati a preparare una meditazione  sulle lettura di domenica 14 aprile 2013   - 3° del Tempo di Pasqua (At 5,27b-32.40b-41. Sal 29. Ap 5,11-14. Gv 21, 1-19). Saranno trattati temi relativi all’Anno della Fede;
- si segnala il sito WEB  www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala il sito WEB  Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per   scoprirne e promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità;
- è disponibile il libreria e in edicola, Il Cielo e la Terra, il libro che riporta dialoghi dell'attuale Papa, quando era arcivescovo di Buenos Aires, con il rabbino Abraham Skorka.