Domenica 17 marzo
2013 - 5° domenica di Quaresima - Lezionario dell’anno C per le domeniche e le
solennità – salterio: 1° settimana – colore liturgico: viola – Letture e
sintesi dell’omelia della Messa delle nove -
avvisi parrocchiali e di A.C.
Osservazioni
ambientali: temperatura 12° C. Cielo: coperto, con schiarite di tanto in tanto.
Canti: ingresso, Vi darò un cuore nuovo;
Offertorio, Le mani alzate;
Comunione, Symbolum 77. Oggi molti
parrocchiani sono andati a piazza S. Pietro per partecipare all'Angelus di papa Francesco.
Buona domenica a
tutti!
Benvenuto al papa
Francesco e un saluto affettuoso al papa emerito Benedetto, i cui alti
insegnamenti rimarranno sempre nelle nostre menti e nei nostri cuori.
Prima lettura
Dal libro del profeta
Isaia (Is 43,16-21)
Così dice il Signore, che aprì una strada nel mare e un
sentiero in mezzo ad acque possenti, che fece uscire carri e cavalli, esercito
ed eroi a un tempo; essi giacciono morti, mai più si rialzeranno, si spensero
come un lucignolo, sono estinti: "Non ricordate più le cose passate, non
pensate più alle cose antiche! Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora
germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche nel deserto un strada, immetterò
fiumi nella steppa. Mi glorificheranno le bestie selvatiche, sciacalli e
struzzi, perché avrò fornito acqua al deserto, fiumi alla steppa, per dissetare
il mio popolo, il mio eletto. Il popolo che io ho plasmato per me celebrerà le
mie lodi.
Salmo responsoriale
Dal salmo 125
Ritornello:
Grandi cose ha fatto il Signore per noi.
Quando il Signore ristabilì la sorte di Sion,
ci sembrava di sognare.Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,
la nostra lingua di gioia.
Allora si diceva tra le genti:
"Il Signore ha fatto grandi cose per loro".Grandi cose ha fatto il Signore per noi:
eravamo pieni di gioia.
Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,
come i torrenti del Negheb.Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.
Nell'andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni.
Seconda lettura
Dalla lettera di san
Paolo apostolo ai Filippesi (Fil 3,8-14)
Fratelli, ritengo che
tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù,
mio Signore. Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero
spazzatura, per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui, avendo come mia
giustizia non quella derivante dalla Legge, ma quella che viene dalla fede in
Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede: perché io possa
conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue
sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, nella speranza di giungere alla
risurrezione dei morti. Non ho certo raggiunto la mèta, non sono arrivato alla
perfezione, ma mi sforzo di correre per conquistarla, perché anch'io sono stato
conquistato da Cristo Gesù. Fratelli, io non ritengo ancora di averla
conquistata. So soltanto questo: dimenticando ciò che mi sta alle spalle e
proteso verso ciò che mi sta di fronte, corro verso la mèta, al premio che Dio
ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù.
Vangelo
Dal Vangelo secondo
Giovanni (Gv 8,1-11)
In quel tempo, Gesù
si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio
e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio,
la posero in mezzo e gli dissero: "Maestro, questa donna è stata sorpresa
in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare
donne come questa. Tu che ne dici?". Dicevano questo per metterlo alla
prova e per avere motivo per accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere
col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell'interrogarlo, si alzò e
disse loro: "Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro
di lei". E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se
ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la
donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: "Donna, dove sono?
Nessuna ti ha condannata?". Ed ella rispose: "Nessuno, Signore".
E Gesù disse: "Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più.
Sintesi dell’omelia
della Messa delle nove
"Va' e d'ora in poi non peccare
più": queste sono le parole con cui si chiude il brano evangelico letto
oggi in questa Messa. Come intenderle?
Ogni volta che ci
accostiamo al sacramento della Riconciliazione, confessiamo più o meno gli
stessi peccati. Come la prenderemmo se il sacerdote ci dicesse, dopo averci
impartito l'assoluzione, che quella è stata l'ultima occasione per pentirci,
poi basta? E' esperienza comune che
noi cerchiamo di non ricadere negli stessi peccati, ma poi in genere non riusciamo
a mantenere questo proposito.
L'appello evangelico, che possiamo intendere
come rivolto a tutti noi, non va inteso in senso moralistico.
Nel brano del Vangelo
Gesù è messo alla prova. Nel Decalogo c'è il comandamento di non uccidere. Ma la legge di Mosè
prescriveva di lapidare le adultere. Comunque avesse risposto sul tema che gli
era stato proposto, che fare dell'adultera colta in flagrante (vale a dire mentre
commetteva adulterio), Gesù poteva essere criticato per aver violato una norma.
Gesù ci viene presentato
mentre scrive per terra con il dito. La tradizione dei Padri della Chiesa ha
molto riflettuto su questo gesto. Nella Scrittura il dito di Dio esprime l'intervento divino nel mondo. Si è quindi ritenuto che Gesù stesse scrivendo
i comandamenti del Decalogo, "scritto
dal dito di Dio" (Esodo 31,18).
L'adultera venne
portata al cospetto di Gesù. E' questo che cambiò la sua sorte, che altrimenti
era segnata secondo la Legge. E' l'intimità con Gesù che ci rende capaci di cambiare, di
migliorare. Non i nostri sforzi per adeguarci a norme etiche. E' quella
intimità che anche noi dobbiamo cercare, oggi, nella nostra vita e nella nostra
fede.
L'adulterio, nella
Scritture, è spesso usato come immagine dell'idolatria. Dio viene infatti presentato come lo sposo e il suo popolo come la
sposa. Il tradimento di Dio viene così presentato come una adulterio.
Al fondamento
dell'adulterio c'è la solitudine. Gli esseri umani infatti non sono stati
creati per essere soli. Soli sono infelici. La solitudine li spinge a cercare
vita intorno a loro. Ma restano poi insoddisfatti. Solo l'intimità con Gesù fa
raggiungere la felicità che dura.
Raggiunta questa intimità, tutto il resto, come scrive san
Paolo nella seconda lettura di oggi, al confronto è come spazzatura. E' l'intimità con Gesù che ci distoglie dal peccato.
Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del
celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli
Le offerte raccolte nelle Messe domenicali
del tempo di Quaresima sono destinate a iniziative caritative e assistenziali.
Verranno donate il Giovedì Santo. Questa domenica ci è stata presentata l'attività della Casa dell'Immacolata, una struttura
dedicata all'assistenza di madri in difficoltà e dei loro bambini in cui operano suore francescane.
Sul piazzale antistante la chiesa parrocchiale sono in vendita
le uova di Pasqua dell'AIL, l'associazione contro le leucemie, linfomi e
mieloma, che finanzia la ricerca scientifica su queste malattie, svolge
attività di informazione pubblica su di esse, anche al fine della diagnosi
precoce (che aumenta l'efficacia delle terapie e la possibilità di ottenere
lunghe remissioni), e sostiene e assiste
efficacemente i malati.
Avvisi parrocchiali:
-nel tempo di
Quaresima, la chiesa parrocchiale sarà aperta dalle ore 6:30 per la recita
delle Lodi;
-venerdì 22 marzo,
alle ore 17, si terrà il pio esercizio della Via Crucis;
Avvisi di A.C.:
-martedì 19 marzo,
alle ore 17:00, nella sala nel corridoio davanti al Centro di ascolto, si terrà la riunione del gruppo parrocchiale
dell’Azione Cattolica. I membri del gruppo sono invitati a preparare sono
invitati a preparare una meditazione
sulle letture di domenica 24 marzo 2013, Domenica delle Palme (Is 50,4-7; Fil 2,6-11; Lc 22,14-13,56). Verranno trattati temi inerenti alle
riflessioni proposte per l'Anno della
Fede e la Quaresima, anche alla luce
dell'elezione del papa Francesco;
- si segnala il sito WEB www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla
formazione;
- si segnala il sito WEB Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa
attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano
2° (1962-1965) e per scoprirne e
promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.