domenica 11 novembre 2012

Domenica 11 novembre 2012– Lezionario dell’anno B per le domeniche e le solennità – 32° domenica del Tempo Ordinario – 4° settimana del salterio – colore liturgico: verde – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove avvisi parrocchiali e di A.C.

Domenica 11 novembre 2012–  Lezionario dell’anno B per le domeniche e le solennità – 32° domenica del Tempo Ordinario  – 4° settimana del salterio – colore liturgico: verde – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove  avvisi parrocchiali e di A.C.

Osservazioni ambientali: temperatura 19° C; cielo coperto; vento teso; pioggia. Partecipazione numerosa, attenta e volenterosa. Canti: canto d’ingresso, Signore tu sei il Dio che mi ha salvato; canto di offertorio, Se qualcuno ha dei beni in questo mondo; canto di comunione, Symbolum 77. Il gruppo di A.C. è come sempre nei banchi a sinistra dall’altare, guardando l’abside.

Buona domenica a tutti!

Prima lettura
Dal primo libro dei Re (1Re 17,10-16)

 In quei giorni, il profeta Elia si alzò e andò a Sarèpta. Arrivato alla porta della città, ecco una vedova che raccoglieva legna. La chiamò e le disse: “prendimi un po’ d’acqua in un vaso, perché io possa bere”. Mentre quella andava a prenderla, le gridò: “Per favore, prendimi anche un pezzo di pane”. Quella rispose: “Per la vita del Signore, tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po’ d’olio nell’orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, poi andrò a prepararla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo”. Elia le disse: “Non temere; va’ a fare come hai detto. Prima però prepara una piccola focaccia per me e portamela, quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché così dice il Signore: Dio d’Israele: ‘La farina della giara non si esaurirà e l’orcio dell’olio non diminuirà fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia sulla faccia della terra’”. Quella andò e fece come aveva detto Elia; poi mangiarono lei, lui e la casa di lei per diversi giorni. La farina della giara non venne meno e l’orcio dell’olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunciato per mezzo di Elia.

Salmo responsoriale
Dal salmo 145

Ritornello:
Loda il signore, anima mia

Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’organo e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.


Seconda lettura
Dalla lettera agli Ebrei (Eb 9,24-28)

 Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore. E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui: in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte. Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come per gli uomini è stabilito che muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza.

Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,38-44)

 In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla  nel suo insegnamento: “Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa”. Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: “In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, via ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere”.

Sintesi dell’omelia della Messa delle nove

 Oggi la madre Chiesa ci nutre con la Parola, presentandoci, nella prima lettura e nel Vangelo due figure di vedove povere. La condizione vedovile nella Palestina del tempo di Gesù era molto difficile: le  vedove non potevano ereditare dai mariti defunti e non esistevano altre provvidenze per loro, come pensioni sociali e simili. Le vedove delle letture bibliche si trovavano quindi a dover fronteggiare da vicino il pericolo di morire.  Esse però confidano in Dio, non sui beni materiali, consapevoli che non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
 La vedova della prima lettura si salva proprio perché, in un momento di grave pericolo per la sua vita,  confida nella Parola di Dio e la mette in pratica.
 La vedova del brano evangelico non esita a donare tutto ciò che ha. Essa è l’immagine di chi conta solo in Dio per la propria salvezza.
 Quanto denaro sprechiamo per cose futili, ad esempio per  farci belli, per cure estetiche, per colorarci i capelli quando cominciano a imbiancare! Non accettiamo serenamente di invecchiare perché non confidiamo abbastanza in Dio. Temiamo il giudizio degli altri, di non essere più bene accetti in società.
Alla vedova del Vangelo viene contrapposta la condotta di alcuni scribi dei tempi di Gesù. Essi contavano molto sull’apparenza, su che cosa gli altri pensavano di loro, sull’essere ammirati e lodati.  Per questo  passeggiavano in pubblico con vesti particolari e pregavano in modo da farsi notare. Amavano i primi posti nei luoghi di culto e nei banchetti.  In questo modo però venivano a dipendere dal giudizio degli altri. Ma esso è volubile e, comunque, non salva. Non è infatti importante ciò che pensano di noi gli altri, ma ciò che pensa Dio.
 Anche noi siamo soggetti alla tentazione di dare troppa importanza a come appariamo agli altri. In questo modo però rischiamo l’ipocrisia, di fare certe cose solo per compiacere gli altri, di mostrarci agli altri con un’apparenza che non corrisponde  alla realtà. Siamo veramente capaci di guardare come siamo diventati? In particolare di considerare anche i nostri peccati, oltre a quelli degli altri? Non dobbiamo temere di farlo, perché dobbiamo essere consapevoli che Dio ci ama comunque. Chi non lo fa, non può dire di conoscere veramente l’amore di Dio. Allora può accadere di credere in un Dio che è solo nella nostra immaginazione. Per conoscere chi è veramente Dio, dobbiamo ascoltare la sua Parola.
  Noi viviamo dell’amore di Dio, per questo, dopo aver ascoltato la sua Parola, dobbiamo anche obbedirgli.
  
Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli

Avvisi parrocchiali:
- fuori della chiesa parrocchiale sono in vendita le confezioni di castagne raccolte dai volontari dell’associazione Operazione Mato Grosso. Il ricavato verrà inviata a  una coppia di volontari che si  è trasferita in Ecuador e verrà impiegata per la realizzazione di una vasca di raccolta dell’acqua montana e di una rete di tubazioni per l’acqua potabile in un villaggio di  alta montagna, sulle Ande. Attualmente quella gente beve l’acqua del Rio, un fiume che scorre da quella parti, ma essa non è igienicamente sicura.
-Una volontaria del movimento di Taizé ci ha informato che nella nostra parrocchia si sta organizzando l’ospitalità nelle famiglie per i giovani che parteciperanno all’Incontro Europeo dei Giovani, promosso dalla comunità di Taizé (nome francese. Pronuncia: Tesé), che si terrà a Roma tra il 28 dicembre di quest’anno e i 2 gennaio dell’anno prossimo.
 Oggi, alle 18:30, nei locali parrocchiali, si terrà un incontro con le famiglie disposte all’ospitalità.
 Il 25 novembre prossimo, alle ore 19:00, nella chiesa parrocchiale, verrà celebrata una liturgia animata dal movimento di Taizé.
 La Comunità di Taizé è una collettività ecumenica (vi partecipano cristiani di varie confessioni) di vita religiosa che ha sede nel comune francese di Taizé, in Borgogna, nella Francia centrale. Fu fondata negli scorsi anni ’40 da fratello “frère” Roger Shutz, assassinato a coltellate nel 2005 a Taizé da una donna che gli si era avvicinata durante la preghiera della sera.

Avvisi di A.C.:
-martedì 13 novembre, alle ore 17:00, sala nel corridoio davanti al Centro di ascolto), si terrà la riunione del gruppo di A.C. . I soci sono invitati a preparare una riflessione sulle letture della  Messa di domenica 18 novembre, 33° del Tempo ordinario (Dn 12,1-3; Sal 15; Eb 10,11-14.18; Mc 13,24-32). Nel corso della riunione verranno trattati temi inerenti l’Anno della Fede e, in particolare, verrà ricordata la tragica esperienza del gruppo  resistenziale antinazista di universitari tedeschi La Rosa Bianca, che operò per alcuni mesi a Monaco nel 1942 e 1943;
- si segnala il sito WEB  www.parolealtre.it , il nuovo portale di Azione Cattolica sulla formazione;
- si segnala il sito WEB  Viva il Concilio http://www.vivailconcilio.it/
iniziativa attuata per conoscere la storia, lo spirito e i documenti del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e per   scoprirne e promuoverne nella società di oggi tutte le potenzialità.