Riunione del gruppo di martedì 2 ottobre 2012 – cronaca
Con la riunione del 2 ottobre 2012 il gruppo ha ripreso gli incontri del martedì.
Il presidente ha dato notizie sul Consiglio pastorale parrocchiale tenutosi domenica 30 settembre.
Ha poi presentato il sussidio Date voi stessi da mangiare, preparato per la spiritualità personale, per il prossimo anno liturgico 2012/2012, dalla presidenza dell’Azione Cattolica in collaborazione con diverse associazioni cattolice, tra le quali le ACLI, il Centro Sportivo Italiano e altre. E’ arrivato per posta ai soci. E’ centrato sulle letture evangeliche della Messa domenicale del prossimo anno liturgico, tratte dal Vangelo secondo Luca. Dopo ogni lettura ci sono un commento e l’indicazione di una parola chiave. Il libretto si apre con una presentazione del Vangelo secondo Luca e una spiegazione del significato profondo della narrazione evangelica del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Si conclude con la presentazione delle biografie di alcuni testimoni della fede: Maria Badaloni, Agnese Baggio, Yves Congar, Piero Coppi, Giacomino Costa, Elisa Giamelluca, Alda Miceli, Antonio Federico Ozanam.
Il presidente ha poi parlato della fiaccolata organizzata per la sera dell’11 ottobre prossimo, giorno in cui si commemora il cinquantenario dell’apertura del Concilio Vaticano 2° (1962-1965) e in cui si apriranno solennemente l’Anno della Fede e l’assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi.
La sera dell’11 ottobre 1962, giorno di apertura del Concilio Vaticano 2° a Roma si svolse una fiaccolata per salutare i Padri Conciliari che terminò in piazza San Pietro. Si affacciò il papa Giovanni 23°, il quale improvvisò il commovente discorso noto come il Discorso della luna, che si concluse con queste parole:
“La mia persona conta niente: è un fratello che parla a voi, un fratello divenuto padre per volontà di Nostro Signore… Continuiamo dunque a volerci bene, a volerci bene così; guardandoci così nell’incontro: cogliere quello che ci unisce, lasciar da parte, se c’è, qualche cosa che ci può tenere un po’ in difficoltà… Tornando a casa, troverete i bambini. Date loro una carezza e dite: “Questa è la carezza del Papa”. Troverete forse qualche lacrima da asciugare. Abbiate per chi soffre una parola di conforto. Sappiano gli afflitti che il Papa è con i suoi figli specie nelle ore della mestizia e dell’amarezza… E poi tutti insieme ci animiamo: cantando, sospirando, piangendo, ma sempre pieni di fiducia nel Cristo che ci aiuta e che ci ascolta, continuiamo a riprendere il nostro cammino. Addio, figlioli. Alla benedizione aggiungo l’augurio della buona notte”.
In ricordo di quell’evento la Diocesi di Roma ha organizzato una fiaccolata da Castel S.Angelo, per via della Conciliazione, fino a piazza S. Pietro, con partenza alle ore 18:30. Quel giorno, dalle 21:30, le chiese del centro di Roma saranno aperte per la preghiera e l’adorazione eucaristica. La parrocchia ha deciso di parteciparvi e così il gruppo. Chi voglia presenziare può prendere accordi con il presidente.
Sono state poi presentate alcune immagini di occasioni felici del gruppo a cui partecipò Maria Cretella, socia “storica” del gruppo morta nello scorso agosto.
E’ stato poi presentato il blog del gruppo, visualizzabile all’indirizzo WEB www.acvivearomavalli.blogspot.com ,che esce dalla fase sperimentale per essere proposto al quartiere, nella intenzione di coinvolgere nelle attività della parrocchia e del gruppo forze nuove.
Il presidente ha poi dato notizia che l’apertura dell’Anno della Fede sarà celebrata in parrocchia domenica 28 ottobre 2012, con l’intervento del vescovo mons.Cristoforo. Alle 10:00 una processione attraverserà il quartiere e verranno distribuiti volantini con la presentazione dell’Anno della Fede.
L’assistente ecclesiastico ha poi presentato le letture bibliche della Messa di domenica prossima.
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Miei appunti dalle parole dell’assistente ecclesiastico
Le letture si inquadrano bene nei discorsi che si faranno durante l’Anno della Fede. Ci parlano delle coniugali tra uomo e donna e quindi anche della famiglia, che oggi è sotto attacco.
La concezione cristiana della famiglia dipende dalla fede. Se non si riesce talvolta ad esserne all’altezza non è, in fondo, perché si sia cattivi, ma perché non si ha fede sufficiente.
In ogni matrimonio vi sono difficoltà, ma il matrimonio cristiano può resistere per la fede religiosa. Se la relazione coniugale è basata solo sull’affettività naturale tende a non durare a lungo, perché quello è un sentimento che viene e va. Il matrimonio cristiano è invece un sacramento che veicola la Grazia e da essa è sorretto. E’ essa che non fa indurire il cuore, che dà la forza di perdonare e di resistere, mettendo in secondo piano il proprio io per andare verso l’altro.
La relazione con i figli nati dal matrimonio stimola a superare il proprio egoismo e rafforza il rapporto coniugale. Per questo nel matrimonio sacramentale ci si impegna ad accettarli, anche se comportano un impegno faticoso e spese.
La fede religiosa è determinante nelle concezioni della Chiesa sul matrimonio sacramentale e su altre che ad essa sono collegate. Come quelle relative alla castità alla quale anche i coniugi cristiani si impegnano, secondo il loro stato, e quelle relative al riconoscimento giuridico delle relazioni d’amore tra persone omosessuali, argomento di stringente attualità. Su quest’ultimo tema i cristiani devono sempre comprendere le difficoltà della condizione umana e sociale delle persone omosessuali. Il timore della Chiesa è che l’introduzione di uno specifico regime giuridico per quelle relazioni, analogo a quello che c’è per il matrimonio tra uomo e donna, possa incidere negativamente sulla tradizionale concezione del matrimonio sacramentale cristiano. Quest’ultimo ha una rilevante importanza per la nostra fede perché è considerato immagine della relazione di fedeltà tra Cristo e la sua Chiesa, il suo popolo, (così in San Paolo) basata sull’idea di fedeltà che resiste ad ogni prova: nel sacramento del matrimonio cristiano è resa visibile, per Grazia sacramentale, la fedeltà che lega Cristo alla sua Chiesa. I coniugi cristiani manifestano quindi con la loro vita insieme un impegno specificamente religioso: ecco perché la durata e stabilità della loro unione è anche un problema di fede.
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La riunione si è conclusa con l’impegno, già iniziato quest’anno nelle riunioni che hanno preceduto la pausa estiva, che ad ogni riunione uno dei soci prepari una sua riflessione sulle letture bibliche della Messa della domenica successiva, in modo da fornire, insieme alle parole dell’assistente ecclesiastico, lo spunto per le meditazioni e gli interventi degli altri soci presenti.
L’assistente ecclesiastico ci ha infine sollecitati a ricercare e contattare, con animo “pastorale”, i soci che non erano presenti alla riunione.
Mario Ardigò – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro, Valli.