Domenica 21 ottobre 2012– Giornata “missionaria” - Lezionario dell’anno B per le domeniche e le solennità – 29° domenica del Tempo Ordinario – 1° settimana del salterio – colore liturgico: verde – Letture e sintesi dell’omelia della Messa delle nove – messaggio del parroco - avvisi del celebrante e di A.C.
Osservazioni ambientali: 20°, cielo sereno. Discreto (e continuo) afflusso all’assemblea, volenterosa partecipazione ai canti. Il gruppo di A. C. si è schierato come al solito sui banchi di sinistra, guardando l’abside.
Messaggio del parroco in occasione dell’apertura dell’Anno della fede in parrocchia (domenica prossima, 28 ottobre)
Cari parrocchiani, è mia intenzione aderire con tutte le forze all’Anno della Fede voluto da Sua Santità Benedetto 16°. L’occasione è propizia per accendere in ognuno di noi l’orgoglio di appartenere alla Casa del Signore. In questo periodo Vi invito tutti a vivere la Fede con gioia, legandola alla vita quotidiana, e ad essere di esempio chi dalla Fede si è un po’ distratto. Per tutti noi sia veramente un anno di Fede”
Buona domenica a tutti i lettori! Dall’assemblea eucaristica di oggi, nella parrocchia di San Clemente Papa di Roma, giunga un augurio di pace e di gioia a voi, alle vostre famiglie e alle vostre parrocchie.
Prima lettura
Dal libro del profeta Isaia (Is 53,10-11)
Al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in sacrificio di riparazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compierà per mezzo suo una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore. Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce e si sazierà della sua conoscenza; il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà la loro iniquità
Salmo responsoriale
Dal salmo 32
ritornello:
Donaci, Signore il tuo amore: in te speriamo.
Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell’amore del Signore è piena la terra.
Ecco, l’occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.
L’anima nostra attende il signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
Su di noi sia il tuo amore, signore,
come da te noi speriamo.
Seconda lettura
Dalla lettera agli ebrei (Eb 4,14-16)
Fratelli, poiché abbiamo un sommo sacerdote grande, che è passato attraverso i cieli, Gesù il Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia prendere parte alle nostre debolezze: egli stesso è stato messo alla prova in ogni cosa come noi, escluso il peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno.
Vangelo
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 10, 35-45)
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù Giacomo e Giovanni, i figlio di Zebedèo, dicendogli: “Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo”. Egli disse loro: “Che cosa volete che io faccia per voi?”. Gli risposero: “Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra”. Gesù disse loro: “Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono stato battezzato?”. Gli risposero: “Lo possiamo”. E Gesù disse loro: “Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono stato battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato”. Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: “Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà il vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti.
Sintesi dell’omelia della Messa delle Nove
L’omelia è stata tenuta da un sacerdote missionario saveriano che ha concelebrato la Messa , in occasione della giornata “missionaria”.
Il Vangelo di questa domenica ha una sua attualità e concretezza per la nostra vita e anche nel quadro dell’attività missionaria della Chiesa. Infatti, lontani dalla fede, si è tentati dal potere, dall’avere e dal piacere.
Su quasi sette miliardi di persone che vivono ai tempi nostri sulla Terra, solo un miliardo e duecento milioni, circa il diciassette per cento, sono stati messi in grado di conoscere il Vangelo. Dobbiamo quindi sentirci tutti impegnati a partecipare all’azione missionaria della Chiesa: essa è un elemento essenziale della vita animata dalla fede ed è anche un modo per servire, secondo l’insegnamento di Gesù nel Vangelo di questa domenica.
Certo, ci sono i missionari, i quali, inviati in tutto il mondo, predicano il Vangelo, assumono posizioni coraggiose in difesa della pace, della giustizia e della solidarietà e condividono la vita delle popolazioni dove operano, fino anche a dare la vita per loro. Ma essi hanno bisogno della nostra preghiera e del nostro aiuto materiale, perché sono persone umane come noi, con tutte le nostre debolezze, possono scoraggiarsi di fronte alle difficoltà e hanno bisogno di sostegno nelle necessità loro e delle comunità da loro fondate e animate. Anche noi, in patria, oltre che con la preghiera e le nostre offerte, possiamo partecipare all’opera missionaria con i nostri stili di vita, per attrazione di altre persone verso i nostri modelli di collettività umana, per irraggiamento della nostra fede, per contagio del nostro entusiasmo.
Come vengono impiegate le risorse raccolte nella giornata “missionaria”? Nel sostenere le vite degli stessi missionari e delle comunità frutto della loro azione, nella costruzione di chiese e di altri edifici necessari alla vita comunitaria di fede, nell’istruzione delle popolazioni in cui l’attività missionaria si svolge e nell’assistenza sanitaria nei posti di missione. In tutto il mondo sono decine di migliaia gli orfanotrofi, le scuole, gli ospedali e i dispensari promossi dall’attività missionaria della nostra Chiesa: in essi le persone vengono accolte senza distinzione di fede religiosa, come servizio agli altri.
Sintesi di Mario Ardigò, per come ha inteso le parole del celebrante – Azione Cattolica in San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro Valli
Avvisi del celebrante
- domenica prossima, 28 ottobre, , non verranno celebrate le Messe delle ore 10 e delle ore 11. Alle ore 10 partirà una processione per le vie del quartiere (Largo Val Santerno, via Conca d’Oro, via Val Maira, via Prati Fiscali, viale Tirreno, via Valsesa), con la partecipazione del vescovo mons. “Cristoforo” Krzystof Nitkiewicz (il quale per diverso tempo celebrò la Messa domenicale delle ore 11 in parrocchia), per comunicare alla gente che vive nella parrocchia l’apertura, per tutta la Chiesa, dell’Anno della Fede, avvenuta l’11 ottobre scorso, cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano 2°. Alle ore 12, verrà celebrata una Messa solenne per l’apertura dell’Anno della Fede nella nostra parrocchia. Nel corso dell’Anno della Fede, in parrocchia si terranno vari eventi, che saranno in seguito comunicati (in particolare: lectio divina in Avvento e catechesi in Quaresima).
- i fedeli sono invitati a presentarsi puntali all’inizio della Messa domenicale, alle ore 9, non durante la celebrazione;
-quando il sacerdote, al momento di distribuire la Comunione, dice “Il Corpo di Cristo”, si deve rispondere, con convinzione e voce squillante, “Amen!”, che vale come un “Ci credo!”.
Avvisi di A.C.
martedì 23 ottobre, ore 17:00, sala da individuare (troviamoci nel corridoio davanti al Centro di ascolto), riunione del gruppo di A.C., dedicata all’esame dei temi del Concilio Vaticano 2°. I membri del gruppo sono invitati a preparare loro riflessioni sulla base delle letture della Messa di domenica 28 ottobre, 30° del Tempo ordinario: Ger 31,7-9, Eb 5,1-6, Mc 10,46-52.