I giovani: solo un problema da risolvere? – Riflessioni di Beatrice Ardigò
I giovani sono afflitti dal morbo dell’indifferenza e della rassegnazione. Guardano alla politica come a una realtà irrimediabilmente malata, corrotta, distrutta dagli interessi individuali di una classe dirigente che non è più in grado di rappresentarli, ma non tentano di trovare una cura. Sono indifferenti ai partiti che, a seconda della contingenza politica, si appropriano gli uni delle rivendicazioni degli altri in un esasperante grigiore ideologico. Sono in grado di elencare con precisione quasi scientifica tutti i tarli della società civile, ma sono totalmente privi della speranza di poterla cambiare. Nella maggior parte dei ragazzi, con cui ho stretto legami di amicizia o conoscenza, la convinzione che in fondo nulla possa cambiare e che la società sia destinata a rimanere uguale a se stessa è così profondamente radicata, da soffocare sul nascere qualsiasi stimolo verso il rinnovamento. Chi afferma che un miglioramento sia possibile lo fa non perché scorga nella realtà in cui vive i segni del cambiamento, ma per un disperato rifiuto della propria condizione. Del resto un giovane di buona volontà a quale modello potrebbe rivolgersi in una società che non è in grado di considerare il possibile valore offerto dalle sue potenzialità intellettuali e fisiche se non come un problema da risolvere?
Beatrice Ardigò – Azione Cattolica San Clemente Papa – Roma, Monte Sacro, Valli