giovedì 16 febbraio 2012

Giovanni Battista Montini – da un discorso pronunciato il 9-4-63 nel Duomo di Milano, come seconda meditazione del triduo di preparazione alla Pasqua.

Giovanni Battista Montini – da un discorso pronunciato il 9-4-63 nel Duomo di Milano, come seconda meditazione del triduo di preparazione alla Pasqua.

Ci può essere una dissociazione fra la sofferenza e la personalità morale di chi la tollera […] [C]’è differenza tra umiltà e umiliazione. C’è una pagina che mi viene in mente di Dostoevskji: un ragazzo che si mette a piangere perché suo padre, un miserabile, è stato schernito, è stato scacciato eccetera e questo bambino piange: “Papà, papà di hanno umiliato, ti hanno umiliato”. Tutta la commozione nasce appunto da questa punizione  magari inflitta ad un uomo che appariva, sotto ogni aspetto, miserabile.
 Gesù non solo è umile, …è umiliato. E cioè, se c’è grandezza in Lui, è oppressa e volutamente derisa, schernita, demolita; se c’è nobiltà, la si vuole oltraggiare, la si vuole cancellare; se c’è qualche dignità o qualche cosa che può accompagnare un valoroso, anche questo è preso di mira. E questo aspetto è voluto da Cristo, lo accetta, direi lo prevede, come del resto aveva previsto tutto, ma qui lo vuole Lui stesso esemplare in una maniera intenzionale e decisiva per i Suoi seguaci. […]