Dal presidente: l'Azione Cattolica, la parrocchia e il quartiere (2^ parte)
Continuo la riflessione avviata nel blog il 5 febbraio scorso sul ruolo della nostra parrocchia e dei gruppi che ad essa fanno riferimento. Il primo compito è quello di annunciare il Vangelo, trasmettere principi di fede, alimentare la vita della comunità parrocchiale. In breve dalla parrocchia e dai gruppi deve venire un'offerta di senso, una proposta di vita nuova, una sollecitazione alla conversione evangelica, un cammino di fede, una sperimentazione di vita comunitaria.
E’ vero tutto ciò per la nostra parrocchia? E’ possibile fare una diagnosi onesta?
Esattamente due anni fa i parrocchiani hanno avuto l’opportunità di rispondere in modo anonimo a un questionario di due sole domande sulla loro partecipazione alla Messa. Hanno risposto in 273. Ecco i risultati.
Prima domanda: “Cosa significa per te la partecipazione all’Eucaristia domenicale?”Lo spoglio e la lettura delle schede compilate relative alla prima domanda hanno fatto emergere le seguenti tendenze di sintesi:
· sottolineatura dell’aspetto sacramentale e della dimensione individuale nella partecipazione all’Eucaristia (143 schede, pari al 52%);
· sottolineatura della dimensione intimistica ed emotiva nella partecipazione all’Eucaristia (90 schede, pari al 33%);
· sottolineatura della dimensione comunitaria della celebrazione (28 schede, pari al 10%);
· casi particolari (12 schede, pari al 5%).
Come si vede, la metà dei fedeli (52%) sottolinea l’aspetto sacramentale e la dimensione individuale nella partecipazione all’Eucaristia; un terzo dei fedeli (33%) esplicita la dimensione intimistica ed emotiva di questa partecipazione; solo una minoranza (10%) ne sottolinea infine la dimensione tipicamente comunitaria. Questi dati rivelano che i livelli di coscienza della propria partecipazione da parte dei fedeli sono articolati e non autorizzano dunque una diagnosi netta e univoca.
Seconda domanda: “Cosa cambia nella tua vita concreta la partecipazione all’Eucaristia domenicale?”Lo spoglio e la lettura delle schede compilate relative alla seconda domanda hanno fatto emergere le seguenti tendenze di sintesi:
· cambiamenti nella sfera personale individuale (serenità, vivere meglio, controllo di vizi e difetti, pace interiore, ecc.) (119 schede, pari al 44%);
· cambiamenti nei comportamenti sociali e nei rapporti con gli altri (aiuto al prossimo, testimonianza della propria fede, amicizia, ecc.) (43 schede, pari al 16%);
· cambiamenti nella propria relazione con Dio (preghiera, conforto, ascolto della Parola, ecc.) (80 schede, pari al 29%);
· nessun cambiamento (18 schede, pari al 7%);
· casi particolari (13 schede, pari al 4%).
Come si vede la partecipazione alla Messa produce risultati significativi soprattutto nella sfera personale individuale (44%.) e nella relazione personale con Dio (29%); solo una minoranza del 16% rivela cambiamenti nei comportamenti sociali e nei rapporti con gli altri (aiuto al prossimo, testimonianza della propria fede, amicizia, ecc.).
Dall’insieme delle risposte emerge nitidamente l’esigenza di lavorare particolarmente sulla dimensione comunitaria. L’annuncio del Vangelo e l’Eucarestia, almeno nella nostra parrocchia, sono in grado di dare risposte alle domande più individuali e personali, ma lasciano ancora insoddisfatti sulla capacità di generare una comunità viva.
Il gruppo di AC è impegnato da anni proprio sulla dimensione comunitaria della vita di fede e della liturgia. Con cadenza settimanale infatti:
- il gruppo legge, studia, approfondisce e verifica la Parola di Dio che viene annunciata nella Messa della domenica successiva;
- il gruppo anima settimanalmente la Messa domenicale del mattino fornendo alla comunità il servizio liturgico completo (monizioni, letture, canto, raccolta delle offerte, servizio all’altare, preghiera dei fedeli, ecc.).
Pur nell’ovvia coscienza che la qualità dell’impegno sia sempre migliorabile, credo si possa onestamente riconoscere che il nostro gruppo di AC dedichi gran parte del suo tempo a quello che ho definito il primo compito della comunità parrocchiale. Nelle prossime puntate vorrei continuare la verifica sugli altri compiti della parrocchia.