di Vittorio Bachelet, presidente nazionale dell’AC tra il 1964 e il 1973. Lettera ai presidenti diocesani del 14-6-1964. Estratto
Testo da: Vittorio Bachelet, Lettere (1964-1973), Editrice AVE, Roma 2008.
[Inserito nel blog da Mario Ardigò – AC San Clemente Papa – Roma – Montesacro – Valli]
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Ma vorrei dirvi due pensieri che mi paiono utili per avviare fin d’ora questa riflessione sul nostro programma, e che traggo dal Vangelo di questa IV Domenica dopo Pentecoste. Sono due riflessioni sulle parole di Gesù: “Duc in altum, et laxate retia vestra in capturam” [latino. Trad.: “Dirigete al largo e gettate le vostre reti”].
Portare la nostra Azione Cattolica in alto, al largo, in mare aperto. Mi pare una indicazione che ci serve molto bene oggi, quando ci si chiede di ridare un senso, di ridare una speranza alla nostra azione; di liberarla dalle limitazioni che qualche volta dall’esterno e qualche volta dall’interno la mortificano, per riscoprire l’altezza e la profondità della nostra missione di membra vive, responsabili, della Chiesa di Dio, intimamente legati alla roccia di Pietro e all’autorità dei Vescovi, e insieme immersi nella realtà di questo mondo non per esserne dominati ma per santificarla e salvarla. Solo così radicati in profondità, solo così spinti al largo dove le coste si vedono con ampia visione d’insieme, noi potremo orientare meglio noi stessi e servire anche ad altri come punto di orientamento e di incontro. Lo ricordava sovente Papa Giovanni per la Santa Chiesa di Dio; ma credo che noi possiamo similmente applicarlo anche alla nostra Azione Cattolica.
E gettare le reti. Anche noi siamo qualche volta sfiduciati dopo averle gettate invano tutta la notte senza risultato. Eppure il Vicario di Cristo ci ha richiamato fortemente in questo Suo primo anno di pontificato al nostro impegno con i Suoi discorsi all’Azione Cattolica di incitamento, di guida, persino di esaltazione. Paolo VI non ha inteso davvero dirci solo delle buone parole o decorarci con una medaglia ricordo. Ci ha chiesto di gettare le reti: di ritrovare la forza più pura delle nostre tradizioni per rinnovare noi stessi, per essere fedeli a noi stessi servendo generosamente i fratelli, per aiutarli ad amare Dio e ad amare gli uomini, a vivere la vita della Chiesa in una rigenerata comunità cristiana. E’ un compito immenso e difficile, lo sappiamo. Ma vogliamo rispondere al Papa con le parole stesse, piene di umiltà e di fede, di Pietro al Signore: “Sulla tua parola getteremo le reti”.
Sono pensieri semplici: formazione solidamente profonda e attenzione piena di carità per la sempre nuova realtà umana: rinnovato impegno di apostolato fondato non su umane speranze ma sulla parola stessa di Cristo. Accoglieteli come il mio primo saluto, nel nome del Signore.
Vittorio Bachelet